Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

Youtube: Arrivano ( Anche Qui ) Gli Spot


9 maggio 2010 ore 23:05   di MartinaC  
Categoria Informatica e Internet  -  Letto da 286 persone  -  Visualizzazioni: 650

Più promozioni sul web che in radio o in televisione: pare essere questa la tendenza che la rete sta via via seguendo. Non poteva non adeguarsi alla situazione anche YouTube, una delle piattaforme più grandi e più conosciute per il caricamento dei video on line.

Per chi non lo avesse notato, infatti, non resta che farsi una bella navigata tra i video dei canali preferenziali di YouTube, per notare che, da qualche tempo a questa parte, prima della visione dei video sono comparsi dei "promo" obbligatori di 5/30 secondi, che l’utente non può evitare di guardare.


Facciamo insieme un po' di conti. Siamo dunque arrivati a essere stimolati da 4 diverse forme di pubblicità su YouTube: la pubblicità aggregata al canale, che si apre dall’alto o che compare in uscita dalla pagina, da chiudere con la consueta X posta nella inserzione, la pubblicità di prodotti o di servizi che compare in sovrimpressione correlata al contenuto del video, che può essere ripiegata in basso con la freccia di selezione, la pubblicità che compare durante la ricerca dei video per argomenti e infine la pubblicità che il video offre (trasmissioni – musica – spezzoni), perché YouTube, lo sappiamo bene, non è solo “user generated” e "self broadcasting" perciò attraverso la condivisione dei contenuti il servizio punta anche a stimolare l’interesse per ciò che tratta.

Youtube: Arrivano ( Anche Qui ) Gli Spot

Pare incredibile che proprio il web si stia adeguando a questo standard: la gratuità dei servizi che ha portato YouTube a un passivo in bilancio lo scorso anno non deve essere piaciuta a Google che ha capito come trarre ulteriore profitto da questo servizio in continua espansione.

Chiaro che non poteva essere diverso, alla lunga i costi aumentano e le necessità di rendere migliore il servizio impongono standard e protocolli tipici della editoria tradizionale, nella speranza, tuttavia, che non sia un primo passo verso la commercializzazione e la manipolazione dei contenuti, una vecchia strada che tutti conosciamo e che ha portato l’editoria tradizionale alla situazione attuale che ben conosciamo.

Articolo scritto da MartinaC - Vota questo autore su Facebook:
MartinaC, autore dell'articolo Youtube: Arrivano ( Anche Qui ) Gli Spot
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!

 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Informatica e Internet
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Informatica e Internet
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione