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Router Wireless - Guida Alla Scelta Migliore


14 settembre 2010 ore 19:04   di blackstar  
Categoria Informatica e Internet  -  Letto da 1719 persone  -  Visualizzazioni: 3085

Un componente di fondamentale importanza per una rete domestica è il router: è il dispositivo che si occupa di instradare i pacchetti di dati verso il computer giusto all’interno della rete e, in molti casi, è anche responsabile della distribuzione degli indirizzi IP dati ai vari PC. In ultima analisi, si può dire che il router è il nodo centrale di tutta la rete. Il router può essere “singolo” oppure avere un modem ADSL integrato.

La scelta dipende dalla necessità o meno di avere anche un modem ADSL; gli utenti dei servizi in fibra ottica, per esempio, non necessitano di un modem integrato. Modem a parte, esistono anche altri due tipi di router, con connettività wireless e senza. Posto che è sempre possibile rendere la propria rete “senza fili” anche in un secondo momento, la scelta dipende dalle proprie necessità: avere un dispositivo che integri tutte le funzionalità può essere comodo, ma dipende dai casi.


Dal momento che il router andrebbe posizionato nel centro fisico della rete, un punto in cui convergono tutti i collegamenti fisici (i cavi ethernet), può capitare che questo luogo non sia particolarmente indicato per installare un’antenna wireless. Ad esempio potrebbe trovarsi in un punto periferico della casa, oppure in uno scantinato dove il segnale radio fatica ad arrivare. Una volta scelto se si vuole un router con o senza modem e/o wireless integrato e posto che la quasi totalità dei router in commercio include uno switch a 4 porte, ovvero quattro porte di rete a cui collegare quattro dispositivi, esistono altre caratteristiche che possono determinare la scelta.

Router Wireless - Guida Alla Scelta Migliore

Un esempio è la presenza o meno di un firewall. Il firewall (che in inglese significa “porta tagliafuoco”, e non “muro di fuoco” come molti credono) è un software installato in questo caso sul router che monitora il traffico dati e aiuta a proteggere la propria rete da attacchi esterni. Altra caratteristica importante è il cosiddetto “port forwarding”; senza entrare troppo nei dettagli tecnici, questa funzione torna molto utile ai videogiocatori online e agli utenti di alcuni programmi di peer-to-peer in quanto consente di fruire senza problemi di questi servizi. Senza di essa, infatti, è possibile che queste applicazioni non funzionino correttamente. Alcuni router di recente costruzione integrano uno switch Gigabit Ethernet: questa tecnologia consente di raggiungere velocità di trasferimento sul cavo di 1 Gbit/s, dieci volte più veloce dei 100Mbit/s delle più tradizionali porte “Fast Ethernet”.

Ovviamente per raggiungere queste velocità è necessario che anche i dispositivi di rete attaccati siano dotati di porte Gigabit Ethernet e che il cavo utilizzato sia CAT5 e/o superiore. Questa tecnologia è particolarmente indicata per chi deve trasferire grossi quantitativi di file sulla rete domestica, permettendo di risparmiare tempo nei trasferimenti, mentre per la condivisione della connessione a internet e per lo streaming audio/video (anche in HD) il Fast Ethernet è ancora più che sufficiente. Esistono poi una serie di funzionalità presenti nei router moderni che non sono “essenziali” ma che spesso possono rivelarsi molto utili. Un esempio sono le porte USB: queste porte possono infatti essere impiegate per collegare una stampante o un disco esterno al router e condividerli in rete.

Allo stesso modo il disco esterno può essere impiegato per scaricare contenuti da peer-to-peer come Torrent o eMule; così facendo si evita di dover tenere sempre acceso il computer, con grandi benefici sia per la bolletta della luce sia per il rumore generato da un PC. Sempre in termini di risparmio energetico, è buona cosa controllare il consumo del router, dal momento che spesso e volentieri si tratta di un componente che resta acceso 24 ore su 24. Se poi è dotato di pulsante di accensione fisico, come il Sitecom WL-322, è più facile spegnerlo quando non se ne ha bisogno.

Consideriamo dunque l’Access Point: si tratta di quel componente della rete che consente di collegarsi ad essa senza fili. La sua importanza, visto il crescente numero di dispositivi wireless come portatili e smartphone, è fondamentale. L’Access Point può infatti essere posizionato lontano dal router, purché ovviamente sia possibile fargli arrivare un cavo di rete. Scegliere un Access Point può essere più facile del previsto: la prima cosa da guardare è la tecnologia wireless supportata. Altra nota importante è il supporto ai vari tipi di cifratura della rete; il più avanzato al momento in ambito domestico è il WPA2.

Un fattore che invece può essere discriminante è il supporto al Power Over Ethernet (PoE); grazie a questa tecnologia l’Access Point ha bisogno del solo cavo di rete per funzionare, da cui riceve anche l’alimentazione elettrica necessaria. Per funzionare, però, anche il router deve essere compatibile con questa tecnologia, in quanto è proprio questo componente che fornisce l’alimentazione sul cavo. Se si sceglie di optare per un router che integri anche le funzionalità di connessione senza fili oppure si cerca semplicemente di prendere in considerazione l’acquisto di un Access Point, è probabile che ci si ritrovi a “districarsi” con una serie di sigle apparentemente senza senso. Quelle che ricorrono di più sono 802.11g (“wireless G”) e 802.11n (“wireless N”). Le differenze tra questi due standard sono da ricercarsi principalmente nella velocità teorica di connessione e nella copertura.

Per quanto riguarda la velocità, il wireless G arriva al massimo a 54 Mbit/s teorici, che diventano circa 30-40 nel mondo reale (con muri, interferenze, ecc.). Il wireless N, invece, ha due standard di velocità: una prima versione è in grado di raggiungere i 150 Mbps, come nel Belkin Modem Router Wireless potenziato, mentre alcuni modelli, come il Modem Router Netgear DGN2000 o l’Access Point Sitecom WL-331, arrivano fino a 300Mbps.

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Per i modelli top di gamma è inoltre previsto il funzionamento su doppia banda radio, 2.4 GHz e 5 GHz, di modo da poter superare i 300 Mbps ed evitare le interferenze dovute al sovraffollamento della banda a 2.4 GHz (che è anche quella utilizzata dal wireless G). Lo standard “N” è caldamente suggerito a chi trasferisce grossi file sulla rete wireless e praticamente una necessità per chi vuole vedere filmati in HD in streaming sulla rete senza fili. Il Wireless G è perfetto per chi intende solo condividere la connessione a internet o piccoli file. L’altra differenza tra i due standard riguarda la copertura, che nel wireless N è stata amplificata e consente ora di ricevere il segnale (indicativamente) fino a 70 metri dall’antenna in ambienti chiusi, contro i 40 metri del wireless G.

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