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Scandalo Facebook: Proibito In Lazio! Il 70% Dei Lavoratori Lo Frequentava Nelle Ore Lavative!


17 ottobre 2010 ore 01:01   di LucaFon  
Categoria Informatica e Internet  -  Letto da 257 persone  -  Visualizzazioni: 450

La presidente Renata Polverini ha dovuto prendere una decisione drastica in questi giorni, ovvero dopo quanto era stato messo in mostra dai risultati dell'esperimento eseguito nella regione Lazio. Questo "test" prevedeva il misurare la percentuale di lavoratori statali che frequentava il famoso social network. E i risultati sono stati interessantissimi: il 70% degli impiegati utilizzava il tempo a disposizione per navigare tra le pagine di Facebook.

La decisione è stata veloce e rapida, ma non indolore. Infatti la conseguenza è stata quella di proibire la navigazione sul social network. Niente più tag e link per i frequentatori più assidui, ovvero gli impiegati, ma solo duro lavoro e produttività incrementata.


Viene da chiedersi come mai questi lavoratori, che dovrebbero essere impegnati per tutta la durata del periodo lavorativo, abbiano così tanto tempo a disposizione per poter svagare su internet, errando senza meta tra un profilo e l'altro, da un album all'altro. La risposta è più ovvia di quanto sembri, e viene direttamente da uno degli impiegati, intervistato in un telegiornale, il quale risponde, senza farsi problemi, che, poiché spesso non si ha niente da fare, si occupa il tempo andando su Facebook.

Scandalo Facebook: Proibito In Lazio! Il 70% Dei Lavoratori Lo Frequentava Nelle Ore Lavative!

Impiegati statali, quindi pagati dallo stato, il quale rimpingua le sue casse con le nostre tasse, che, letteralmente, "non hanno niente da fare", e quindi cercano di dare senso alla propria esistenza, e di contribuire allo sviluppo dell'Italia navigando su Facebook. Il 14 ottobre, attorno all'ora di pranzo, i computer collegati al social network erano più di duemila.

A leggere certe notizie, sembra subito giusto il provvedimento che ha avuto la Polverini, ma qualcuno riesce ancora a contestarlo. Già si sono aperti alcuni gruppo contro la presidente, e uno dei più numerosi ha raggiunto 2000 fan. Certo sarà uno choc per i 3000 impiegati che si vedranno tolto il passatempo preferito, ma la presidente chiarisce subito che questo provvedimento non è a scopo punitivo, piuttosto è volto al miglioramento e all'intensificamento della produttività degli uffici statali.

Non tutti però saranno soggetti a questa proibizione: ufficio di presidenza, ufficio di Gabinetto, ufficio del Segretario generale, responsabili della strutture che collaborano con il segretario generale, assessori regionali e segreterie, direttori di dipartimento e regionali saranno esentati dal blocco internet, e potranno accedere tranquillamente a Facebook.

Speriamo di vedere i risultati immediatamente, tutto sommato, ci dovrebbe essere un'aggiunta del 70% di lavoratori in più.

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