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Ubuntustudio: Liberare La Creatività!


20 giugno 2011 ore 21:03   di timeblock  
Categoria Informatica e Internet  -  Letto da 584 persone  -  Visualizzazioni: 1106

Una delle critiche che vengono spesso mosse nei confronti dei sostenitori ed utilizzatori di sistemi operativi GNU/Linux e OpenSource in generale, è che spesso sono carenti di applicazioni relative alla creazione di contenuti multimediali in generale (grafica, audio e video); da qualche anno invece abbiamo a disposizione un potente strumento per liberare la nostra creatività, utilizzando software completamente libero e gratuito: si tratta di Ubuntu Studio.

In realtà Ubuntu Studio, come lascia intendere dal nome, non è altro che una raccolta di applicazioni disponibili per le distribuzioni Debian in generale, (dunque anche Ubuntu), comodamente installabile sia mediante DVD liberamente scaricabile dal sito ufficiale, oppure disponibile come diretto aggiornamento dal gestore pacchetti di Ubuntu. Al momento attuale è disponibile la versione 11.04, che come ben sappiamo identifica l'anno ed il mese di uscita (Aprile 2011).


Diamo dunque uno sguardo ai contenuti; gli utilizzatori di vecchia data già sapranno che è possibile configurare tre tipi di installazioni principali, che sono la versione audio, con il suo kernel patchato ed ottimizzato per la bassa latenza necessaria per un agevole utilizzo delle applicazioni musicali, ed una raccolta di sequencer, campionatori, strumenti virtuali e multieffetti, tra i quali spiccano Ardour, un registratore multitraccia, Jack, un server audio a bassa latenza; Hydrogen, una ottima drum machine, e molti altri. Il pacchetto di software grafici comprende programmi che oramai hanno già ottenuto discreto successo anche tra gli utilizzatori Microsoft Windows e Apple Mac OSX: faccio riferimento nello specifico a GIMP, un ottimo programma di grafica bitmap e fotoritocco, che sicuramente non lascerà delusi gli utilizzatori del più blasonato Photoshop, oppure per chi si occupa di grafica tridimensionale abbiamo Blender, che ricordiamo essere stato utilizzato anche per la produzione dei modelli grafici di film hollywoodiani come "Il Signore degli anelli" e molti altri. La sezione video invece è dotata di applicazioni per il montaggio, l'editing e l'aggiunta di effetti, come Kino e Stopmotion.

Concludendo possiamo dire che sicuramente per alcuni settori multimediali UbuntuStudio ha ancora molto da imparare, ma visti i passi da gigante che il software OpenSource e Linux nello specifico stanno facendo nell'informatica "per le masse", sono convinto che da qui a qualche anno questa distribuzione darà seriamente del filo da torcere a molti dei programmi che ora fanno da padroni indiscussi nei settori di competenza.

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