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Elisa E Il Suo 'ivy'


8 febbraio 2011 ore 18:48   di francepo  
Categoria Cinema TV e Musica  -  Letto da 452 persone  -  Visualizzazioni: 791

La voce più famosa di Monfalcone continua a sorprendere i suoi fan. È datata 30 novembre 2010 la pubblicazione del suo ultimo album dal titolo IVY, un album accompagnato da un dvd col quale Elisa presenta il suo ultimo lavoro discografico.

Si tratta di un progetto molto simile a Lotus, album pluripremiato e apprezzato per le sue atmosfere intime e per gli arrangiamenti curati personalmente dalla cantante. L’accostamento è dato pure dai titoli dei due album: Lotus e Ivy, fior di loto ed edera, quasi a sancire ancor più forte il rapporto con la natura e lo stretto legame che la musica può aver con essa traendone energia e melodie uniche.


Con questo nuovo lavoro, Elisa ripercorre alcune tappe della sua vita e della sua carriera, riproponendo al suo pubblico sempre più grande dei brani con una nuova chiave di lettura, probabilmente più matura, più vissuta, più sentita.

Ad aprire la tracklist è Lullaby, poco conosciuta rispetto alle altre in quanto contenuta, in versione unicamente acustica, nel singolo “Almeno tu nell’universo” del 2006, una canzone che sicuramente ha avuto con questo album il giusto riconoscimento. Se nei precedenti album Elisa ha cantato unicamente o quasi solo in inglese, in Ivy la scelta sembra essere diversa: oltre a grandi successi in lingua inglese come “Rainbow”, “It is what it is” e “Forgiveness”, viene dato risalto pure ai recenti successi radiofonici “Ti vorrei sollevare” e “Gli ostacoli del cuore” (cantate rispettivamente senza Giuliano Sangiorgi e Luciano Ligabue), fino alle melodiche “Eppure sentire (un senso di te)”, “Una poesia anche per te” e “Qualcosa che non c’è”. Molto particolare e fuori dai canoni, per cosi dire, elisiani il duetto “Anche tu, anche se (non trovi le parole)” cantato con Fabri Fibra. Sono quattro le cover: “1979” degli Smashing Pumpkins, una dolcissima “Pour que l’amour me quitte” (in duetto con Giorgia) di Camille, “Never come” dei Queens of the Stone Age ed una personalissima versione di “Ho messo via” di Ligabue. Grande importanza hanno i 3 inediti: “Nostalgia”, che è pure il primo singolo estratto dalla raccolta, “Sometime Ago”, il secondo singolo e “Fresh Air”. Quest’ultima canzone, come racconta nel dvd, la scrisse agli esordi della sua carriera, quando era appena ventenne, a seguito della conclusione di storia d’amore cui teneva particolarmente.

Elisa E Il Suo 'ivy'

Un lavoro molto curato e sicuramente molto voluto dalla cantante che sentiva di aver una sorta di conto aperto con questi pezzi, come se non fosse stato ancora detto tutto, come se la perfezione ancora non fosse stata raggiunta. Un lavoro registrato in analogico e al quale seguirà un tour intensissimo da marzo fino a maggio 2011, per ora.

Da non dimenticare di vedere il dvd-documentario nel quale Elisa parla di Ivy, e passa in rassegna tutti i pezzi in esso presenti cantandoli nella suggestiva Val di Stella. Una serie di immagini e riprese che ci permettono di entrare, in punta di piedi, nella sua intimità artistica. A far da cornice a tutto questo progetto il coro di voci bianche che accompagna la musica.

Elisa E Il Suo 'ivy'

Il pubblico sembra aver accolto bene Ivy, facendolo balzare direttamente ai primissimi posti delle classifiche di vendita, sia fisica che digitale. In definitiva un’altra ottima conquista musicale e commerciale, apprezzata dal gran pubblico. Si trova solo, in qualche forum o in qualche gruppo di facebook, qualche fan che a questo genere di lavoro avrebbe preferito il classico ma sempreverde album di soli inediti.

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