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Canzoni Da Spiaggia Deturpata - Le Luci Della Centrale Elettrica


13 novembre 2012 ore 14:21   di Maria_Elena_Soldani  
Categoria Cinema TV e Musica  -  Letto da 391 persone  -  Visualizzazioni: 589

Nel 2007 Vasco Brondi, classe 1984, autoproduce un disco che titola "Le luci della centrale elettrica". Giorgio Canali, chitarrista e produttore discografico, lo ascolta e decide di dargli una mano. Nel 2008 viene fuori Canzoni da spiaggia deturpata, con molti dei brani del 2007 riarrangiati da Canali, che oltre alla faccia e ai soldi ci mette pure la chitarra.

Le canzoni sono dieci, anche se ascoltando il cd ci si accorge che le tracce sono undici: l'intrusa è la prosecuzione di "Nei garage a Milano nord", il brano in cui si sente la citazione a Rino Gaetano. In realtà ce ne sono due: una esplicita (vengono riportati alcuni versi di "Ma il cielo è sempre più blu") e una implicita che perdura per tutta la durata del disco. Brondi canta come Rino Gaetano. O almeno ci prova: voce graffiante, timbrica spinta, frasi urlate nel microfono. Ma mentre il grande cantautore, oltre ad essere originale, era addirittura espressivo, quando non urla Brondi deve ricorrere a parole sussurrate e ripetute almeno una decina di volte per avere la sensazione di comunicare qualcosa.


Deve essere colpa dei temi, decisamente inflazionati, e della maniera di porli. Visioni di un mondo completamente cambiato dai tempi di Gaetano si susseguono una dopo l'altra senza soluzione di continuità: bar deserti, ragazzi sbandati nella ricerca di una direzione che non si trova, incomunicabilità, simboli del consumismo ("...e tu correvi sugli scontrini senza raggiungermi mai"). Insomma, ci siamo capiti. Melodie decadenti e ipnotizzanti, nel senso che ogni brano si sviluppa su un massimo di due accordi, sempre gli stessi, arpeggiati dalla chitarra acustica dello stesso Brondi, da un uso degli effetti più o meno oculato e dagli inserti da rock duro della chitarra elettrica e del basso acustico di Canali che, poverino, ce la mette proprio tutta. La poetica è abbastanza scontata: non si sentiva la mancanza di frasi tipo "siamo l'esercito del sert" o "tu che mi pettini le vene". Però il ragazzo si impegna.

Chi si impegna, si sa, viene premiato. Soprattutto in Italia. Per vostra informazione, il cd ha vinto la Targa Tenco 2008 come "Migliore opera prima cantautorale", il Premio Fimi, il premio MEI, il Premio Musica & Dischi e il Premio Fuori Dal Mucchio. E Jovanotti ha voluto Brondi per aprirgli "Ora in Tour" del 2011. Quindi, il consiglio è di ascoltarlo e decidere: o Canzoni da spiaggia deturpata è un bel disco, o il cantautorato italiano naviga in brutte acque. Fate voi.

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