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Conosciamo Meglio I Gatti E La Loro Vita Riproduttiva, Dall' Estro Alla Gravidanza


2 aprile 2011 ore 18:38   di valelu  
Categoria Guide Manuali e How To  -  Letto da 1409 persone  -  Visualizzazioni: 2738

Far riprodurre la gatta di casa presuppone la conoscenza di alcune norme di comportamento per rispettare al meglio le sue esigenze:dalla gestione dell'estro o calore alla gravidanza fino ad arrivare al parto.I gatti possono maturare sessualmente a partire dai 6 mesi di età,la comparsa delle prime manifestazioni di estro è fortemente influenzata dalla stagione,raramente infatti,le gatte vanno in estro fra settembre e dicembre,indipendentemente dall'età,ma attendono fino a fine gennaio-inizio febbraio.

Allo stesso modo i maschi,pur essendo fisicamente maturi dopo i 6 mesi,iniziano in genere a mostrare comportamenti sessuali a fine inverno.Il calore della gatta ha una durata variabile fra i 3 e gli 8 giorni;non ha una periodicità fissa ma variabile da soggetto a soggetto.Diciamo che nella stagione dei calori,l'estro può presentarsi più volte a intervalli di 3-6 settimane.Per motivi dovuti alla particolare regolazione ormonale legata all'ovulazione può accadere cheuna gatta che non si accoppia manifesti calori assai più lunghi e ravvicinati del solito,mostrandosi pressochè in estro continuo.Non vi sono perdite di sangue durante il calore,anzi,se si verificano significa che c'è qualcosa che non va.La gatta in estro manifesta il suo stato mostrandosi irrequieta,alla ricerca continua di coccole,si struscia e si rotola spesso,cammina acquattata abbassando e alzando il posteriore,specialmente se accarezzata sul dorso,ma soprattutto emette vocalizzi e intensi miagolii,assai diversi dal solito.


Per quanto riguarda i maschi,non presentano cicli estrali stagionali e,una volta maturi,sono sempre sessualmente attivi.Anch'essi possono mostrarsi irrequieti e produrre miagolii forti e insistenti quando percepiscono la presenza di gatte in calore.Inoltre manifestano la presenza di femmine,mediante schizzi di urina,particolarmente odorosa,depositata fuori dalla lettiera.

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La gatta accetta il maschio e viene fecondata solo durante i suoi giorni di estro,in tale periodo essa può accoppiarsi anche con più maschi e al termine della gravidanza,dare alla luce gattini figli di padri diversi.Chi possiede una gatta di razza e la fa accoppiare con un maschio selezionato deve fare dunque attenzione a non lasciarla libera di uscire o comunque di accompagnarsi ad altri maschi finchè non è sicuramente terminato il suo periodo di estro,o si rischia di veder nascere una cucciolata mista.

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L'accoppiamento dei gatti avviene dopo una naturale ritrosia iniziale della gatta nei confronti del maschio,spesso molto violento,che si conclude con il maschi che afferra la femmina,con i denti,alla nuca e la copre,portando a compimento l'atto sessuale in pochi secondi.Un urlo caratteristico della gatta,che subito dopo respinge il maschio ed effettua rapidi rotolamenti a terra,è segno che l'accoppiamento è andato a buon fine.

Molto spesso i gatti di razza,acquistati da piccoli e allevati in casa come quasi "figli unici",perdono la capacità di socializzare con i propri simili e ne rifiutano il contatto.Questi animali non comprendono neppure gli intensi messaggi olfattivi e gli atteggiamenti posturali della recettività sessuale.Un errore tipico in questi casi,è quello di portare il maschio a casa della femmina,tanto più se non si è mai accoppiato,si sente talmente spaesato e intimorito che pensa solo a nascondersi e a scappare,a maggior ragione se la gatta lo accoglie con morsi e graffi!Bisogna allora agire in modo opposto:portare la femmina in estro a casa del maschio e lasciarla il primo giorno sola in una stanza affinchè si tranquillizzi e prenda familiarità con gli odori del maschio.

In genere la gravidanza dura 61-63 giorni,anche se si può riscontrare normalmente un lieve anticipo nelle primipare o,al contrario,un ritardo fino ai 66-67 giorni in alcune razze di grossa taglia come i Maine Coon.Ci accorgiamo se la gatta è in cinta da alcuni segnali:il primo è dato da un rigonfiamento dei capezzoli,che appaiono più rossi e sporgenti a partire dalla terza settimana di gestazione.La quarta settimana si può fugare ogni dubbio facendo eseguire dal veterinario una diagnosi di gravidanza mediante palpazione ed ecografia.L'ingrossamento dell'addome è un fenomeno più tardivo e,soprattutto se i gattini sono pochi,può apparire evidente solo nell'ultimo terzo di gravidanza,dopo il 40° giorno.

In previsione del parto occorre,essenzialmente,una cuccia gradita alla gatta in un angolino appartato e tranquillo della casa,in modo da evitare che scelga luoghi meno ortodossi,come l'interno degli armadi.La gatta preferisce dare alla luce i suoi micini in un luogo semibuio,una scatola,per esempio,con una piccola apertura a lato,con sul fondo un cuscino preferibilmente piatto,e magari un asciugamano per facilitare il ricambio all'occorrenza.

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Quando la gatta nei giorni presunti del parto,comincia ad entrare molto spesso nella cuccia e a rovistare il fondo del giaciglio,si trova nell'imminenza dell'evento,che si verifica in regola entro 24 ore e dura di regola 2-4 ore al massimo.E' importante una volta nati i piccoli non toccarli se non c'è un lecito motivo,per non interferire con i delicati meccanismi olfattivi dei primi istanti di vita,essenziali perchè si instauri il riconoscimento tra madre e figli.La cucciolata normalmente è composta da 3-6 gattini.Il prossimo estro della gatta avviene dopo lo svezzamento dei cuccioli,quindi dopo 35-45 giorni.

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