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Bob Marley, Un Rasta, Un Mito


10 maggio 2011 ore 21:29   di CoccoBill  
Categoria Cinema TV e Musica  -  Letto da 1001 persone  -  Visualizzazioni: 2326

Il 23 maggio 1981 oltre 150 mila persone parteciparono a Kingston ai funerali di Bob Marley, le vie della capitale della Giamaica erano percorse da un popolo che portava l'ultimo saluto ad una delle più grandi star della musica mondiale.
Bob Marley, nato a Nine Mile il 6 febbraio 1945, era morto l'11 maggio a Miami, ucciso da un melanoma maligno sviluppatosi sotto l'unghia dell'alluce, causato da una ferita durante una partita di calcio nel 1977.
La religione che praticava Marley, il Rastafarianesimo, impone l'integrità del corpo, quindi non seguì il consiglio dei medici di amputarsi l'alluce.
Così in quattro anni il melanoma si estese al fegato, ai polmoni e al cervello.

Bob Marley si spegneva lentamente, mentre la sua musica riempiva gli stadi di tutto il mondo, indimenticabile l'ultima esibizione nel settembre 1980 a Pittsburgh.
Proprio dell'ultimo concerto è stato realizzato il cd “Bob Marley and The Wailers: Live Forever” in vendita in questi giorni.
Questa opera di memoria è stata voluta dalla moglie per far conoscere a tutti com'era Bob negli ultimi mesi di vita, già provato dal male che l'avrebbe stroncato, ancora sui palchi a suonare la sua adorata musica invece che in un letto d'ospedale.


La musica “reggae” di Robert Nesta Marley è ascoltata ancora in tutto il mondo, sia in America, sia in Europa ed ha accompagnato le rivolte di questi mesi in tutto il Maghreb.
Tante canzoni di Marley parlano delle lotte degli emarginati, dei poveri contro il potere.
Il genere Reggae nasce dall'unione della musica caraibica con le melodie portate dagli schiavi africani durante il dominio inglese.
A Nairobi come in altre città africane numerosi sono i murales inneggianti a Bob Marley o con i testi delle sue canzoni.

Bob Marley spiegava la sua filosofia di vita-religione agli occidentali invaghiti dalla sua musica, compreso il fumare marijuana per “congiungersi” fortemente con il divino.
Grazie a Marley il reggae si è diffuso in tutto il mondo e spesso si è mescolato sia al rock, sia ad altri generi musicali.
Numerose le band che sono nate in questi trent'anni che si richiamano a Bob Marley, dall'inglese Level 42, all'italiana Africa Unite, gli stessi Police sono diventati famosi nel 1979 con un brano reggae.
Ziggi Marley, il primogenito di Bob, ha vinto quattro Grammy award con i suoi brani, mentre Damian il più piccolo dei figli gira il mondo suonando reggae con la sua band.

Bob Marley, Un Rasta, Un Mito

Bob Marley prima di morire disse l'ultima frase proprio ai figli “...I soldi non comperano la vita”, poche parole dove è racchiuso tutto lo stile di questo indimenticabile cantautore giamaicano.

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CoccoBill, autore dell'articolo Bob Marley, Un Rasta, Un Mito
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Commenti

 
  • barbara
    #1 barbara

grande bob,unico i soldi non compreranno mai la vita di un' individuo,i soldi illudono gli stolti di mente, la vera libertà sta racchiusa in fondo all'anima.

Inserito 27 novembre 2011 ore 16:44
 

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