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'screamworks - Love In Theory And Practice': Ultimo Album Della Band Love Metal Him


5 maggio 2011 ore 18:13   di Virgo  
Categoria Cinema TV e Musica  -  Letto da 467 persone  -  Visualizzazioni: 687

Avevo scritto questa recensione più di un anno fa, quando uscì il suddetto album ma la propongo anche qui perchè si tratta di un album che è degno di avere sempre più nota e pubblicità. Buona Lettura:

Non importa quale sia il vostro genere musicale preferito: se una canzone è bella è bella...e se un album è un bell'album, lo è e basta. Di fronte a della bella musica non ci si può tirare indietro per fattori di carattere così superficiale.


Ed è proprio di questo che voglio parlare, della bella musica. Ripeto: non ha importanza che genere musicale seguiate, perchè dal 12 Febbraio 2010 è disponibile nei negozi di dischi il nuovo, innovativo lavoro della band Love Metal (questo è il genere che si sono ironicamente auto-attribuiti) finlandese HIM, intitolato Screamworks: Love in Theory and Practice; il loro settimo album.
Il numero sette ha diverse valenze in vari campi, per esempio rappresenta il numero magico per eccellenza, e direi proprio che in questo caso questa connotazione ci azzecca: la magia regna padrona in questo nuovo, meraviglioso album.

Non sapendo quanto si conosca di questi cinque ragazzi (o meglio, uomini), ritengo necessario accennare qualcosa riguardo a ciò che sta alla base della loro musica sin dai loro inizi (si parla di una quindicina di anni fa), il che può sicuramente essere sintetizzato nel geniale simbolo che caratterizza la band: l'heartagram, ovvero il cuoregramma. Questo simbolo è composto da un pentacolo rovesciato, simbolo del male, e da un cuore, simbolo dell'amore, del bene. Una sorta di moderno yin e yang, gli opposti che si completano, amore e morte racchiusi in un cerchio che sta a indicare il connubio tra queste due entità, la cui convivenza è il perno dell'esistenza stessa; simbolo, quindi, anche della continuità e del senso dell'infinito, un principio che regola tutto ciò che esiste. L'heartagram è un simbolo complesso: è una sorta di yin e yang orientale e si rifà anche alla filosofia eraclitea occidentale. Solo per questo particolare varrebbe la pena di provare un certo interesse per la band in generale e una certa curiosità per la loro nuova opera.

Ville Valo, voce e radice di tutta la band (musica, testi, e heartagram inclusi), ha sempre descritto quindi gli antipodi, amore e morte in particolare. Per citarlo: l'amore forse non sarà la cosa più importante, ma è l'unico motivo per cui mi alzo dal letto la mattina.

Cominciando l'analisi dell'album dal titolo, citerei il Valo nel dire che si tratta di un paradosso. Mentre tutti i sei titoli precedenti (che sono riportati nella colonna accanto in alto) sottolineavano palesemente il concetto dell'heartagram, degli opposti, tramite la tecnica dell'ossimoro, quest'ultimo titolo può benissimo essere definito invece un paradosso proprio perchè non esiste l'amore in teoria e in pratica, almeno secondo Ville: l'amore è semplicemente qualcosa di magico, imprevedibile e misterioso.
Con Screamworks, dice ancora Ville, ho voluto mostrare me stesso che finalmente vedo la luce alla fine del tunnel, senza ancora riuscire a capire se sia un treno in arrivo o no. Infatti, oltre alle tematiche principali, in Screamworks si inneggia anche alla vita, e nonostante non si tratti di testi allegri e spensierati, dopo "Venus Doom", questo è innanzitutto un album di speranza. Lo si capisce dalla copertina, dove spicca il bianco accompagnato da colori accesi e vivaci, dalla sperimentazione di nuovi suoni e da un nuovo modo di scrivere poesia in forma di canzone.
Impressionante, poi, la cultura che traspare dai testi: latinismi, riferimenti letterali, biblici, mitologici e molto altro. Per non parlare degli omaggi all'Italia..
Inoltre è vigorosa la nuova musicalità dei testi, grazie anche a varie allitterazioni e metafore.
Da sottolineare l'incredibile scala vocale di Ville, in grado di passare in pochi istanti dai sussurri allo scream, dai toni più bassi a quelli più alti, tutto all'interno di ogni singola traccia. E' evidente, poi, che ogni sentimento, che sia dolce, rabbioso o malinconico, è cantato e sentito dal profondo del cuore.
La varietà è padrona di questo disco, dove si passa da ritmi simili a quelli di una ballata a veri pezzi rock 'n roll. Impossibile annoiarsi.
Basta aprire quel tanto che basta la mente, le proprie vedute e guardare oltre i pregiudizi, per poter scoprire tutte le sorprese che questo lavoro serba.

