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James Dean, La Leggenda


5 aprile 2011 ore 12:05   di nicovale  
Categoria Cinema TV e Musica  -  Letto da 362 persone  -  Visualizzazioni: 640

Tre soli film per entrare nella leggenda, come Marilyn Monroe, come Elvis Presley, come Jim Morrison e come Che Guevara. Maledetti, ribelli, trasgressivi o rivoluzionari, tutti morti giovani, tutti ancor oggi presenti con la loro effige su una bandiera o su una maglietta, tutti capaci, per motivi diversi, di alimentare le fantasie di intere generazioni nella consapevolezza che "The Legends will never die" (le leggende non moriranno mai).

James Dean, tra i miti moderni, fu il primo ad entrarci, in ordine di tempo, con quel suo sguardo triste e malinconico, quel suo rappresentare gli scontenti di un'intera generazione piena di contraddizioni e come lui "Rebel without a cause" (ribelle senza una causa) alla ricerca di un ideale per cui vivere e combattere, dell'ennesima trasgressione, dell'ennesima fuga, di una felicità sfuggente, impalpabile, forse inarrivabile.


Al giovane Dean piaceva andar di fretta, collezionare esperienze e bruciarle, sempre di corsa. E di corsa arrivò al successo, a 24 anni, con tre pellicole (precedute da qualche breve apparizione in film minori) che lo rivelarono al mondo intero e lo fecero diventare in poco tempo l'idolo assoluto degli adolescenti che si identificavano in lui e nei suoi personaggi, travagliati e pieni di sfaccettature. Un'icona che sarebbe stata adottata nel tempo dalle generazioni successive. Il Cal Trask de "La valle dell'Eden", il Jim Stark di "Gioventù bruciata", il Jett Rink de "Il gigante", tutti accomunati da quel senso di inadeguatezza e da quell'insofferenza ribelle che avrebbe fatto di Dean un mito.

Ma il giovane Dean continuava ad andare di corsa, sul set e nella vita, a caccia di nuove emozioni, di brividi e adrenalina, anche e soprattutto sulle auto, la sua grande passione. E fu proprio un'auto, la sua Porsche 550 Spyder a tradirlo su una strada californiana il 30 settembre del 1955 quando il mondo, commosso, diede per sempre addio a James Dean e diede il benvenuto alla leggenda, quella che non morirà mai.

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