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Contestare Una Multa Stradale Senza Perdere Il Ricorso


23 gennaio 2011 ore 23:18   di press  
Categoria Guide Manuali e How To  -  Letto da 604 persone  -  Visualizzazioni: 1306

Quanto incappiamo in una multa stradale a meno che gli autori della sanzione ammettano il proprio errore e chiedano loro l'annullamento della multa in autotutela per svariati motivi (se è un divieto di sosta ad esempio il cartello indicante il divieto è stato abbattuto nella notte e i verbalizzanti non se ne sono avveduti) non ci sono altre soluzioni che fare ricorso se si crede di aver ragione e tutelare le proprie ragioni.

Oramai è diventata leggenda metropolitana l'annullamento delle multe senza motivo per conoscenza o atto di cortesia, in considerazione della notevole tecnologia al servizio delle forze di polizia (registrazione dei verbali, cronologia degli stessi) e al rischio quasi matematico di incorrere in reati qualora senza motivo si "stracci una multa".


A questo punto, una volta che la classica multa sul cruscotto sia contestata (il verbale inviato a casa o la redazione del verbale da parte dei verbalizzanti, per questo è bene chiedere se si intende fare ricorso subito il verbale nell'immediatezza dei fatti) rimane la strada del ricorso.

Contestare Una Multa Stradale Senza Perdere Il Ricorso

Due sono gli organi a cui si deve proporre ricorso: il Prefetto della Provincia competente sul luogo della commessa violazione, e il Giudice di Pace competente sul comune della commessa violazione. Il ricorso al Prefetto ha meno adempimenti iniziali (basta una lettera con i motivi per cui si chiede l'annullamento e la si spedisce per raccomandata con ricevuta di ritorno alla Prefettura del luogo o direttamente, anche a mani, al Comando di appartenenza dei verbalizzanti, per l'inoltro alla Prefettura). Il ricorso al Giudice di Pace invece va, una volta redatto, consegnato alla cancelleria di tale Giudice versando la quota di contributo unificato (meno di 40 euro circa), e circa 10 giorni dopo si dovra telefonare o recarsi nuovamente per avere conferma della data della prima udienza.

Il ricorso alla Prefettura, se non è stata richiesta l'audizione nel ricorso, da oggetto a un giudizio immediato con l'emissione di una ordinanza ingiunzione di archiviazione o di pagamento (entro 6 mesi solitamente) senza che il cittadino debba recarsi ulteriormente presso gli uffici della Prefettura. Bisogna però tenere conto che il Prefetto può annullare la sanzione ovvero raddoppiarla.

Il ricorso al Giudice di Pace implica invece la partecipazione alle udienze (si possono indicare testimoni che verranno sentiti ad esempio) si ha un contatto diretto con il Giudice che decide l'annullamento, la conferma della sanzione, una riduzione della stessa al minimo ovvero una somma maggiore di quella stabilita al momento della contestazione. E' senz'altro il rito migliore per contestare una multa stradale anche se recenti modifiche hanno introdotto la non compensazione delle spese gravando il cittadino in caso di rigetto di ricorso anche delle spese di giudizio.

Contro una decisione del Prefetto si può proporre ricorso al Giudice di Pace (quindi un passaggio ancora facilitato per il cittadino) mentre contro la decisione del Giudice di Pace è necessario ricorso in appello e quindi con un difensore necessario.

A questo punto è necessario fare una considerazione relativa al testo del ricorso che si propone. Se si è consci che la multa è sbagliata indicare il maggior numero di testimoni, fare fotografie, descrivere accuratamente il tutto ma evitare di scrivere fatti che verranno smentiti dalla controparte (i verbalizzanti). Meglio cercare di ricorrere ad uno strumento previsto nel nostro ordinamento e cioè lo stato di necessità; se la multa è stata fatta e ad esempio il trasgressore era andato in un bar per un bisogno urgente, ciò è un elemento valido, tralasciando il ricorso a sentenze varie, tenendo presente che per cento sentenze favorevoli se ne possono trovare cento e una contrarie.

Quindi meglio un ricorso semplice con motivi reali che appartengono alla quotidianità e che magari possono essere riscontrabili (la chiamata al cellulare durante la guida di un familiare per uno stato di necessità dimostrabile ad esempio) che un ricorso alla "azzeccagarbugli" che non produrrà sicuramente gli effetti sortiti e probabilmente sarà letto in modo sommario.

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