Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

Creedence Clearwater Revival: Lo Swamp Rock!


16 maggio 2013 ore 20:15   di cencio1978  
Categoria Cinema TV e Musica  -  Letto da 385 persone  -  Visualizzazioni: 602

1945: vedono i natali a El Cerrito, California, John Fogerty, Stu Cook e Doug Clifford. I tre si ritrovano a frequentare la stessa scuola e, condividendo la passione per il rock&roll, il blues e il country, decidono di fondare un gruppo, suonando soprattutto alle feste scolastiche. E’ il 1959.

Il loro primo nome è: The blue Velvets. La partenza di questa band è soprattutto strumentale, dapprima con sonorità classiche, poi via via con qualche inizio di fantasia e voglia di sperimentare. Al gruppo si unisce Tom Fogerty, fratello maggiore di John di quattro anni, che ha già qualche esperienza musicale come chitarrista ritmico e cantante in piccoli gruppi della baia di San Francisco. In realtà nella zona è quasi un idolo, tanto da essere molto seguito nelle performance live. E’ un bravissimo musicista ed un discreto cantante.


Tommy Fogerty & The Blue Velvets, così avevano cambiato il nome, tra il 1961 e il 1962, pubblicano alcuni singoli, apprezzati per lo stile ma che deludono per le vendite. I quattro decidono allora di inviare un demo alla Fantasy con il nome di Visions, che verrà però scartato da quest’ultima. Il demo è accattivante, anche perché nel gruppo c’è stato qualche piccolo accorgimento: alla chitarra solista di John viene affiancata la ritmica di Tom, e Stu Cook viene spostato dal pianoforte al basso. E fanno bingo. Alla casa discografica piace lo stile dei ragazzi e decide di pubblicare un loro singolo (Don’t tell me no lies / Little girl), più che altro per percepire la reazione del pubblico. Il singolo uscirà accreditato ai Golliwoogs, nome scelto da Golliwogg, un pupazzo di un libro per bambini. Siamo arrivati al 1964.

Da questa collaborazione con la Fantasy nascono altri cinque 45 giri, tra cui "Brown eyed girl", che, con l’esordio di John come voce solista, vende 10.000 copie all’inizio del 1966. Da quel momento in poi John diventa il leader carismatico e creativo del gruppo, iniziando a scrivere pezzi esplosivi. Dopo qualche aggiustamento per ‘sgrezzare’ lo stile, la Fantasy decide di fare sul serio: Creedence Clearwater Revival è il nuovo nome, con il quale, dopo aver suonato dal vivo a Fillmore, pubblicano, nel 1968, un LP con tre bellissime cover stile CCR: "Suize Q" di Dale Hawkins, "I put a spell on you" di Screamin’Jay Hawkins e "Ninety nine and half" di Wilson Picket. L’album, soprattutto grazie a "Suize Q", sale al n.11 delle classifiche USA, consacrando la voce graffiante e unica di John.

Il ritmo incisivo della chitarra ed il loro nuovo e personalissimo stile proseguono nel 1969 con "Proud Mary" e "Born on the Bayou", amalgamando il suono sotto il nome di "swamp rock", derivante dall’ossessione di John per le atmosfere caratteristiche della Luisiana e Mississipi, riuscendo a fondere Southern rock e folk. Il 1969 è anche l’anno di quello che viene definito il più grande concerto rock mai realizzato: Woodstock. I CCR hanno in questo caso un primato assoluto: sono il primo gruppo che viene contattato per esibirsi! La loro prova però delude e non viene riportata nel film documentario, decisione che vede d’accordo la stessa band che definisce la performance "sotto tono".

Nel 1969 comunque, poco prima di Woodstock, vengono pubblicati tre album eccezionali: "Bayou Country", "Green River" e "Willy and the poor boys", quest’ultimo un concept-album che, grazie al singolo "Fortunate son", canzone di protesta contro la guerra del Vietnam, vende 1.000.000 di copie. Curioso è anche il fatto che, questa volta, sono i CCR ad essere ‘vittime’ di una cover: infatti i Pearl Jam inseriscono nelle loro esibizioni live "Fortunate son" facendolo divenire un loro classico.

Nel 1970, ormai lanciati dalla genialità di John, dalle chitarre vibranti e rudi, dallo stile gospel inasprito da una voce pungente ed emozionante, partono per il loro primo tour europeo, che non farà altro che consolidare il loro successo. La capacità del leader di scrivere, da un lato hit incisive di soli tre minuti, e dall’altro canzoni allungate da fantastici intermezzi strumentali, li porta a pubblicare "Cosmo’s factory", l’album più venduto della band, che, a soli dieci giorni dalla pubblicazione, scala tutte le classifiche.

Da "Cosmo’s factory" conosciamo tutti la celebre rilettura di undici minuti di "I heard it through the grapevine" di Marvin Gaye. Dopo circa quattro minuti di canzone, parte un lungo pezzo strumentale, via via sempre più acceso, in un crescendo di chitarre e piatti. Semplicemente fantastico, uno di quei pezzi da ascoltare in cuffia completamente isolati dal mondo.

Nel 1971 esce "Pendulum", che, seppur ricco di spunti e nuove sperimentazioni non raggiunge lo sperato successo di critica, anche se, grazie a canzoni come "Have you ever seen the rain?" diventerà disco d’oro. Forse i CCR iniziano ad avere qualche cedimento creativo, o forse è solo il frutto della ormai tangibile sofferenza di Tom che, esasperato dal crescente ruolo dominante del fratello, lascia il gruppo. Da quel momento in poi i CCR non saranno più il gruppo esplosivo di un tempo, soprattutto dal vivo dove iniziano a stentare, anche se le vendite continuano a gonfie vele. Da segnalare alla fine di quell’anno "Sweet hitch-hicker", singolo che raggiunge il nr.6 nelle classifiche U.S.A.

Il 1972 vede la fine dei CCR. Dopo aver pubblicato il loro ultimo album, "Mardi Gras", peraltro distrutto dalla critica, John e gli altri annunciano lo scioglimento. John inizia una carriera solista che interromperà presto, scomparendo dalla scena musicale per dieci anni, e una volta tornato, circa nella metà degli anni 80, si rifiuterà per un ventennio di eseguire vecchi pezzi dei Creedence.

Tom nel 1976 fonda i Ruby, con i quali produce un paio di LP. Nel 1980, i Creedence si riuniscono in occasione del matrimonio proprio di Tom, anche se in precedenza gli altri membri del gruppo avevano già collaborato con lui in piccoli progetti. Tom Fogerty muore a causa della tubercolosi nel 1990.

In gennaio, anno 1993, i Creedence Clearwater Revival vengono ammessi nella "Rock And Roll Hall Of Fame".

I CCR sono stati forse il gruppo più prolifico del rock: in soli cinque anni (dal 1967 al 1972, anno dello scioglimento) hanno pubblicato 7 album in studio, 2 album live, e venduto circa 26 milioni di copie, solo negli Stati Uniti. Le loro canzoni fanno parte della storia, il loro sound ci catapulta nel profondo sud americano, che ha dato tanto in termini di estro e creatività a tante band. Forse per il clima fatto di profumi, di cotone, di sole e caldo, con tutte le contraddizioni e le assurdità che accompagnano questo terra tutta ‘americana’.

Un saluto a Tom, membro fondamentale e irrequieto dei fantastici Creedence Clearwater Revival.

Articolo scritto da cencio1978 - Vota questo autore su Facebook:
cencio1978, autore dell'articolo Creedence Clearwater Revival: Lo Swamp Rock!
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!

 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Cinema TV e Musica
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Cinema TV e Musica
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione