Il Parquet, Come Sceglierlo E Adoperare La Giusta Manutenzione
Il parquet, al giorno d’oggi, è un tipo di pavimento di larga diffusione e anche economicamente più accessibile rispetto a prima. E’ molto amato per le sue proprietà di dare ai locali calore e quell’aria di “vissuto” dal fascino intramontabile.
Per questo tipo di pavimentazione, esistono delle norme europee per indicarne l’autenticità, ovvero: la definizione di parquet è applicata a elementi in legno massiccio o a quelli in cui lo strato superiore di legno nobile non è inferiore a 2,5 mm.
Se siete decisi a scegliere una pavimentazione a parquet per la vostra casa, è importante affidarsi a ditte specializzate del settore, in quanto sul mercato esiste una vasta varietà di prodotti e solo gente esperta può aiutarvi nella scelta migliore, in base alle vostre esigenze. In commercio, infatti, troviamo diversi tipi di essenza e colore. Abbiamo i legni chiari quali: abete, acero francese e canadese, rovere, faggio, frassino, larice, rovere naturale e sbiancato. I legni bruni: iroko, afrormosia, teak, cabreuva, olio, noce nazionale, acacia, rovere antidato). I legni rossi: acero rosa, ciliegio), e infine i legni scuri: rovere di Slavonia, wengè-panga, larice europeo scuro.
Un consiglio personale, una volta scelta la tonalità, è quella di chiedere di visionare un campione di parquet finito. Questo perché, indipendentemente dalla tonalità, le varie tipologie di legno, reagiscono in modo diverso alla luce, cambiando con il tempo.
La scelta del parquet comunque non si ferma solo al tipo di essenza. E’ importante anche scegliere la geometria di posa ideale che si integri con i schemi della vostra casa. In parole povere, i “disegni” che nascono accostando i singoli elementi che compongono un pavimento di legno. Tra le geometrie più diffuse, troviamo lo schema a spina di pesce, centrale o diagonale o con fascia e bindello: in questa maniera si possono correggere le irregolarità geometriche del locale. Ecco un esempio in foto:

Possiamo optare anche per la soluzione tolda di nave, è una tecnica che può essere irregolare o regolare, dritta o diagonale. Questa geometria, molto semplice e lineare, viene usata maggiormente in ambienti come la cucina e la camera da letto. Ecco una foto come esempio illustrativo:

Un’altra geometria è la scacchiera, dove gli elementi in legno vengono assemblati in modo da formare un quadrato che costituisce l’unità di posa, eccone un esempio di parquet a scacchiera:
Un’ultima soluzione può essere il mosaico, dove gli elementi vengono accostati e premontati in modo da formare dei quadrati, non molto grandi, come si evidenzia in foto:

Quest’ultime due geometrie, la scacchiera e il mosaico, sono maggiormente indicati per gli spazi ampi, come ad esempio i saloni, e la loro geometria può seguire l’andamento dei mobili o di una parete.
La moda degli ultimi anni, ha portato il parquet anche nelle cucine e nei bagni, soprattutto grazie a dei trattamenti che rendono il pavimento resistente alle macchie e all’acqua. I legni più usati per questi ambienti sono quelli più stabili e resistenti.
Concludiamo con la manutenzione quotidiana e straordinaria del parquet. L’uso dell’aspirapolvere assicura sicuramente una pulizia quotidiana ottimale, ma attenzione ad usare le spazzole adatte al parquet. Solo in caso di una sporcizia più intensa e ostinata, si consiglia di adottare una soluzione “umida” utilizzando un apposito straccio ben strizzato con aggiunta nell’acqua di un detergente neutro, ma attenzione: non buttate mai troppa acqua sul parquet!
Ogni 6-8 mesi infine, potete ravvivare la vostra pavimentazione parquet utilizzando un polish ecologico idoneo a base di acqua ed auto lucidanti da non versare mai direttamente sul pavimento.
Spero di esservi stato utile con questi piccoli consigli sui tipi, i formati e le essenze per il pavimento in legno. Il parquet è di una bellezza straordinaria, ed è importante anche farlo durare nel tempo!

ottimo il consiglio per un parquet a mosaico, mi piace!