Come Farsi Da Sé Un Buon Yogurt ( Anche Greco )
In tempi di crisi, come questi, il farsi le cose da sé prende particolarmente piede. E il prepararsi un alimento con le proprie mani in modo particolare. S’aggiungono, nel caso dello yogurt, i fattori dietetico e salutistico. Il tutto se poi favorito dalla piacevolezza del gusto.
D’accordo, si può acquistare dovunque un buon yogurt. Particolare gusto prende tuttavia il farselo da sé. Specie poi se ci vogliono solo pochi minuti di lavorazione e una tranquilla attesa di giusta fermentazione. La difficoltà, se c’è, è nel saper ottenere costante la temperatura richiesta. Ma andiamo per ordine.
Il latte: dovrà essere a lunga conservazione. Già sterilizzato. Il latte fresco andrebbe bollito e raffreddato e gli andrebbe tolta la panna. Tutto più semplice con il latte UHT. Si può scegliere tra il latte intero e il parzialmente scremato. A seconda appunto del controllo che si voglia avere dei grassi. E lo yogurt vien bene anche con il parzialmente scremato. Non con quello scremato.
I modi più semplici per ottenere i fermenti sono l’acquisto in farmacia (normalmente con cinque euro vengono quattro bustine) o l’acquisto di uno yogurt bianco (di cui utilizzare un po’ meno della metà) oppure il… riutilizzo di un paio di cucchiaiate dello yogurt che vi sarete fatto e mangiato.
Nel contenitore che userete, in vetro o in plastica, mettete i fermenti e due, tre cucchiai di latte; mescolate e amalgamate bene. Niente grumi. Mettete poi poco a poco tutto il latte, sempre mescolando. Ora siete pronti per ottenere 1200/1300 grammi di yogurt fresco. Il problema è tenere a una temperatura costante di 37/38 gradi il nostro preparato per sette/otto ore. Come fare? O scaldate il forno, poi lo spegnete, ci mettete il contenitore coperto con un tovagliolo e lasciate stare per 7/8 ore. O lo mettete in una borsa termica, mettendoci una o due bottiglie di acqua bollente. In modo empirico (senza termometro) i 37 gradi si individuano verificando se un dito resiste nel latte contando fino a dieci.
Dopo tutti questi esperimenti e con spirito perfezionista, ho finito col comprarmi una yogurtiera elettrica. Una trentina di euro. Per esempio in farmacia. Il vantaggio è notevole. Il termostato tiene la temperatura nel numero di ore desiderato, se ci si aggiunge un timer. Nessun problema se eccede del siero: lo si versa o lo si toglie con un cucchiaio. E poi si fa riposare il nostro prodotto almeno un paio d’ore in frigorifero.
Mi sono goduto, così facendo, yogurt fresco per due anni. Quando poi ho fatto un altro esperimento. Riuscitissimo! Per la fermentazione di base, due cucchiai di… yogurt greco. Ne ho ottenuto una crema di yogurt densa, cremosa e buonissima. Provate anche voi. E, se dovesse piacervi, a voi l’esperimento finale di mescolare un po’ di frullato della frutta a voi più gradita.
