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Recensione Del Cartone Animato Cantiamo Insieme


13 febbraio 2017 ore 14:06   di ellebi31-05  
Categoria Cinema TV e Musica  -  Letto da 185 persone  -  Visualizzazioni: 210

I cartoni animati, soprattutto quelli del passato, oltre a far trascorrere dei piacevolissimi momenti ai bambini che li guardavano, insegnavano anche degli importantissimi valori come ad esempio amare tutte le cose belle e pulite della vita che rendono persone migliori anche gli adulti e per questo è importante inculcarli in ogni modo ai bambini.

Nell'infanzia guardavo tutti i cartoni animati trasmessi dalle emittenti locali e dai canali mediaset.
Guardavo i classici Disney: Biancaneve e i sette nani, Pinocchio, Dumbo, Bambi, Cenerentola, Alice nel paese delle meraviglie, Le avventure di Peter Pan, Lilli e il vagabondo, La bella addormentata nel bosco, La carica dei 101, Il libro della giungla, Robin Hood, Le avventure di Winnie Pooh, La sirenetta, La bella e la bestia, Alladin e poi i cartoni animati anni 90: Hello Spank, Lady Oscar, I puffi, L'incantevole Creamy, Kiss me Licia, Mila e Shiro due cuori nella pallavolo, Holly e Benji, le Tartarughe ninja, E' quasi magia Jonny, Ti voglio bene Denver, Scuola di polizia, D'Artagnan, Bentornato topo Gigio, Batman, Tazmania, Willy il coyote e Bip Bip, Lupin, L'ispettore Gadget, Sailor Moon, Ghostbusters, Brividi e polvere con Pelleossa, Braccio di Ferro, Alvin rock' roll, Paperino, Topolino, Tom e Jerry...e Cantiamo insieme.


Sono tutti cartoni animati che ho amato molto ma quello che è rimasto nel mio cuore tanto da cercarne recentemente gli episodi su Youtube è "Cantiamo insieme" che solo adesso ho scoperto che è la storia di una famiglia realmente esistita: la famiglia Trapp, le cui vicende sono raccontate nell'omonimo libro scritto dalla vera Maria, Maria Augusta Trapp e dal quale è stato tratto anche il celeberrimo film "Tutti insieme appassionatamente" del 1965 con Julie Andrews.

Il cartone è ambientato nel 1936 in Austria dove Maria è diciottenne e con alle spalle un'infanzia fatta di maltrattamenti, che ha frequentato le scuole superiori scappando di casa per inseguire il proprio sogno: fare l'insegnante. Poi, assistendo ad un'omelia, colpita da quello che il sacerdote diceva e capendo che a quelle cose ci credeva davvero decise di farsi suora. Si reca così al convento di Nonnberg.

Tutte le suore ed in particolare la Madre Superiora, accorgendosi che la vita monacale non era quella consona per un carattere troppo estroverso, allegro ed a volte irrispettoso delle regole decisero di mandarla a fare l'istitutrice della piccola Maria von Trapp, figlia del barone Georg.

Il barone, vedovo, ha sette figli e li tratta come se fossero dei componenti della marina tanto da chiamarli con un fischio anziché con il loro nome, cosa che sin da subito non piacque a Maria che era la ventiseiesima istitutrice dei bambini, che non volevano che nessuna donna sostituisse la loro mamma. All'inizio infatti erano molto ostili verso di lei ma poi tutti le si affezionarono anche grazie alla sua dolcezza, alla sua simpatia, alla sua bravura, alla sua allegria ed alla capacità di sdrammatizzare sempre.

Maria ama moltissimo la musica, suona la chitarra ed insegna ai ragazzi a cantare in coro. La baronessa Matilde, che è la governante di casa, essendo molto austera non approva i metodi educativi e il modo di vivere della ragazza.

Un giorno la piccola Martina cade in mezzo all'acqua e rischia di annegare: sentendosi in colpa Maria ritorna in Convento ed i ragazzi la vanno a cercare perché sentivano molto la sua mancanza. Così ritorno e a poco a poco rivestì il ruolo femminile più importante all'interno della casa, cosa che infastidiva la baronessa e la principessa Yvonne, fidanzata del barone, che non amava per niente i bambini e che, alla fine, rompe il fidanzamento perché capisce che non potrà mai essere amata da loro e perché si accorse che il Barone provava qualcosa per Maria.
Intanto passarono i nove mesi e Maria prima di tornare in Convento, riceve la proposta di matrimonio da parte di Georg ma dopo una sola notte passata in convento a riflettere decise di accettarla.

Recensione Del Cartone Animato Cantiamo Insieme

La famiglia, a causa della congiuntura negativa dell'economia austriaca, provocata dall'imminenza della seconda guerra mondiale, si ritrova ad affrontare ristrettezze economiche e a decidere di supplire ad esse trasformando la grande villa in un albergo: una cantante lirica ospite scopre il talento del coro dei figli del barone e li fa partecipare al Festival di Salisburgo. Hanno vari successi tanto da ricevere l'invito di un impresario statunitense che propone loro di fare una tournée in America, che il barone decise di declinare. L'Austria nel 1938 viene invasa dai nazisti. Il Barone non vuole sottostare alla dittatura nazista e così fugge con tutta la propria famiglia ed un altro figlio in arrivo in America, dove diventeranno famosi cantando le canzoni popolari austriache.

La cosa che mi piaceva di più, oltre alla musica protagonista fatta di canzoni cantate con l'accompagnamento del meraviglioso strumento che è la chitarra, era il modo di vivere allegro di Maria la quale affermò che nella vita ci sono problemi e sofferenze ma non ci impediscono comunque di poterci divertire. Bellissima ovviamente anche la sigla cantata come sempre magistralmente da Cristina d'Avena che, con la sua splendida ed unica voce, ha fatto e continua a fare da colonna sonora alla vita di milioni di bambini con le numerose canzoni di cartoni animati che ha cantato e che anche da adulti le ascoltano con piacere e con molta nostalgia.

Quanto più grandi e frequenti sono i problemi che a volte quotidianamente dobbiamo affrontare tanto più grandi e frequenti devono essere i modi da adottare affinché questi non rendano la nostra vita triste, brutta e ce la facciano buttare via piangendoci addosso.
Se ad ogni cosa negativa e ad ogni giorno ci impegniamo a rispondere e mettere cose belle, positive e allegre tutto sarà più facile e bello e riusciremo a rendere migliore ogni cosa, riuscendo a cancellare quello che, se ci fossimo focalizzati su di esso, ci avrebbe fatto soffrire in un modo immane, rovinando ogni attimo della nostra vita che invece possiamo scegliere di renderlo migliore con il nostro atteggiamento che deve essere il più allegro, positivo e pieno d'entusiasmo possibile, a dispetto di tutte le avversità.

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