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Dylan Dog Il Film, Il 16 Marzo Nelle Sale, Continua La Polemica


11 febbraio 2011 ore 12:56   di Valevale  
Categoria Cinema TV e Musica  -  Letto da 510 persone  -  Visualizzazioni: 707

Nell' Ottobre del 1986, usciva il primissimo numero di Dylan Dog, "L'alba dei morti viventi", sono passati 25 anni ed il 16 Marzo farà il suo ingresso nei cinema il film sull'Indagatore dell'incubo, sarebbe il secondo, per la precisione, se si conta "DellaMorte Dellamore" (1994) di Michele Soavi, nonostante quest'ultimo abbia soltanto dei riferimenti espliciti al fumetto.

Si sa che quando si vuole trasporre sulla pellicola un libro o un fumetto sorgono sempre lamentele dai seguaci del genere, sappiamo anche che un film è una cosa e la carta stampata è un altra, abbiamo imparato ad accettarlo, sarebbe praticamente impossibile riproporre i fatti con estrema precisione; i timori dei fans di Dylan Dog si sono purtroppo rivelati fondati. Se Peter Jackson prima di girare "Il signore degli anelli" ha chiesto consiglio e ascoltato i pareri di molti lettori affezionati di Tolkien, perchè il regista Kevin Munroe e gli sceneggiatori Joshua Oppenheimer e Thomas Dean Donnelly non hanno fatto lo stesso? La domanda sorge spontanea, hanno almeno letto il fumetto? E per fumetto, sia chiaro, intendo un minimo di 200 numeri. La sensazione è quella di voler fare soldi facili con la speranza che gli appassionati dell'Indagatore dell'incubo e del genere horror, credo più di quest'ultimi dato che io mi rifiuto di andare a vederlo, vadano al cinema.


Cosa non ci piace di questo film, in primis, la location! Craven road 7 vi dice qualcosa? Ma certo, è dove abita Dylan, luogo di culto per tutti i lettori che vanno a Londra. Giusto per la cronaca, ce ne sono diverse e non troverete mai quella giusta, perchè la casa di Dylan Dog è un po' come il negozio di Hamlin, Safarà, ogni tanto sparisce perchè noi sappiamo che il nostro eroe odia essere famoso. Nel film invece abita a New Orleans, nel quartiere di Hell's Kitchen, sarà diventato americano? Mi chiedo se berrà ancora il thè o lo vedremo con un cheeseburgher in mano e una birra, speriamo di no, dato che è vegetariano e pure astemio.

I grandi assenti: Groucho, non c'è, non esiste proprio, non viene neanche nominato di sfuggita, prende il suo posto uno zombie chiamato Marcus Adam, povero Marcus, lui in effetti non ha colpa, ma non ci interessa, noi vogliamo la sua spalla! Quella vera, lui che gli tira la pistola nel momento in cui ne ha bisogno e che ci mette di buonumore con le sue battute (per chi le capisce ovviamente) d'altronde "Perchè il pomodoro non dorme? Perchè l'insalata russa" non è per tutti. La giustificazione per la sua assenza è dovuta ad un problema di soldi, la produzione non poteva permettersi di comprare i diritti di autore della famiglia Marx, ma tanto che differenza fa, gli incassi si faranno comunque!

Dylan Dog Il Film, Il 16 Marzo Nelle Sale, Continua La Polemica

Il grandissimo ispettore Bloch, anche lui non è presente, perchè? Su di lui non credo che vigessero pesanti diritti d'autore, il personaggio sarà pure secondario ma fa parte della vita di Dylan Dog, ricordo che prima di essere Indagatore dell'Incubo era un poliziotto, è praticamente una figura paterna per Dylan, come si fa a non inserirlo?

- Il maggiolone, si, quello che si rompe sempre e che puntualmente ritorna, questa volta sarà nero, perchè sempre per problemi monetari non si potevano acquistare i diritti per il maggiolone bianco.

- L'attore protagonista, chi è? Brandon Routh, sarà stato favoloso in Superman ma non mi sembra troppo adatto per la parte. Prima di tutto Dylan Dog ha gli occhi azzurri, certo, magari gli autori non hanno guardato le copertine o avranno letto solo i fumetti in bianco e nero saltando per esempio il numero 100, ma ora non siamo troppo pignoli, d'altronde scrivere un film è difficile e certi particolari possono sfuggire. La costituzione dell'attore è esagerata, il nostro eroe è decisamente magro, dal trailer invece sembra appena uscito da una palestra e da un corso di Kung fu, visto i combattimenti in stile Matrix. Ricordo che Dylan Dog è stato disegnato per volere di Tiziano Sclavi sulle fattezze di Rupert Everett.

- Un altro piccolo particolare ma che non sfugge agli occhi di un'appassionata del fumetto è l'armadio...dai primi secondi del trailer vi è un' inquadratura nella quale il protagonista prende tra tanti tipi di vestiario di vari colori la tipica camicia rossa e la giacca nera. Ma Dylan non vestiva sempre allo stesso modo? E' un modo per elaborare il lutto nei confronti dell'irlandese Lillie, è indice del carattere del personaggio, non esiste un Dylan non romantico.

Tutte queste imprecisioni sono giustificate dal fatto che il film in teoria è ambientato in un periodo successivo al suo lavoro di Indagatore dell'incubo, insomma durante la pensione. Altra curiosità: il regista aveva assegnato un piccolo cameo a Tiziano Sclavi, che avrebbe dovuto fare la parte di uno zombie, fortunatamente non ci sarà, ma qualcuno dei personaggi secondari si chiamerà come lui, Sclavi. Più in basso il trailer, giudicate voi, certo non è molto professionale sparlare di un film prima di averlo visto, ma da parte di una fan certe lacune sono inaccettabili, la mancanza di Groucho è il culmine, è un po' come Frodo senza Sam...

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Commenti

 
  • Lucrezia
    #1 Lucrezia

Sono innamorata letteralmente di Dylan Dog da SEMPRE e, proprio per questo, non andrò a vedere il film nemmeno per sbaglio! Americano, senza Groucho - e le sue battute terrificanti - e l'ispettore Bloch, senza un attore che somigli (almeno) a Rupert Everett... ma che roba è questa?!? No, no, per pietà! Inguardabile!

Inserito 11 febbraio 2011 ore 19:56
 

Ti capisco, anche io mi rifiuto di guardarlo, addirittura vogliono pure fare dei sequel, non è giusto che il fumetto sia ridicolizzato in questo modo, del vero Dylan in questo film non c'è nulla!

Inserito 11 febbraio 2011 ore 20:14
 

E' sempre la solita storia, quando trasformano la carta e china dei fumetti italiani in celluloide, combinano sembre disastri, lo stesso Tex fu reso in modo pessimo, tanti anni fa. Una lacrima da un vecchio (amante) lettore di Dylan, come ho anche scritto qui: http://www.paid2write.org/altro/da_topolino_dylan_dog_imparare_con_fumetti_2296.html

Inserito 12 febbraio 2011 ore 13:41
 

Bellissimo il tuo articolo, complimenti! Non sono d'accordo soltanto su una cosa, continua a leggerli, non c'è età per i fumetti, nonostante Dylan Dog sia cambiato tantissimo negli anni, adoravo i tempi di Johnny freak giusto per intenderci, non l'ho mai abbandonato.

Inserito 12 febbraio 2011 ore 14:39
 

Grazie, il tuo è un complimento doppio (che Valevale) ;) Purtroppo ho abbandonato i fumetti da troppi anni, e non sarebbe più come prima riprenderne la lettura. Ma, ripeto, hanno segnato inedelebilmente la mia vita, e Dylan sarà sempre nel mio cuore. Molto bello il tuo articolo, brava! :)

Inserito 12 febbraio 2011 ore 20:36
 

:)) Grazie, doppio ;)

Inserito 13 febbraio 2011 ore 09:14
 

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