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Faccio I Capricci


11 marzo 2014 ore 12:58   di simona1976  
Categoria Moda Salute e Bellezza  -  Letto da 369 persone  -  Visualizzazioni: 883

Cari genitori,
da quanto tempo sognavate, volevate, desideravate ardentemente di stringere tra le braccia un piccolo fagottino dalle gote rosa e dagli occhi grandi? Un cucciolo d’uomo capace con un solo sguardo o vagito di farvi sentire farfalle nello stomaco e voglia di riempire il suo visino di baci e carezze?
Ora lui è tra voi e guardandolo avete la certezza, piantata nel cuore, che saprete crescerlo nel migliore dei modi... non certo come sta facendo vostra cugina con suo figlio che si butta a terra per un nonnulla e pianta capricci inaccettabili nel mezzo della piazza del paese mentre i vecchi, quelli saggi, si tirano gomitate: che vergogna!

Bene, cari i miei genitori, godetevi il neonato perché arrivati alla soglia dei 2 anni il piccolo esserino dolce e paffutello potrebbe diventare il figlio di vostra cugina all’ennesima potenza.
Disperarsi? Chiudersi in casa e limitare i rapporti con l’esterno? Cambiare paese, città, nazione?
NO! Stante tranquilli e chiudete le pagine web dei siti per cercare casa: basta imparare a capire quello che sta succedendo al vostro bambino, imparare a comprenderlo e soprattutto sapere come fronteggiare questi momenti di "ordinaria follia".


Quando il vostro bambino inizia con un capriccio che in poco tempo potrebbe assumere proporzioni incomprensibili per un adulto è necessario ( e mi rendo conto che vi sto chiedendo di scalare l’Everest) che rimaniate calmi. La sua esigenza non è quella di attaccare voi ma di sperimentare, proprio come fa con i colori o con i mattoncini di legno, le sue nuove emozioni e la sua capacità di ottenere ciò che vuole.

La pazienza è senza dubbio l’arma vincente: il farvi vedere agitati, arrabbiati e aggressivi non aiuta certo il bambino a calmarsi. Distraetelo piuttosto dal suo proposito e coinvolgetelo in altra attività che attiri la sua attenzione. Una volta passato il momento di rabbia coccolatelo e se è abbastanza grande da capire un discorso "complesso" soffermatevi su quanto accaduto ma senza ramanzine (utili in questo caso solo a darvi una sensazione di onnipotenza vana e triste), ma con tutto l’amore che sapete dare.

Cosa parimenti fondamentale: siamo abituati ad utilizzare la parola empatia in ogni contesto. Bhè prima di esserlo con gli estranei siatelo con i vostri bambini. Chiedete continuamente ai vostri cuccioli di "capire la situazione" e di "uniformarsi alle regole della società", ma vi siete mai messi nei suoi panni? Avete mai pensato, prima di trascinarlo in giro per supermercati in cerca di un nuovo tacco 15 , se è stanco o arrabbiato per una litigata con il campagnetto di classe? Se sì, siete sulla buona strada della consapevolezza genitoriale, se no, fermatevi un attimo a pensare che il suo equilibrio e la sua serenità dipendono da nient’altro che voi. Bella responsabilità vero? Paura? fate bene ad averla, vi servirà a crescere!

E come sempre, infine, poche regole chiare e precise che il bambino possa metabolizzare facendo proprie.
Un solo giochino da acquistare è un solo giochino, non tornate a casa con i sacchi di Babbo Natale perché sicuramente la prossima volta che andrete al supermercato il vostro bambino penserà sia nuovamente Natale e voi come farete a spiegargli che invece è il 10 di agosto?
Per concludere: siete genitori, armatevi di coraggio e buona avventura a tutti!

Piccolo consiglio di lettura: 'Che rabbia!' di Mireille D'Allance - editore Babalibri

Articolo scritto da simona1976 - Vota questo autore su Facebook:
simona1976, autore dell'articolo Faccio I Capricci
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Commenti

 

Un bell'articolo, complimenti.

Inserito 11 marzo 2014 ore 13:15
 

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