Come Coltivare In Casa La Dionaea Muscipula, La Pianta Carnivora
Tutti avranno visto da piccoli nei cartoni animati quelle simpatiche piante carnivore che mangiano gli insetti, ma esistono veramente? Ebbene sì, le piante carnivore esistono veramente e ce ne sono di diverse specie, la più conosciuta e che ha fatto appassionare moltissimi coltivatori a queste piante si chiama Dionaea muscipula, volgarmente chiamata Venere acchiappamosche.
Ma si può coltivare in casa? Molti penseranno che queste sono piante che crescono solo nelle foreste Tropicali, ma invece non è così, è una pianta coltivata da appassionati della specie in tutto il mondo. Ovviamente ha bisogno di cure ed attenzioni particolari e non va tenuta in casa ma all’esterno. Grande attenzione va data all’acqua con la quale viene annaffiata, non va mai utilizzata acqua di rubinetto, è piena di calcare e cloro, ma bisogna utilizzare esclusivamente acqua distillata, da osmosi inversa o acqua piovana, è molto “viziata” anche per il substrato in quanto esige l’utilizzo di torba bionda acida di sfagno, misto a perlite per renderlo più leggero e ben drenato.
Nelle stagioni calde va tenuta in una posizione ben illuminata da sole diretto visto che sopporta bene le alte temperature, e nel sottovaso sempre qualche centimetro d’acqua. In inverno invece riparata dalle intemperie che potrebbero danneggiarla, senza acqua nel sottovaso e il substrato leggermente umido, ma non zuppo perché le basse temperature potrebbero ghiacciare l’acqua e quindi non permettere alle radici di poterla assorbire. Nei periodi freddi, cioè da novembre a febbraio, la pianta va in riposo vegetativo, quindi non produrrà nuove trappole e quelle già presenti rallenteranno molto i movimenti , quindi non saranno più in grado di catturare le prede e lentamente si anneriranno ed andranno rimosse per evitare l’insorgere di muffe e macrescenze, dannose per la pianta. Con l’avvento della primavera spunteranno nuove trappole pronte a catturare tutti gli sventurati insetti che si poseranno su di loro e se la pianta è abbastanza grande, ci donerà un bel fiore, con uno stelo floreale che può raggiungere anche i 30 cm di altezza, coronato da una dozzina di piccoli fiorellini di colore bianco.
Come si nutre e caccia le prede? Le foglie di Dionaea muscipula sono molto particolari, hanno un picciolo lungo 8-10 cm, in alcuni cultivar anche di più, ed all’estremità del picciolo ci sono due lobi. Su ogni lobo sono situati tre peli sensori che se sollecitati minimamente fanno scattare e chiudere la trappola in una frazione di secondo e per l’insetto non c’è scampo, i lobi si sigillano e l’insetto non riesce più ad uscire e da questo ne assorbe tutte le sostanze nutritive digerendo le parti molli, ma lasciando intatto l’esoscheletro e nel giro di una settimana si riaprirà, o se la preda è troppo grande farà indigestione e la trappola si annerirà, ma niente paura, ce ne sono altre pronte a catturare nuove prede.
Una cosa da non fare mai, è stimolare i peli sensori manualmente per far scattare la trappola solo per vedere il movimento, la pianta ne risente molto, nel giro di una giornata si riaprirà, ma fatto diverse volte porterà al degrado la trappola e nel momento che si poserà l’insetto, non sarà abbastanza veloce a chiudersi e quindi… niente pranzo.
