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Digitale Terrestre: La Grande Bufala?


28 ottobre 2010 ore 18:00   di Fusadeca  
Categoria Cinema TV e Musica  -  Letto da 587 persone  -  Visualizzazioni: 809

Continua in Italia il passaggio graduale al digitale terrestre, il mezzo che ha rivoluzionato il modo di vedere e di fare Tv. Con il passaggio infatti dal segnale analogico a quello digitale è aumentato il numero di reti disponibili, duqnue è aumentata l'offerta televisiva, con la promessa di un netto miglioramento della qualità delle immagini che giungono nelle nostre abitazioni.

Questo in linea terorica ovviamente. E' infatti tutto vero? Cerchiamo di farne un'analisi attenta. Il primo problema col quale si è imbattuto il comune cittadino italiano è legato al fatto che dopo aver fatto una ricerca automatica dei canali, in molti casi questi sono risultati distribuiti in maniera del tutto casuale: ad esempio le reti Rai, quelle Mediaset, non sempre vengono collocate nell'ordine convenzionale ( Rai 1 associata al canale 1, Canale 5 associato al canale 5 e cosi via...) causando una gran confusione per l'osservatore. Non tutti i decoder consentono infatti di "riordinare" i canali secondo la numerazione desiderata.


Suppononiamo tuttavia che i canali siano stati poi successivamente riordinati secondo il nostro volere: periodicamente ci troveremo a dover fare i conti con delle spiacevoli sorprese, in quanto in seguito all'aggiornamento del software del decoder, i canali che con tanta cura erano stati memorizzati, verranno nuovamente distribuiti in modo del tutto arbitrario. Una gran seccatura duqnue riordinarli.

                                      Digitale Terrestre: La Grande Bufala?

Veniamo alla qualità delle immagini: dovrebbe essere molto migliore rispetto a quella che ci giungeva mediante il segnale analogico. Ebbene, possiamo affermare che in condizioni metereologiche di maltempo, nella maggior parte delle volte comincerà a comparire sui nostri monitor il famigerato messagio "Segnale debole o assente" che ci impedirà di fatto di vedere molte reti o nel migliore dei casi causerà l'interruzione delle trasmissioni per svariati minuti.

Passiamo ora all'aumento del numero dei canali: è così effettivamente? Non direi. Basta considerare che mediamente, ogni canale si ripete nell'arco dela numerazione da due a tre volte: ad esempio, possiamo trovare Canale 5 non solo associato al tasto numero 5, ma anche a quello 246. Nella pratica dunque l'offerta dei canali disponibili risulta essere quantomeno dimezzata.

Non parliamo poi ovviamente delle spese necessarie ad acquistare i vari decoder, tv di ultima generazione, e che nell'arco di poche settimane sono stati introdotti modelli di decoder con prestazioni via via crescenti: prima il semplice decoder che consentiva di vedere i canali in chiaro, poi quelli con schede per la pay-tv, poi sono state introdotte opzioni come le prese usb che hanno consentito di registrare film, riprodurre file musicali etc. Una continua rincorsa alla tecnologia più avanzata. Per i cittadini è stato dunque un bene questo passaggio? Ognuno maturerà la propria convinzione...

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Commenti

 
  • Alfa1
    #1 Alfa1

Prima di scrivere bisognerebbe documentarsi per evitare delle boiate come quelle dell'articolo sopra!!!!

Inserito 28 ottobre 2010 ore 21:24
 
  • Anonimo
    #2 Anonimo

Abito in Sardegna e siamo stati i primi!!! E' tutto vero quello che c'è scritto sopra (purtroppo)....

Inserito 28 ottobre 2010 ore 22:28
 
  • Rino
    #3 Rino

Il digitale non è tanto diverso dall' analogico, se si possiede una antenna vetusta sicuramente i canali sono di qualità scadente.

Inserito 28 ottobre 2010 ore 22:56
 

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