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Macbook Pro 15" (core I7)


8 ottobre 2010 ore 00:26   di Zack  
Categoria Informatica e Internet  -  Letto da 352 persone  -  Visualizzazioni: 571

Dati tecnici: CPU: Intel Core i7 620M (2,66 GHz) RAM: 4 Gb (2 x 2 Gb, Ddr3 1066 MHz) Grafica: Intel HD + NVidia GeForce GT 330M (con autoswitch) Schermo: 15,4" retroilluminato LED, 1440 x 900 pixel Hard Disk: 500 Gb a 5400 rpm Interfacce: 2 USB 2.0, Firewire 800, Mini DisplayPort, Ethernet, Lettore SD Wireless: Wi-Fi 802.11 b/g/n, Bluetooth Dimensioni e peso: 364 x 249 x 24 mm, 2,5 Kg

Se un computer portatile deve essere valutato principalmente per la sua capacità di offrire una potenza di calcolo tale da rimpiazzare una macchina tradizionale da scrivania, riuscendo a svolgere questo compito per un tempo paragonabile almeno a una giornata lavorativa di otto ore, il nuovo MacBook Pro "edizione 2010" può essere considerato il notebook perfetto, almeno allo stato attuale della tecnologia.


Se è certamente vero che globalmente la user experience offerta dalla combinazione di prestazioni, design e software (Mac OS X e iLife) non è direttamente confrontabile con nessuno dei concorrenti, d'altro canto da un punto di vista strettamente le alternative esistono, e sono significativamente più economiche.

Sotto il profilo costruttivo il nuovo MacBook Pro è praticamente indistinguibile dalla serie precedente: il corpo è progettato in alluminio con procedimento Unibody; questa soluzione sacrifica sull'altare dell'autonomia la comodità di accesso ai vani di espansione (Ram e Hard Disk) e la possibilità di sostituire la batteria, permettendo di integrare nel notebook un accumulatore Li-Polymer da 77,5 Wh, che ha permesso di garantire durante il test (fatto sul mio computer) una durata appena sotto la fatidica soglia delle otto ore, combinando la navigazione sul web (con Wi-Fi attivo) e i programmi di produttività personale (iWork e Office). Anche la dotazione di connettività è sostanzialmente invariata, con due porte USB 2.0, una Firewire 800, una Mini DisplayPort e il connettore Ethernet, a cui si affiancano uno slot SD e due mini-jack per cuffia e microsono. Continua a mancare (nei modelli da 15" e da 13") lo slot ExpressCard, e non c'è traccia del supporto USB 3.0, come anche di un lettore o masterizzatore Blu-ray (che mai troveremo su un Mac); sotto questo profilo Apple avrebbe potuto fare certamente di più.

Macbook Pro 15  (core I7)

La costruzione da un unico pezzo di metallo consente di contenere le dimensioni (sopratutto lo spessore, inferiore ai 2,5 cm) e di trasformare l'intero chassis in un enorme dissipatore per il calore generato dai componenti interni, minimizzando il ricorso alla ventola di dissipazione; questo può rendere alcune zone del computer un pò calde, al punto da risultare piuttosto fastidiose se si ha 'abitudine di tenere il computer appoggito sulle ginocchia. Sotto questo profilo, la situazione non è cambiata in manira radicale: la maggior efficenza energetica offerta dai processori Core 2010 limita la produzione di calore, ma quando si sfrutta a fondo la potenza del notebook entra in gioco anche la GPU: i MacBook Pro, infatti integrano una doppia soluzione, che affianca alla sezione integrata Intel HD una NVidia GeForce GT 330M con 512 Mb di memoria video dedicata.

Grazie a un sistema automatico di gestione dei carichi di lavoro inserito in profondità nell'Os, viene individuato l'uso di framework grafici da parte delle applicazioni avviate (per esempio OpenGL) e viene attivata di conseguenza la grafica discreta on-demand. In questo modo il MacBook Pro è in grado di bilanciare automaticamente nella maniera più efficace, autonomia e prestazioni: tale soluzione era già presente nella scorsa generazione, ma questa seconda implementazione risulta molto più matura, poiché non è più necessario effettuare la disconnessione dell'utente per passare da una modalità all'altra, e lo switch avviene in maniera trasparente e praticamente istantanea.

Macbook Pro 15  (core I7)

Per quanto riguarda le prestazioni, i risultai sono semplicemente eccellenti: il passaggio dai processori Core 2 ai Core 2010 (i7 a 2,66 GHz, in questo modello) ha praticamente raddoppiato tutti i benchmark, mentre l'upgrade da GeForce 9600M a GT 330M garantisce risultati quasi altrettanto significativi, pur non trasformando il MacBook Pro in una macchiana da gamer.

In definitiva, anche quest'anno il MacBook Pro si conferma come una delle macchine più potenti e meglio costruite disponibili sul mercato, anche se Apple ha effettuato scelte piuttosto conservative sul fronte del design, della connettività e del supporto alle tecnologie più recenti, ma ché dire, questo è il suo stile. semplice e pulito.

Alcuni numeri: Geekbench - 5520 punti / PcMark Vantage 6708 punti / CineBench 11.5 CPU 2,48 punti / CineBench 11.5 OpenGL 15,92 fps

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Zack, autore dell'articolo Macbook Pro 15
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