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Biocidi: Impariamo Ad Usarli Per Salvaguardare La Nostra Salute


10 agosto 2011 ore 18:32   di inspired  
Categoria Moda Salute e Bellezza  -  Letto da 369 persone  -  Visualizzazioni: 770

I biocidi sono prodotti destinati a distruggere organismi nocivi mediante l’utilizzo di mezzi chimici quali disinfettanti, insetticidi, antitarme ed altri. I biocidi sono potenzialmente pericolosi per la salute poiché possono contenere sostanze tossiche ma se utilizzati seguendo le indicazioni in etichetta sono completamente sicuri.

Alcuni esempi di biocidi comunemente utilizzati nelle case: disinfettanti liquidi per le superfici; disinfettanti per la pulizia del W.C.; additivi per il bucato; candeggine a base di ipoclorito di sodio come la varechina; candeggine a base di acqua ossigenata; disinfettanti per uso personale; insetticidi per insetti volanti o striscianti; insetticidi per piante; veleni per topi; tarmicidi.


Per utilizzare senza pericolo questo genere di prodotti occorre innanzitutto leggere con estrema attenzione le modalità per l’uso riportate nell’etichetta. Inoltre devono essere conservati in luoghi chiusi quali armadietti o mobiletti, lontani dalla portata di bambini e animali e non devono mai essere tenuti vicino agli alimentari. Non togliere l’etichetta in modo da conoscere sempre il contenuto della confezione, non manomettere l’eventuale chiusura di sicurezza e fare particolare attenzione ai simboli di pericolo riportati sulle confezioni.

In caso di intossicazione, occorre rivolgersi al centro antiveleni, risiedente solitamente presso l’ospedale, la cui attività si esplica in due fondamentali funzioni: il servizio di informazione telefonica e il trattamento dei pazienti intossicati. Secondo le statistiche, la maggiore incidenza di casi di intossicazione da biocidi riguarda l’uso di disinfestanti quali insetticidi, fungicidi e tarmicidi mentre è meno rilevante l’intossicazione da detergenti e disinfettanti.

Al fine di agevolare l’intervento del centro antiveleni, quando una persona viene a contatto con una sostanza potenzialmente tossica bisogna conservare la confezione con l’etichetta integra per valutarne la composizione e cercare di capire la quantità che è stata ingerita o inalata e quanto tempo è trascorso dall’assunzione. Se si tratta di un bambino è bene annotarne età e peso e recarsi immediatamente al pronto soccorso. E’ anche consigliabile contattare telefonicamente il centro antiveleni per ottenere alcuni suggerimenti per un soccorso immediato che dovrà avere modalità diverse a seconda dei seguenti tipi di intossicazione.

Intossicazione per inalazione: aerare l’ambiente; allontanare la persona intossicata dall’ambiente inquinato; trattare il paziente con suffumigi o aerosolterapia. Intossicazione per contatto cutaneo: togliere i vestiti contaminati e lavare la pelle con acqua corrente. Intossicazione oculare: lavare gli occhi con soluzione fisiologica sterile o, in mancanza, con acqua corrente per 15 minuti; effettuare al più presto una visita oculistica. Intossicazione per ingestione: stimolare il vomito introducendo un dito in gola; nei seguenti casi, però, la stimolazione del vomito è controindicata: ingestione di sostanze corrosive, ingestione di derivati del petrolio, ingestione di schiumogeni o in caso di sonnolenza con il rischio di aspirare il materiale vomitato. Per quanto riguarda gli antidoti, il latte non serve e anzi può risultare dannoso in caso di ingestione di prodotti che si sciolgono nei grassi (solventi e naftaline) mentre il carbone attivato può essere utile ma va somministrato solo su indicazione del centro antiveleni.

Biocidi: Impariamo Ad Usarli Per Salvaguardare La Nostra Salute

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