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Raffreddamento Ionico, Quasi Una Realtà Per I Notebook!


15 gennaio 2010 ore 21:18   di loris  
Categoria Informatica e Internet  -  Letto da 516 persone  -  Visualizzazioni: 958

Tutti sanno, o almeno quelli che lo usano abitualmente, che il Notebook si surriscalda molto facilmente.
Tutto ciò dipende dal fatto che le prestazioni sono aumentate esponenzialmente e per così dire il volume del PC è rimasto uguale, così anche la ventola che dovrebbe raffreddare lo stesso notebook ha dimensioni ridotte.
La tecnologia attuale tende a miniaturizzare tutto, e quindi molti ricercatori stanno studiando dei sistemi di raffreddamento in alternativa agli attuali dissipatori con ventola sempre più piccoli ed efficienti.

Attualmente si usano i cosi detti heatpipe, dall’inglese “condotto termico”, i quali consentono lo scambio di calore tra due estremità.
A tale scopo viene utilizzato un tubo sigillato (di solito rame o alluminio), posizionato vicino ad una feritoia del telaio.
Nel suo interno, il tubo contiene dei fluidi, a volte anche acqua, che utilizzando il semplice principio del vapore scambierà il calore ( il vapore si trasferisce nella parte più fredda del tubo, li si trasforma in acqua cedendo così energia termica, l'acqua scaldandosi nella parte calda ridiventa vapore e così via)


Gli scienziati dell’azienda Tessera e dell’Università di Washington hanno studiato un sistema di raffreddamento a ioni che riesce a smaltire il 30% di calore in più rispetto ad un sistema tradizionale, tutto ciò con consumi inferiori e senza aggiungere parti che si movimentano.
In questo caso l'’heatpipe trasferisce il calore generato dalla CPU verso il sistema di raffreddamento ionico.

Come funziona:
al suo interno sono presenti due elettrodi: uno di essi ionizza le molecole d’aria come l’azoto(emettitore), l’altro agisce da ricevitore di queste molecole(collettore).
Nel momento in cui si applica una determinata tensione tra i due elettrodi, si crea un “movimento” di ioni che si spostano dall’elettrodo emettitore al collettore, durante questo “movimento”, gli ioni spostano con sé le molecole neutre dell’aria verso il punto caldo che quindi tende a raffreddarsi.
Questo “movimento” è anche noto come VENTO IONICO.

Ci sono anche delle difficoltà da superare:
a)la progettazione di un convertitore di tensione da applicare ai notebook che possa essere alimentato dalla sola corrente della batteria che è di 12 v,
b)la durata degli elettrodi che si corrodono molto facilmente

Nonostante queste piccole grandi difficoltà, i tempi sono maturi per vedere quest'anno questa tecnologia avvenieristica.

Articolo scritto da loris - Vota questo autore su Facebook:
loris, autore dell'articolo Raffreddamento Ionico, Quasi Una Realtà Per I Notebook!
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Commenti

 
  • Dany
    #1 Dany

Che dire... Me Co.. IONI! :P A parte gli scherzi.. fantastico!

Inserito 15 gennaio 2010 ore 22:30
 

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