Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

Premiata Forneria Marconi - Per Un Amico (1972) - Recensione


13 luglio 2011 ore 00:17   di zazatto  
Categoria Cinema TV e Musica  -  Letto da 357 persone  -  Visualizzazioni: 741

Non si è ancora spenta l’eco del successo di Storia di un minuto che la PFM decide – non so se anche perché indotta dai discografici – di pubblicare un nuovo album. Ma quali che siano i motivi che hanno portato il gruppo a tornare subito in sala d’incisione, quello che conta è il risultato. Forse farò storcere il muso a qualche amatore, ma a mio avviso Per un amico, in termini cinematografici, è un sequel migliore del precedente. Anche se ha venduto di meno.

Intanto, il suono. Questa volta non c’è presa diretta, e si sente. Nonostante di natura analogica e “vecchia” oramai di quasi quarant’anni, la registrazione è spettacolare e di una nitidezza sorprendente (come piace a me), e le atmosfere sono quelle giuste. Probabilmente, nel mio giudizio pesa anche il fattore-nostalgia, il ricordo di un gruppo di cugini in Sardegna, una chitarra in mano, e il coretto “Sire, maestà, riverenti come sempre siam tutti qua…”. Però è a mio avviso innegabile che questo disco rappresenta, in così breve tempo, una notevole evoluzione della linea musicale del gruppo e, in genere, della musica italiana. Forse anche perché questa volta, tra gli autori dei brani, c’è anche Flavio Premoli.


A voler spaccare il capello in quattro, la PFM sembra ispirarsi ai Gentle Giant, quando avevano ancora Phil Shulman ai fiati (Appena un po’, Geranio) o addirittura ad Emerson, Lake and Palmer (Generale!), anche se di chitarra elettrica solista Greg Lake ne masticava davvero pochina. Ciononostante, la PFM registra, con quest’album, il proprio inconfondibile marchio di fabbrica, che la condurrà a successi internazionali.

Tutto il disco è splendido, ma in esso vi sono incastonati due gioielli: Per un amico e Il banchetto. La prima sembra autobiografica, dedicata ad una persona amica che si invita a vivere con i piedi per terra e a non lasciarsi andare, mentre la seconda evoca un megapranzo in qualche grande castello medievale. In entrambe vi è un massiccio uso delle tastiere. In particolare, Il banchetto è caratterizzata da un lungo nucleo centrale, in stile barocco, in cui Premoli si sbizzarrisce prima con sintetizzatori a piene mani e poi con il pianoforte. Da brividi. L’unico brano strumentale è Generale!, che però, nella versione inglese del disco (Photos of ghosts), sarà dotata anche di parti vocali.

Se proprio vogliamo cercare il pelo nell’uovo, Per un amico è un po’ troppo breve (dura poco più di mezz’ora). Ma non fa niente, conta la qualità e qui ce n’è da vendere.

Dopo la pubblicazione di questo disco, Giorgio Piazza lascerà la Premiata Forneria Marconi (che da ora verrà chiamata da tutti “pieffeemme”). Mi sono chiesto spesso, in tutti questi anni, perché. Le biografie ufficiali trattano con indifferenza questa separazione; al massimo si dice che il bassista passò ai Crystals, che però, non me ne vogliano, sono per me dei perfetti sconosciuti. Scelta “tecnica”? Dissapori? Incomprensioni sulla linea musicale? Desiderio di acquisire nuove esperienze? Boh. Con l’arrivo di Patrick Djivas la PFM, probabilmente, acquisirà qualcosa dal punto di vista tecnico, però la personale sensazione “a pelle” è che una piccola parte della magia che aveva caratterizzato i primi due lavori, sia andata, con la defezione di Giorgio Piazza, irrimediabilmente perduta.

Articolo scritto da zazatto - Vota questo autore su Facebook:
zazatto, autore dell'articolo Premiata Forneria Marconi - Per Un Amico (1972) - Recensione
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!

 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Cinema TV e Musica
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Cinema TV e Musica
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione