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Let England Shake: Il Grande Anno Delle Voci Femminili Uk


15 febbraio 2012 ore 18:04   di grey_bellamy  
Categoria Cinema TV e Musica  -  Letto da 312 persone  -  Visualizzazioni: 535

Due sono stati i leitmotiv della cinquantaquattresima edizione dei Grammy Awards, assegnati il 12 febbraio a Los Angeles. Da un lato aleggiava il ricordo, dolente quanto ingombrante, di Whitney Houston, una delle più belle voci del ventesimo secolo, sconfitta appena il giorno prima dal peso degli eccessi e delle delusioni; dall'altro trionfava (prevedibilmente) Adele. La serata dello Staples Center è stata per la ventiquattrenne londinese una trionfale passerella, che l'ha vista incassare sei premi, tra i quali quello per il miglior album.

Da Los Angeles sono tornate a mani vuote, dunque, Lady Gaga e Katy Perry, mentre è riuscita a strappare due premi, ma entrambi nella più accessibile categoria country, Taylor Swift. Ed è da sottolineare che, proprio nei giorni scorsi, l'astro nascente del pop USA, Lana del Rey, sia stata protagonista di un clamoroso fiasco al seguitissimo Saturday Night Live, sbandando vistosamente sulle note di "Video Games": Brian Williams, uno dei più famosi critici televisivi statunitensi, ha definito quella della del Rey «una delle peggiori performance nella storia del programma», nato nel 1975. Neppure una più incoraggiante ospitata allo show di David Letterman ha riscattato completamente il tonfo della venticinquenne newyorkese: le sue interpretazioni dal vivo sembrano acerbe e distanti dalla sensuale vocalità di "Born to Die", il suo vendutissimo secondo album.


Il 2011 ha avuto per protagoniste soprattutto cantanti donne provenienti dalla vecchia Inghilterra; se Jessie J ha conquistato le radio, lontano dal circuito mainstream sono emerse artiste che hanno saputo conquistare la critica. Sono da citare Anna Calvi, il cui album di debutto ha ottenuto consenso pressoché unanime, e Florence Welch, frontwoman della band Florence + the Machine, che con "Cerimonials" ha confermato le positive impressioni che il disco d'esordio, "Lungs", aveva dato nel 2009.

Non va poi dimenticato il brillante ritorno di PJ Harvey: "Let England Shake" ha ricevuto il plauso unanime della critica (è presente nella gran parte classifiche dei migliori album del 2011) ed un'accoglienza più che lusinghiera da parte del pubblico, nonostante la distribuzione fosse avvenuta attraverso il circuito indipendente (è entrato nella top-ten di mezza Europa, conquistando il disco d'oro in Gran Bretagna).

Ma è stata soprattutto Adele, con lo storico successo di "21", a sconvolgere le logiche di mercato negli Stati Uniti: era dal 1997 che un album di un artista non americano risultava il più venduto dell'anno solare secondo le stime di Billboard. Con Beyoncé fresca di maternità, e in attesa di sapere se Mariah Carey e Céline Dion riusciranno a concludere i rispettivi lavori entro l'anno, toccherà a Madonna tentare di reimporre al centro dell'attenzione le voci femminili d'Oltreoceano: l'album "MDNA", vista l'incoraggiante accoglienza del singolo "Give Me All Your Luvin'" al Superbowl, sembra promettere bene.

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