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Il Paradiso Fiscale Di Google Alle Bermuda: Così I Proprietari Guadagnano Miliardi In Modo Legittimo


23 ottobre 2010 ore 14:20   di Pongus  
Categoria Informatica e Internet  -  Letto da 259 persone  -  Visualizzazioni: 537

Anche Google, il più famoso motore di ricerca al mondo e attualmente il sito più utilizzato al mondo, deposita i propri guadagni in un paradiso fiscale alle Bermuda per risparmiare miliardi di dollari. La notizia è di quelle che destano grande stupore e clamore ed è frutto del lavoro del reporter dell'agenzia Bloomberg, Jesse Drucker, che studiava da tempo le strategie fiscali del colosso tecnologico.

Google ha la propria sede europea in Irlanda, tuttavia negli ultimi 3 anni ha depositato i propri ricavi oltre i confini degli Stati uniti, nelle isoloe Bermuda, un noto paradiso fiscale che recentemente è stato tolto dalla lista nera dell'Ocse. In questo modo i multimiliardari proprietari hanno pagato una tassazione sul capitale intorno al 2,4%, molto minore rispetto alle tassazioni europee. Questo secondo i calcoli di Newsweek.


Per chi non lo sapesse, un paradiso fiscale è un Paese in cui vige un sistema fiscale molto accomodante e nel passato molti miliardari hanno deciso di frodare il fisco del proprio paese, fingendo delle residenze fittizie, e sono poi finiti nei guai.

Precisiamo subito però che la strategia adottata da Google è del tutto legittima, non infrange alcuna legge. La strategia di Big G viene chiamata "Double Irish" (o anche "Dutch Sandwich") e viene applicata sugli ingenti introiti ottenuti da Google tramite la pubblicità online, collegata al motore di ricerca (tramite il programma Adwords), o distribuita in spazi come blog e siti internet (grazie ad Adsense).

Gli inserzionisti, in cambio della pubblicità online, inviano denaro presso la sede europea irlandese; ma questi introiti vengono prima trasferiti in Olanda e poi nel paradiso fiscale delle Bermuda, senza infrangere alcuna legge.

Secondo l'agenzia Bloomberg i soldi risparmiati tramite questa strategia ammonterebbero a ben 3 miliardi di dollari, niente male! Naturale che le critiche sul comportamento etico non sono mancate. Tuttavia i rappresentanti di Google hanno prontamente replicato dicendo che "contribuiscono in modo sostanziale alla tassazione locale e nazionale e offrono occupazione a migliaia di persone nel mondo". Hanno poi aggiunto che la propria strategia fiscale non è diversa da quella di molte compagnie tecnologiche e farmaceutiche.

Il Paradiso Fiscale Di Google Alle Bermuda: Così I Proprietari Guadagnano Miliardi In Modo Legittimo

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