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Centoventimila Euro Di Multa Per Somatoline: Non Si Dimagrisce Dormendo. E Altre Sorprese


28 novembre 2010 ore 21:54   di KungFuGirl  
Categoria Moda Salute e Bellezza  -  Letto da 424 persone  -  Visualizzazioni: 1012

La notizia è passata sotto silenzio su giornali e televisioni che, non a caso, campano di pubblicità, ma la condanna inflitta dall'antitrust alla Manetti - H. Roberts è quasi da record: quattrocentonovantamila euro di multa per quattro diversi prodotti spacciati come snellenti e dai dubbi effetti.

Lo spot pubblicitario televisivo di "Somatoline trattamento snellente intensivo notte" mostra una donna nuda che dorme mentre una voce fuori campo spiega come sia possibile rimodellare il proprio corpo, in particolare la "bestia nera" di noi donne, i glutei ed i fianchi, semplicemente dormendo dopo essersi ben bene spalmate con la pomata reclamizzata. Con due settimane di applicazione si otterrebbero i risultati desiderati e questo era provato da test condotti su diverse persone; sul sito internet, poi, si affermava che con altre due settimane di trattamento "si raggiunge un'efficacia snellente fino al 42%". Dopo la multa inflitta dall'antitrust, il sito è stato modificato e non vengono più riportate le statistiche ingannevoli, come si può vedere.


Le altre multe che la Manetti - H. Roberts si è trovata a dover pagare erano relative a messaggi pubblicitari ingannevoli per i prodotti "Trattamento gel snellente total body" (100.000 euro di multa), "Trattamento solare snellente" (120.000 euro di multa) e "Trattamento pancia e fianchi" (150.000 euro di multa). Queste sanzioni, tuttavia, seppur pesanti, vanno raffrontate ai 260 milioni di euro ricavati dalla società.

Infatti, nonostante la "batosta", la Manetti - H. Roberts è tornata a proporre i propri prodotti con una pubblicità persino più aggressiva, nella quale si parla di cellulite affermando che si tratta di una malattia. Ma la cellulite non è una malattia. Altrimenti noi donne saremmo tutte moribonde... Sul sito di Altroconsumo, ad esempio, si legge a tal proposito: "Smentiamo subito la pubblicità di Somatoline: la cellulite non è affatto una malattia, ma una condizione normale, presente, secondo alcuni studi, addirittura nel 95% delle donne, tanto che è stato suggerito di includerla nei caratteri sessuali secondari femminili (come lo sviluppo del seno). Il termine viene usato per descrivere i depositi di grasso sottocutaneo, che tendono a organizzarsi in noduli e a prendere il famigerato aspetto “a buccia d’arancia”, anche per l’accumulo di liquidi in eccesso".

Se proprio si desidera combatterla, tuttavia, i metodi consigliati sono sempre gli stessi: dieta ricca di fibre, bere molta acqua, evitare la vita sedentaria ed il fumo, mantenere il peso corretto. Contro questa ulteriore pubblicità definita "inutilmente aggressiva" sono scese in campo le associazioni per la tutela dei consumatori.

Centoventimila Euro Di Multa Per Somatoline: Non Si Dimagrisce Dormendo. E Altre Sorprese

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