Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

I Pooh - Rotolando Respirando (1977)


29 dicembre 2011 ore 17:29   di zazatto  
Categoria Cinema TV e Musica  -  Letto da 477 persone  -  Visualizzazioni: 879

I nuovi Pooh oramai filano come treni, liberi come sono dai vincoli imposti da produttori esterni; pertanto, il lavoro se lo organizzano da soli. Se poi il risultato di questa libertà è un disco come Rotolando respirando, ebbene, viva la libertà. Si tratta, infatti, di uno dei loro album migliori in assoluto, sia sotto l’aspetto musicale, sia degli arrangiamenti, sia delle esecuzioni.

Raramente potremo ritrovare, negli anni a venire, tanta freschezza ed originalità, in un album dei Pooh. Sembra quasi essere tornati ai tempi di Opera prima ed Alessandra, ma adesso il sound è profondamente diverso, assai più maturo e – soprattutto – emblema di un gruppo conscio del proprio valore.


Eppure si torna a parlare d’amore. Ma ciò non va considerato affatto un regresso, perché anche i brani apparentemente più leggeri e melensi portano dentro di sé una carica di energia che, alla fine del disco, lascia comunque soddisfatti.

E’ proprio uno dei brani “amorosi” quello che, lanciato durante l’estate, fa da apripista al LP: è Dammi solo un minuto, lucida esposizione di un rapporto che sembra oramai alla frutta. Ma forse solo apparentemente…. Poco dopo, viene pubblicata l’intera opera. Già la copertina (un papavero, su sfondo nero, infilato in un uovo) è decisamente inusuale per i Pooh, a testimonianza dell’innovazione costituita dall’album. E in effetti, basta prima dare un’occhiata alle note di copertina, per rendersi conto che l’apporto del pur validissimo Gianfranco Monaldi è relegato ad una semplice “collaborazione musicale” (e difatti l’orchestrazione caratterizza sì e no un paio di brani in tutto); inoltre, tra gli strumenti suonati da Stefano D’Orazio, vi è una batteria “North”. Conosco le batterie Ludwig, Tama, Yamaha, ma la North proprio no. Il drumming di D’Orazio appare potentissimo, il rullante schiocca in modo secco ed originale, come originale è il suono di tom-tom e rototom.

Il disco si apre con la fresca Sara nel sole, diario dei primi turbamenti amorosi di un’adolescente studentessa di provincia, mentre segue Bella, saggio di maestria chitarristica di Dodi Battaglia. Nell’Italia in cui è appena nato il fenomeno delle radio private, non poteva mancare una canzone dei Pooh sull’argomento: è In diretta nel vento, delicata quanto scanzonata cronaca – scritta da Dodi Battaglia – di un dialogo tra un lui al davanti al mixer di una radio (con i dischi, i giornali e gli scontrini del bar) ed una lei che non si riesce a dimenticare. Un gioiellino. Un plauso anche a Che ne fai di te, testo di Stefano D’Orazio, che narra di un amore folle sospeso tra Italia e Francia. Poi, Rotolando respirando. Il testo ha poca importanza: è la prima vera esplosione di energia targata Pooh, un brano magnifico, di matrice rock, che costituirà una delle loro principali esecuzioni dal vivo.

Il secondo lato si apre con gli unici due “lenti” dell’album: Per una donna (cosa non si fa per lei?) e Il suo tempo è noi, sugli eterni dilemmi che attanagliano tutte le coppie in attesa di un figlio. Segue Una domenica da buttare, originalissimo rock sulla solitudine metropolitana d’estate ed i suoi risvolti comici (sento i vicini di casa: fa rumore l’amore, si danno da fare, si sente da qui…la gente qualche volta ne ha voglia nelle ore più strane…), poi Dammi solo un minuto e, infine, Ancora tra un anno, brano che non poteva che essere conclusivo (la scena si chiude, andiamo su strade diverse da voi), struggente ed evocativo, al punto che i Pooh se ne serviranno, almeno per un ventennio, per chiudere i propri concerti.

Curiosità: con quest’album i Pooh lasciano la CBS per approdare alla CGD. Con la “vecchia” casa discografica hanno appena fatto in tempo a registrare la colonna sonora del serial “La gabbia”.

Comincia così, nel migliore dei modi, un biennio probabilmente irripetibile nella carriera della band, in cui il gruppo darà il meglio di sé e comincerà ad esibirsi dal vivo in tour faticosi, costosissimi, innovativi e di grande successo.

Articolo scritto da zazatto - Vota questo autore su Facebook:
zazatto, autore dell'articolo I Pooh - Rotolando Respirando (1977)
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!

 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Cinema TV e Musica
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Cinema TV e Musica
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione