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Celiachia: Miglioriamoci!


25 agosto 2011 ore 14:30   di ele80  
Categoria Moda Salute e Bellezza  -  Letto da 520 persone  -  Visualizzazioni: 727

Mi è stata diagnosticata la celiachia 8 anni fa. Risiedo in Lombardia e godo di € 100.00/mensili spendibili in farmacia per l’acquisto di prodotti senza glutine.Alcuni mesi dopo aver preso confidenza con il “sistema”, ho cominciato a domandarmi come mai la mia Regione invece di spendere una barca di soldi in contributi per l’acquisto di generi alimentari, non si propone come obiettivo l’abbattimento dei costi di tali prodotti.

Le aziende che espongono i loro prodotti nelle farmacie sono specializzate nelle linee senza glutine. Mi chiedo quali costi esorbitanti debbano sostenere per vendere la farina per fare il pane a quasi € 6.00 al Kg! Posso essere d’accordo che ancora rimangono prodotti di “nicchia”, ma la celiachia oramai non è considerata più una malattia rara e la legge di mercato prevede che più un bene o un servizio costa meno e più viene richiesto. E dal momento che i richiedenti sono in costante crescita, anche la domanda aumenta.Tanto che non mi spiego come mai ditte che producono biscotti comuni e dedicano una linea a prodotti senza glutine possano tenere un prezzo contenuto e siano presenti nei supermercati,rispetto alle sopracitate ditte che fanno SOLO Gluten Free.


Sono riconoscente alla mia Regione che,nonostante le difficoltà degli Enti Pubblici, continua ad erogare i contributi a tutti noi, ma forse tali fondi potrebbero essere dirottati sulla ricerca per tale patologia o su altri progetti sempre nel campo sanitario. Inoltre, una parte potrebbe essere destinata a finanziare corsi di formazione per tutte le persone che lavorano nel campo alimentare, per aumentarne la sensibilizzazione nei confronti di tutti i tipi di intolleranza.

Si potrebbero aprire dei tavoli di lavoro tra l’Associazione Celiaca Italiana e le aziende produttrici per accordarsi sul contenimento dei prezzi, per poter acquistare i prodotti senza glutine ad un prezzo anche un po’ un più alto, ma sempre ragionevole, e poterli trovare in tutti - e dico tutti - i supermercati, dall’alimentari all’ipermercato ,e in tutti i Comuni d’Italia.
Non costa nulla provare a diffondere suggerimenti utili per contenere prezzi, sensibilizzare il prossimo, etc. Serve solo la volontà di raccoglierli e farli propri, oltre alla fortuna di farli arrivare alle “persone giuste”.

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Commenti

 
  • Luigi
    #1 Luigi

Sono perfettamente d'accordo con quanto viene detto, purtroppo come tutte le cose italiane ci sono sempre degli interessi di qualche nicchia di persone. Io preferirei acquistare i prodotti al supermercato come tutte le persone normali senza essere praticamente ghettizzato alla farmacia. Se il prodotto senza glutine entra bene nelle grandi catene sicuramente il prezzo si abbassa ed alcuni prodotti potrebbero essere acquistati anche da chi non è celiaco. Vi sono aziende che producono due linee: una per la farmacia ed una per il supermercato che costa la metà, unica differenza il nome e la confezione marrone anzichè verde. Risparmiate i soldi dei prodotti e investiamole nel vaccino!!!!

Inserito 26 agosto 2011 ore 09:20
 

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