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I Primi Passi; La Patente Nautica


18 gennaio 2014 ore 09:04   di bountyprog  
Categoria Guide Manuali e How To  -  Letto da 520 persone  -  Visualizzazioni: 1042

L'uomo é definito secondo la classificazione di Linneo, Homo Sapiens Sapiens, dove con il termine sapiens si allude all'intelligenza. Siamo il risultato di una lunga evoluzione durata milioni di anni, che pian piano ci ha portati dal mare sino alla terraferma. Prima pesci, poi anfibi, poi rettili, infine mammiferi e uomini. Prima di nascere ciascuno di noi é rimasto per circa nove mesi immerso nel liquido amniotico, e per un certo periodo la nostra vita é stata simile a quella dei pesci. Però tutto in natura avviene in modo graduale, quasi l'esatto opposto di come avviene nella nostra società. Io ho potuto apprezzare la mia metamorfosi da uomo di terra a uomo di mare perché con molta umiltà ho fatto i passi necessari uno alla volta. In questa trasformazioni ho dovuto compiere delle fasi intermedie come un anfibio. Per quanto l'acqua ci sia famigliare, un intera vita sulla terraferma ci ha allontanati, quasi estraniati da essa. Dobbiamo lasciare a noi stessi il tempo giusto a riabituarci. Il tempo per passare da Homo Sapiens Sapiens a Homo Maritimus (Uomo Marino). Il mio percorso tuttavia é stato tutt'altro che lento.

La mia prima occasione si é presentata solo nel 2008, quando decisi di prendere alcune lezioni di vela a La Spezia. Almeno una volta alla settimana mi recavo dalla Lombardia fino in Liguria, compiendo tutte le volte il viaggio in auto o in treno. Devo dire che rispetto ad altri che avevano cominciato prima ad andare in barca, magari perché piu' vicini al mare di me, io diversamente cominciai tardi. In realtà fu un ritorno. Da bambino ho sempre cercato l'acqua e il mare, ho sempre amato nuotare e ho avuto l'occasione di viaggiare lungo le sponde del Mediterraneo, anche solo per le ferie estive. Se volete andare a vivere su una barca, a vela o motore che sia, il modo migliore per cominciare é iscriversi ad una scuola e prendere un qualche tipo di patente nautica. In Italia ne esistono quattro tipi fondamentali per uso non professionale:1. Motore entro 12 miglia dalla costa.
2. Vela entro 12 miglia dalla costa.
3. Motore senza limiti.
4. Vela senza limiti.


La differenza tra patente motore e vela é intuibile; la seconda oltre alla conoscenza di tutto ciò che serve per andare a motore (segnaletica, normativa, navigazione ecc.), presuppone anche la conoscenza delle manovre da eseguire con le vele cioé utilizzando il vento come propulsore. Parimenti la differenza tra entro e oltre le 12 miglia sta a significare che le patenti a vela e motore senza limiti consentono di portare la propria imbarcazione oltre il limite delle 12 miglia marine dalla terraferma. Questo tipo di patenti in aggiunta richiedono anche un esame di carteggio, ossia una verifica scritta che siete idonei a calcolare la vostra rotta e posizione su una carta nautica riuscendo a fare i calcoli relativi a velocità, tempo necessario e direzione, tenendo però conto anche delle correnti marine e del vento. Si tratta principalmente di conoscere l'uso di alcune operazioni vettoriali elementari. Inutile dire che la patente piu' laboriosa da ottenere é quella che vi consente di portare oltre le 12 miglia marine una imbarcazione a vela, in quanto richiede tutte le competenze delle precedenti abilitazioni sommate tra loro. Tutte queste patenti vi mettono in condizione di portare barche con scafi non piu' lunghi di 24 metri. Oltre questa misura occorrono altri tipi di patenti di tipo professionale.

Alcune considerazioni. La prima cosa da fare é capire se vi piace andare a vela piuttosto che a motore; per farlo non resta che fare qualche uscita insieme ad un amico che abbia già la patente, oppure se non conoscete nessuno, fare un fine settimana in barca accompagnati da uno skipper presso qualche scuola nautica o un club. Anche se non avete già subito la patente, potrete, una volta fatte le prime esperienze, arrischiarvi a fare delle brevi uscite entro le 6 miglia dalla costa con motorizzazione non superiore ai 40 cavalli circa. Allora potrete capire per quale tipologia siete propensi. Sicuramente la vela richiede maggior impegno del motore, ma vi assicuro che la fatica é ampiamente ripagata ! Non solo, ma vi metterà in condizione di affrontare il mare in maggior sicurezza senza dipendere unicamente dal motore, che pure é presente anche sulla unità a vela (almeno quasi tutte). Sopratutto l'uso della vela vi farà risparmiare denaro per il carburante, e non poco, nei viaggi lunghi ! Lascio a voi l'ultima considerazione; la poesia della navigazione a vela. Lo sciabordio dell'acqua sullo scafo e il frusciare del vento nei capelli, interrotto solo dal canto dei gabbiani o di qualche onda é qualcosa di impagabile...

Dovete tener presente che dalle prime uscite fino al conseguimento della patente passeranno almeno circa sei mesi, fino ad arrivare a un anno in alcuni casi. Il costo per conseguire la patente varia molto sia in base al tipo che in base al numero di uscite necessarie per imparare. Si va da circa 400 euro per una patente entro le 12 miglia, fino a 800 euro per una patente oltre le 12 miglia. Le uscite costano di solito intorno alle 30-50 euro a persona per giornata. Questi pero' sono dei costi solo indicativi, e possono variare sensibilmente da scuola a scuola. Se volete risparmiare avete due ulteriori strade; iscrivervi ad una associazione velica o club nautico, oppure prensentarvi agli esami come privatisti. La prima soluzione é senz'altro piu' consigliabile, perché pur risparmiando sarete comunque seguiti, e anche se le associazioni e i club non rilasciano la patente, vi metteranno in condizione di fare pratica a buon mercato risparmiando sulle uscite in mare. Successivamente sarà la vostra associazione o club a indirizzarvi presso la scuola per presentare l'esame di abilitazione, magari con sconti o agevolazioni.

La terza via, quella dell'esame da privatista potrebbe essere difficile se siete digiuni dal punto di vista pratico, anche se la meno costosa. Però nulla vi vieta di comprare un buon libro e studiare da soli prendendo lezioni privatamente da qualche skipper trovato sugli annunci economici. Non voglio scoraggiarvi ma devo essere franco; a parità di valore e preparazione il privatista viene esaminato piu' severamente in quanto meno affidabile rispetto ad un allievo che ha frequentato un corso di vari fine settimana per un intera stagione. A voi la scelta in base alle vostre disponibilità di denaro, tempo e coraggio !

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