Allergie Ai Metalli? Attenzione Alle Protesi
Le allergie ai metalli sono in forte aumento,per questo occorre fare molta attenzione prima di effettuare un intervento delicato come quello,per esempio,alla testa dell'omero:la protesi rimarrà nel corpo del paziente,si suppone,per tutta la vita,e anche una semplice intolleranza potrebbe provocare problemi.Tra i metalli,l'allergia più frequente è quella al nichel e ai materiali in acciaio in cui è contenuto,molto usati in chirurgia ortopedica.
Il primo passo da fare è l'anamnesi,cioè la raccolta diretta dal paziente di tutte le informazioni relative a possibili allergie.La domanda classica è se ha avuto reazioni,anche lievi,al contatto con bigiotteria o materiali metallici in genere.Se esiste anche il minimo dubbio di una possibile intolleranza,si procede con le prove allegiche.
Particolare attenzione va prestata anche alle allergie alimentari,che potrebbero provocare reazioni crociate:per esempio,chi è allergico a crostacei e fragole può avere problemi con il lattice:bisognerà quindi impostare per il paziente un particolare percorso,detto latex free,per evitare il contatto in ospedale con tale materiale,contenuto in alcuni oggetti quali guanti e cannule per incubazione.

Molte aziende di protesi si stanno attrezzando per offrire articoli nichel free,cioè privi di nichel.Se non esistono ancora prodotti di questo tipo in catalogo,è l'ospedale a fare richiesta di una protesi ad hoc.Al posto delle leghe con il nichel si usa il titanio o,in alcuni casi,ceramica o polietilene,una sorta di plastica molto resistente.Il tempo di attesa varia da meno di un mese,per le protesi più semplici,ai sei mesi,se si tratta di prodotti particolari,come ad esempio la protesi inversa.Generalmente i prodotti nichel free costano di più:sui 3.500 euro in media,contro i 2.500 di una protesi tradizionale:ma sono comunque a carico del servizio sanitario nazionale.
