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Come Si Gioca A Scacchi


21 febbraio 2017 ore 13:01   di ellebi31-05  
Categoria Guide Manuali e How To  -  Letto da 251 persone  -  Visualizzazioni: 275

I giochi da tavolo e di società più diffusi, conosciuti ed amati al mondo sono: la dama, gli scacchi, il backgammon, il bingo o tombola, il poker, il monopoli e i giochi di carte in genere che sono diversi in base ai luoghi.

Gli scacchi, racconta una leggenda sono nati perché un re vinse una battaglia importante per difendere il proprio regno ma in essa perse suo figlio. Da quel giorno non riuscì a darsi pace pensando al modo in cui avrebbe potuto vincere quella battaglia senza sacrificare la vita del proprio figlio, se fosse potuto tornare indietro. Nessuno riusciva a far distrarre il re da tale pensiero. Fu così che il monaco Lahur Sessa presentò al re un gioco che aveva inventato: il gioco degli scacchi. Grazie ad esso il re capì che non avrebbe potuto vincere quella battaglia senza sacrificare nessun pezzo, metaforicamente suo figlio. Il re finalmente riuscì a darsi pace. Altre fonti farebbero derivare l'origine di questo gioco in India, cosa non certa perché esistono varie versioni riguardo a ciò.


Il gioco si svolge sulla scacchiera, costituita da 64 caselle dette "case". I pezzi sono 16: 8 pedoni e due torri, due cavalli, due alfieri, una donna o regina ed il re che è il pezzo più importante. La scacchiera deve essere disposta in modo che la casa bianca si trovi alla propria destra. I pezzi vanno disposti nel seguente modo: le due torri alle estremità, poi i due cavalli sempre agli opposti, i due alfieri ed infine la donna o regina sulla casa del colore che ha ed infine il re. Questo l'ordine da sinistra a destra: torre, cavallo, alfiere, donna o regina, re, alfiere, cavallo torre. I pedoni sono disposti davanti agli altri pezzi. A giocare comincia sempre il bianco.

Ciascun pezzo ha un movimento diverso. Una cosa importante è ricordare che solo il cavallo può saltare pezzi propri o dell'avversario.
La torre si muove di quante case vuole dove si trova sia in verticale che in orizzontale, il cavallo è il pezzo più caratteristico e può muoversi a L e cioè contare due case in alto, in basso, a destra o sinistra e poi girare alla propria destra o sinistra e quella è la casa nella quale può spostarsi. L'alfiere si sposta solo in diagonale di quante case vuole. La donna o regina si sposta di quante case vuole in tutte le direzioni (orizzontale, verticale e diagonale) ed il re come la donna o regina ma solo di una casa per volta. I pedoni si muovono di due case in avanti solo alla prima mossa e poi di una solo in avanti e catturano solo nelle diagonali ad esso vicine, occupando la casa del pezzo avversario tranne nella mossa "en passant" nella quale se il pezzo avversario avanza di due case perché è la prima mossa e si affianca al pedone del colore opposto, quest'ultimo può catturarlo come se si fosse spostato di una casa. I pedoni possono catturare torri, cavalli, alfieri, donne e gli altri pedoni. Se raggiungono la prima fila dell'avversario vengono promossi in altri pezzi tranne il re purché dello stesso colore ed in genere si sceglie la donna perché è il pezzo più forte (il cui valore è 9), seguita da torre (5), alfiere (3), cavallo (3) e pedone (1).

Come Si Gioca A Scacchi

Una mossa molto caratteristica è l'"arrocco" che viene attuata per mettere al sicuro il re perché lo scopo del gioco è quello di immobilizzarlo: viene fatta da una delle due torri e dal re ed è l'unica volta nella quale due pezzi si possono muovere uno dopo l'altro nella stessa mossa; il re si sposta di due case verso la torre e questa si posiziona dall'altro lato accanto ad esso e per poter attuare questa mossa la torre ed il re non devono essere stati spostati prima, non devono esserci pezzi propri o dell'avversario in mezzo e il re non deve essere sotto scacco. L'avversario deve scardinare l'arrocco in modo da rendere vulnerabile il re.

Si dice che il re è sotto "scacco" quando può essere immobilizzato ma ha delle vie di "fuga": può mangiare il pezzo avversario ma solo se la casa non è minacciata da un altro pezzo, può spostarsi in un altra casa libera da attacchi oppure può frapporre un pezzo proprio. Nel caso in cui nessuna di queste possibilità si possa mettere in atto per parare l'attacco l'avversario proclama lo "scacco matto" ed ha vinto la partita.

Ci sono dei casi nei quali si dichiara la parità (patta):
patta teorica: quando ci sono pochissimi pezzi che non permettono lo scacco matto;
patta concordata: patta per accordo dei due giocatori;
ripetizione mosse: quando la stessa mossa è stata ripetuta tre volte, anche non di seguito;
stallo: quando uno sei due giocatori non può muovere nessun pezzo anche se il re non è sotto scacco;
regola delle 50 mosse: quando sono state fatte 50 mosse senza che ci sia stata una cattura o sia stato mosso un pedone.

Il gioco degli scacchi è così famoso ed amato che vengono organizzati vari tornei ed esiste anche il campionato mondiale nel quale viene decretato ogni anno il campione tra scacchisti che si contendono la vittoria provenendo da tutte le parti del mondo.

Essere dei bravi giocatori di scacchi richiede intelligenza, molta pazienza perché le partite possono durare ore e tanta pratica in modo da acquisire le strategie che possono portare alla vittoria. Un consiglio importante che viene dato è quello ad esempio di controllare il centro scacchiera e il muovere i cavalli verso quella direzione in modo da poter avere più possibilità di spostamento. Inoltre è fondamentale ad ogni mossa propria e dell'avversario, prima di spostare un pezzo, valutare le conseguenze e cioè verificare se ci sono dei pezzi dell'avversario anche lontani che possono effettuare la cattura e controllare sempre se ci sono dei pezzi che possono attaccare nell'immediato il proprio re.

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