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Il Ministero Della Salute E Il ( Falso) Allarme Per Tisane E Integratori Alimentari Naturali


27 marzo 2012 ore 12:31   di KungFuGirl  
Categoria Moda Salute e Bellezza  -  Letto da 438 persone  -  Visualizzazioni: 922

E' stata prontamente ripresa dall'ANSA la notizia inserita sul portale del Ministero della Salute e relativa al corretto utilizzo di tisane ed integratori alimentari. Poi alcuni giornalisti ci hanno messo del loro e, quella che dal Ministero era uscita come una nota indicativa, si è velocemente trasformata in qualcosa del tipo "attenzione ai pericoli delle tisane!": l'allarmismo, si sa, fa vendere copie...

Se analizziamo il testo ministeriale, però, si scopre che di preoccupante non c'è proprio nulla: "E' bene precisare che le tisane ed integratori alimentari non hanno e non possono avere alcuna finalità di cura - si legge nella nota - Il loro ruolo può essere quello di favorire fisiologicamente le funzioni dell'organismo nell'intento di ottimizzarne il normale svolgimento", ovvero sia l'infuso di camomilla ha un blando effetto calmante, il caffè ha un blando effetto eccitante, ma la camomilla non cura l'ansia e il caffè non cura l'apatia. Per contro, prodotti naturali possono interagire con alcuni farmaci, o suscitare intolleranze o allergie, causando anche effetti collaterali spiacevoli e pericolosi.


Messa così la faccenda sembra del tutto ovvia, eppure tanto ovvia non deve essere se il Ministero ha deciso di intervenire stilando un apposito documento in merito. Questo perchè troppo spesso si tende a fare l'equazione, errata, "prdotto naturale uguale sicuro": "Nell'approccio alla scelta di prodotti naturali non si deve fare affidamento sul fatto che la derivazione naturale sia di per sè una garanzia di sicurezza e bisogna leggere attentamente quanto riportato in etichetta, dove possono essere riportate anche specifiche avvertenze in presenza di particolari estratti vegetali", sottolinea infatti la nota, evidenziando anche come particolare attenzione debba essere prestata nella somministrazione di infusi, tisane ed integratori a bambini al di sotto dei 3 anni di età e alle donne in gravidanza o allattamento.

Quella che, a un attento e accorto consumatore, può sembrare come "la scoperta dell'acqua calda" in realtà è un avvertimento rivolto a coloro che, tranquillizzati dalla provenienza vegetale o comunque naturale di un prodotto, si aspettano che questo abbia sorprendenti doti curative o, al contrario, sia più innocuo di un medicinale sintetizzato in laboratorio. L'attenzione deve esserci comunque, in particolar modo verso coloro che rientrano nelle fasce deboli della popolazione come, appunto, bambini piccoli e donne in gravidanza o allattamento, ma senza facili allarmismi.

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