L'ultima traccia è decisamente la ciliegina sulla torta come chiusura dell'album: con The Foreboding Sense of Impending Happiness gli HIM hanno sperimentato qualcosa che non si era mai sentito nei lavori precedenti. I suoni elettronici che le fanno da sfondo la fanno avvicinare molto al sound dei Depeche Mode (che piacciono molto agli HIM) e l'ipnotismo creato dalla voce e dal testo del Valo riesce a far apparire nelle menti di chi l'ascolta uno splendido sipario che chiude la scena su una vera e propria opera d'arte. E' decisamente la traccia che si distingue dalle altre in tutti i campi: a partire dal nuovo genere musicale sperimentato fino ad arrivare alla disposizione del testo all'interno del libretto del cd.
Ci sono tante sorprese da scoprire e mi auguro di aver suscitato un minimo di curiosità, sia in chi già conosce, anche se parzialmente, gli HIM, sia in chi deve ancora scoprirli.

Ascolto dopo ascolto si prende sempre più coscienza della bellezza di Screamworks; ci si rende conto di esserne rimasti incantati, ammaliati, come se si avesse messo piede in un'altra dimensione, dove la prospettiva del futuro non fa paura. L'effetto che ne consegue è inevitabile: col terminare di una traccia o dell'intero album non si può fare a meno di riprodurlo di nuovo da capo.
Assicuro che non sono stata l'unica ad avere avuto questa reazione, basta girare sul web per capire che è stato prevalentemente un comportamento comune. Chi fra i fan non ha apprezzato, non può considerarsi completamente sostenitore dei lavori precedenti, perchè quella degli HIM è una band che ad ogni album ha offerto sempre qualcosa di nuovo e anche questa volta non delude, regalandoci ciò che il suo straordinario percorso ha fatto maturare e che i ragazzi hanno intelligentemente accoppiato a qualcosa di nuovo e di spettacolarmente gradevole a livello uditivo ed emotivo.

Gli HIM sono tra i pochi, sulla scena rock attuale, ad avere il coraggio di proporre sempre qualcosa di innovativo, affrontando a testa alta i rischi che ne possono conseguire, aspirando a qualcosa di più grande e di migliore. Gli HIM hanno il coraggio di suonare quel rock romantico, ricordando le band degli anni '80 a cui ancora "era permesso" cantare dell'amore, senza abbandonare il loro stile caratteristico e le loro principali tematiche.
In Screamworks si può trovare davvero di tutto: è pesante, fresco, romantico, malinconico, graffiante, profondo, speranzoso, commovente, energico.
Screamworks: proprio come il titolo stesso suggerisce, sono davvero delle urla quelle che risultano da questo lavoro...è proprio come se l'album avesse vita propria e grazie al contributo vocale del Valo si può affermare davvero che quest'album gridi. Gli HIM sono ancora qui, sono tornati, più forti di prima. Dopo aver ascoltato quest'album, il futuro sembra inevitabilmente più confortante; forse è proprio questo ciò che, sintetizzando, Screamworks grida: speranza.

Complimenti al Valo per aver preparato quest'opera a tempo pieno negli ultimi due anni e a tutta la band, che ha magistralmente contribuito a rendere questo album un capolavoro. Cercando di essere il più oggettiva possibile non posso trattenermi nel far loro i complimenti, che allargo a tutta la cerchia dei fan degli HIM, per averci regalato questo gioiello.

Consiglio vivamente questo fresco e diretto Screamworks, ma soprattutto la sua edizione a due dischi, a mio parere imperdibile. Contiene la versione interamente acustica dell'album registrata da Ville Valo direttamente a casa sua. Un cd acustico, intitolato Baudelaire in Braille, intimo nel suo essere homemade, incantevole e che toglie il fiato con la sua straordinaria semplicità.

Compriamo album originali; perché oltre a toglierci la soddisfazione di spendere i soldi per qualcosa che vale e di possedere la confezione tra le nostre mani, facciamo in modo che le nostre band ottengano il merito e il successo che spetta loro. Le emozioni che ci regalano sono impagabili e non hanno prezzo. Perciò, sosteniamole in modo attivo.
Compriamo album originali se veramente ci consideriamo fan o sostenitori delle nostre band preferite.

Per maggiori info sulla band, visita il fanclub italiano qui www.himi.it :)

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Commenti

 

Ma ci sei anche tu qua? Grande :)

Inserito 6 maggio 2011 ore 22:53
 

Grazie mille per aver messo il mio nome! ^^ Sono quasi tre anni che gestisco HIMI, ma in questo mese volevo prendermi una pausa, non ho idea per quanto tempo ancora scriverò per Paid2Write, ma mi piace perchè riesco a parlare di cose diverse dagli HIM, diciamo che non scriverò i soliti 4 o 5 post ogni giorno sul forum, perchè senza notizie è davvero difficile e non c'è niente di cui parlare. Se la band tornerà a farsi vedere, sarò lieto di continuare il mio hobby su HIMI! :) Diciamo che per adesso c'è un vero e proprio periodo sabbatico sul forum, la band non fa più niente e mi ero stancato di scrivere rumour oppure fare sondaggi su sondaggi. HIMI non ha ragione di esistere senza HIM, è reciproca la cosa. Vedremo cosa ci riserverà il futuro, ma sono fiducioso!

Inserito 8 maggio 2011 ore 13:33
 

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