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I Comandi Del Terminale: Ls, L'esploratore


1 ottobre 2010 ore 22:45   di blacks94  
Categoria Informatica e Internet  -  Letto da 258 persone  -  Visualizzazioni: 445

Fra i comandi del Terminale, uno dei più utili è senz’altro ls.
La sua funzione è quella di elencare i files e le cartelle presenti nella directory in cui si sta lavorando oppure in una directory specificata.
In pratica, svolge la funzione del Finder di Mac OS X e di Esplora Cartelle in Windows.

Come molti comandi del terminale, ls accetta oltre ad un argomento (in questo caso, il percorso della directory di cui si vogliono conoscere i contenuti) vari parametri che modificano sostanzialmente il modo in cui viene eseguita l’operazione e, di conseguenza, il risultato restituito.


Vediamo innanzitutto il comando di base: apriamo il Terminale (per default la directory iniziale è Home, ossia /Users/UTENTE, abbreviata in ~UTENTE) e digitiamo il comando ls.
Terminale risponde all’istante restituendo l’elenco delle cartelle e dei files che troviamo nella nostra cartella utente (Home).
Il risultato sarà simile a questo:

I Comandi Del Terminale: Ls, L'esploratore

Modifichiamo ora questo comando. Proviamo prima di tutto ad indicare un percorso diverso, ad esempio /Applicazioni, che sicuramente sarà presente.

I Comandi Del Terminale: Ls, L'esploratore
Ora, usiamo un po’ di opzioni per rendere il tutto più completo, facile da capire e interessante.
Iniziamo ad analizzare le varie possibilità, tenendo presente che la sintassi è sempre ls –opzioni cartella. Non si deve inserire un trattino per ogni opzione, basta scriverle tutte SENZA spazi dopo il primo trattino. Esempio: ls –alr /Applicazioni.
-a: Abbreviazione di All, elenca proprio tutti i files e le cartelle, inclusi quelli nascosti.
-l: Fra le opzioni più utili, fornisce una visualizzazione completa di informazioni; le più importanti sono la riga di trattini e lettere, rappresentanti i permessi di ciascun gruppo (w = scrittura, r = lettura, x = esecuzione) e preceduta da una d se l’elemento è una cartella; seguono nome del proprietario e gruppo a cui l’elemento è assegnato, dimensioni apparenti in bytes, data e ora di ultima modifica e nome del file o della cartella.
-R: Quando incontra una cartella, il terminale ne descrive il contenuto e le relative sottocartelle, di cui descriverà i rispettivi contenuti e sottocartelle e via di seguito in modo ricorsivo. Personalmente, lo sconsiglierei per cartelle molto grandi o con molte sottocartelle.
-t: Si usa per ordinare l’elenco di nomi in base a data e ora di ultima modifica anziché in base al nome. Un'altra modifica all’elenco si può fare con la prossima opzione:
-r: inverte l’ordine dell’elenco

L’ultima opzione è la più strana e divertente, ma può risultare particolarmente utile. Se anche a voi danno fastidio tutte queste linee monocrome, provate questa opzione:
-G: Colora i nomi nell’elenco in base al tipo di file.

I Comandi Del Terminale: Ls, L'esploratore

Dovrebbe risultarvi molto più facile ora leggere quanto comunicato da Terminale. Esistono altre opzioni da passare a ls, ma in linea di massima queste sono le più importanti da conoscere e padroneggiare.
Ora, tenendo bene a mente che è imperativo fare distinzione fra maiuscole e minuscole, non vi resta che sperimentare un po’ con il Terminale, usando il comando ls che, va ricordato, non può fare danni in quanto non modifica in alcun modo il contenuto delle cartelle; tuttavia, è sempre buona norma rileggere quanto si è scritto nella shell prima di premere Invio.
Con ls –a, scoprirete che usare il Terminale non è affatto come fare qualche clic sul Finder: c’è un mondo di files e cartelle nascosti che vi aspetta… buona navigazione a tutti!

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