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Recensione Del Film Un Giorno Perfetto (del 2006)


27 febbraio 2017 ore 13:17   di ellebi31-05  
Categoria Cinema TV e Musica  -  Letto da 161 persone  -  Visualizzazioni: 180

Durante i pomeriggi estivi, quando la programmazione non prevede la messa in onda delle trasmissioni in diretta che parlano di cronaca e attualità, le reti inseriscono nel palinsesto molti film quasi tutti già trasmessi ma che sono sempre molto piacevoli da vedere o rivedere.
Uno di questi è stato trasmesso su canale 5 ed è "Un giorno perfetto" del 2006.

Rob, il protagonista del film, si ritrova senza lavoro dopo essere stato licenziato in tronco dal suo capo. Comincia così a fare vari colloqui per trovarne uno nuovo, ma tutto risulta essere vano. Decide così di riprendere la sua più grande passione che è quella della scrittura. Si chiude in casa e, tra una faccenda domestica e il molto tempo libero a meditare, realizza il suo primo libro che parla della commovente esperienza della morte di suo suocero.


Lo invia a molte case editrici e ad agenti letterari, con la speranza che siano interessati a pubblicarlo . Ogni giorno, e con il passare dei giorni sempre meno speranzoso di ricevere lettere o telefonate che gli annunciassero la notizia positiva che attendeva, controllava la casella della posta e c'era chi non rispondeva o chi gli comunicava l'esito negativo sulla valutazione del suo manoscritto.

Non avendo la possibilità di poter vivere a lungo senza lavorare accettò di lavorare con il fratello ma proprio mentre stava facendo un umilissimo lavoro la moglie lo chiamò per comunicargli che in linea c'era una gentile agente letteraria che voleva parlare con lui.
La donna le disse che il suo lavoro letterario era stato valutato molto positivamente e che per l'acquisto dei diritti avrebbe ricevuto un'ingente somma. Lui, entusiasta, ovviamente accetta. L'agente letteraria si reca a casa sua e gli fa firmare il contratto.
Il libro ottiene un grandissimo successo e Rob viaggia per il mondo, per conferenze e incontri con i lettori.

Tutto questo però lo porta ad allontanarsi molto dalla moglie e dai figli ai quali vuole solo offrire cose materiali, come ad esempio una casa grandissima, perché non ha più il tempo da dedicare loro facendo assorbire tutto il tempo al lavoro.
Inoltre, quando in un programma televisivo gli viene chiesto da cosa avesse tratto ispirazione per scrivere il suo libro disse che ad ispirarlo erano stati i grandi scrittori e questo ferì molto la moglie la quale era la musa ispiratrice attraverso il racconto della storia della morte del padre. La donna non lo riconosceva più per quello che diceva e per come si comportava.
Alla fine si separa dalla moglie perché per lui la cosa più importante era la realizzazione della sua passione più grande che era la scrittura che gli permise di diventare ricco, dopo aver trascorso una vita non agiata con il lavoro che aveva e poi un lungo periodo di disoccupazione e di tristezza per la difficile situazione.

A riportarlo con i piedi per terra è un anziano signore che Rob si ritrova sempre davanti, il quale gli dice che ha poco tempo perché sta per morire.
Così Rob comincia ad accorgersi delle cose veramente importanti della vita: abbandona i suoi impegni lavorativi, si riconcilia con il padre al quale regala il proprio libro, aiuta il datore di lavoro che lo aveva licenziato, diventa affettuoso e attento e riconquista l'amore della moglie e dei figli.

Recensione Del Film Un Giorno Perfetto (del 2006)

L'uomo anziano si era presentato come un angelo mandato da Dio ma in realtà era un comune mortale, uno scrittore amico dell'agente letteraria, il quale aveva notato che tutte le persone che sanno di essere in procinto di morire si accorgono delle cose più vere ed importanti della vita, atteggiamento che chiunque dovrebbe avere in ogni istante della propria vita e senza avere la necessità di un grande pericolo di morte imminente per accorgersi di ciò che di più nella vita vale: amare.

È uno dei miei film preferiti perché oltre a raccontare il processo creativo, l'attesa delle risposte, il grande successo di uno scrittore racconta anche due grandi verità: il successo può portare a perdere contatto con la realtà, con la vita e con gli affetti e poi che sono pochi i momenti nei quali ci si accorge che amare le persone vicine è la cosa più importante.

La cosa più bella è vivere una vita nella quale ci sia il giusto equilibrio in tutto: negli affetti, nel lavoro e nel tempo libero. Credo che il segreto del successo in ogni giorno e campo della vita sia una questione di giusta gestione del tempo senza mai farsene rubare troppo da un ambito a discapito dell'altro perché tutte e tre sono cose delle quali non si può fare a meno anche se, soprattutto per chi crede, il primo (gli affetti, l'amare) sia il più importante.

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