Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

Cancro - Stop Al Semaforo Verde Per La Diffusione Dei Tumori


27 luglio 2010 ore 12:28   di blackstar  
Categoria Moda Salute e Bellezza  -  Letto da 392 persone  -  Visualizzazioni: 732

Finalmente si aprono nuovi e incoraggianti scenari nella diagnosi e terapia delle neoplasie, grazie a due studi dell'Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo, i cui ricercatori hanno scoperto la molecola spia che dà il "lasciapassare" alle metastasi di alcuni tipi di neoplasia, il suo nome è Semaforina 3E.

I ricercatori, Andrea Casazza e Luca Tamagnone, pensano che spegnendo questa "luce verde" si dovrebbe bloccare l´espandersi delle cellule malate. La Semaforina E3 rappresenterebbe "il segnale verde" che dà il via libera alla separazione e alla proliferazione delle cellule di alcuni tumori, innescando le metastasi. Tra tempi che nessuno al momento è in grado di quantificare, si dovrà trovare il modo per spegnere questa molecola, riuscendo a bloccare la diffusione di certi di tipi di cancro, quelli al colon retto e i melanomi.


Per altre tipologie di cancro - alla mammella, oltre che al colon retto - sarà possibile "mirare" geneticamente e personalizzare le cure, predeterminando su quali malati potrà essere efficace il farmaco di ultimissima generazione Everolimus, già in uso per combattere i carcinomi al rene, e, cosa importante, senza il bisogno di somministrarlo alla totalità dei pazienti, compresi quelli per cui sarebbe inutile.

Cancro - Stop Al Semaforo Verde Per La Diffusione Dei Tumori

Nei laboratori di Candiolo sono state scoperte, dallo Staff e in raccordo con colleghi stranieri, due nuovi prototipi di "armi" antitumorali sui quali si fa affidamento per ottenere ulteriori in successi in diagnosi, prognosi, terapie. Questi traguardi "piemontesi" hanno ottenuto giusto risalto anche sulla rivista americana Journal of Clinical Investigation, una vera e propria vetrina internazionale per studi e progetti medici e garanzia di prestigio assoluto.

Afferma a proposito della scoperta il professor Luca Tamagnone: "Sulle semaforine stiamo lavorando dalla fine degli anni '90 e, delle venti individuate, siamo riuscite a selezionare quella che dà il via libera alle metastasi, la 3E, appunto: c'è un collegamento tra i livelli presenti e la separazione delle cellule tumorali. In laboratorio, sulle colture e sulle cavie, siamo riusciti a "spegnere" questa molecola, bloccando la quale si fermano le metastasi". Non fa previsioni sulla portata della scoperta per la cura delle persone: "Ma rispetto al passato le ricerche si sono velocizzate. Non passano più decine di anni. Io non sono in grado - ammette - di azzardare pronostici. Ma sono diverse le cose importanti che per la Semaforina 3E vanno sottolineate. L'aver individuato il target da colpire consente di lavorare sui possibili rimedi mirati, anche se questo obiettivo non è dei più facili e quindi non attrae grossi investimenti da parte delle case farmaceutiche. I risultati fin qui conseguiti dovrebbero suscitare nei giovani l'interesse per la ricerca. E, non ultimo, speriamo di trovare sponsor per questa ricerca, finanziata quasi integralmente dall'Airc".

Da sottolineare che dell'Everolimus si sta occupando Alberto Bardelli, un ex cervello in fuga, che ha preferito lasciare gli USA per rientrare in Italia, che afferma: "Questo farmaco si usa da un paio d'anni per il carcinoma renale. La novità è la possibilità di utilizzarlo per altri tipo di neoplasie, al colon retto e alla mammella, senza doverlo testare prima su tutti i pazienti malati di cancro. Diversamente dalla chemioterapia, che "spara a mitraglia", è a bersaglio molecolare. Si è rivelato efficace, dagli esperimenti in vitro e dalle prove fatte sui tessuti umani, sulle cellule del tumore al colon retto che hanno una mutazione dei geni Pik3ca e Pten". Il traguardo da raggiungere è la sempre maggiore personalizzazione delle cure. "In futuro - è la meta della strada imboccata - non si distingueranno più i tumori per sede d'organo, ma per mutazione genetica. Questo vuol dire, in concreto, dare al malato il farmaco giusto sulla base delle lesioni molecolari del cancro che ha". La ricerca del professor Bardelli, è sostenuta economicamente da Unione europea e Regione Piemonte, oltre che, naturalmente dalla benemerita AIRC.

Articolo scritto da blackstar - Vota questo autore su Facebook:
blackstar, autore dell'articolo Cancro - Stop Al Semaforo Verde Per La Diffusione Dei Tumori
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!

 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Moda Salute e Bellezza
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Moda Salute e Bellezza
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione