Salute In Inverno: Attenzione Agli Sport
Slalom, sci di fondo, discesa libera, ma anche hockey e pattinaggio su ghiaccio, snowboard e freestyle, giri in motoslitta e trekking con le ciaspole: in inverno ci sono moltissimi sport che assicurano svago e divertimento, ma che possono essere anche fonte di guai se non praticati nel modo giusto e causare traumi, distorsioni, fratture.
Mentre in Canada resta alta la preoccupazione per la giovane campionessa di Freestyle Sarah Burke, vittima di un terribile incidente durante un allenamento, l'attenzione torna a puntarsi sulla sicurezza nello sport, soprattutto in quelle discipline invernali che non vengono comunemente considerate pericolose.
Lo sci, ad esempio, risulta essere più pericoloso dell'hockey su ghiaccio, sport decisamente duro i cui praticanti non esitano a scontrarsi tra loro nè a lanciare gli avversari contro la balaustra: stando al report stilato dall'Istituto Canadese per l'Informazione sulla Salute (CIHI), tra il 2010 e il 2011 sono finiti in ospedale 2329 persone tra sciatori e appassionati di snowboard e "solo" 1114 giocatori di hockey. Una differenza dovuta anche al fatto che il numero degli sciatori è più elevato di quello degli hockeisti e, di conseguenza, è più probabile che subiscano infortuni sulle piste, ma il dato è comunque significativo e merita attenzione.
Persino la "tranquilla" motoslitta ha mietuto più vittime del pattinaggio su ghiaccio, con 1126 ricoveri a fronte degli 889 subìti dagli emuli di Carolina Kostner e Patrick Chan: colpa della troppa sicurezza. Chi è alla guida di un mezzo meccanico si sente spesso troppo sicuro di sè, del mezzo e della padronanza della situazione; più difficile che a lanciarsi in esercizi spericolati sia qualcuno che si sente malfermo sui pattini da ghiaccio.
Sarah Burke durante una gara
Il problema di tutelare la sicurezza e la salute sugli sci è particolarmente sentito anche in Italia, tanto che il Corpo Forestale dello Stato ha elaborato un decalogo sulla base della legge 363 del 2003, semplici norme dettate dal buon senso e dal Codice Civile.
Una buona regola è quella di fare un po' di riscaldamento muscolare prima di affrontare una giornata di sci ed un altro buon principio riguarda la cosiddetta "ultima sciata": "Quante volte, pur essendo stanchi, si dice 'faccio questa e poi mi fermo'? Ecco - spiega in Cadore il presidente della FISI Venezia, Giuseppe Cecchetto - tanti incidenti capitano proprio durante quell'ultima pista. Bisogna fermarsi prima, riconoscere i propri limiti. Anche perchè quando si è stanchi i riflessi si dimezzano e quando si è meno reattivi aumenta la possibilità di cadere e farsi male".

Importantissimo, poi, il casco: obbligatorio per legge per i ragazzi al di sotto dei 14 anni, consigliato per chiunque, a qualunque età: "Ormai i caschi sono leggeri, non impediscono nè i movimenti nè l'udito - dice Cecchetto - e sono anche diventati molto belli, sono un elemento decorativo oltre che un validissimo sistema di sicurezza". Consigliabile, poi, anche se non obbligatorio, il paraschiena che, come spiega il presidente locale della FISI, "E' leggero e non dà fastidio; portarlo è solo questione di abitudine e soprattutto salva da danni alla spina dorsale. Stiamo cercando di insistere soprattutto coi più giovani perchè lo portino sempre".
Attenzione poi sulle piste: occorre padroneggiare la velocità, riuscendo anche ad andare piano e a fermarsi in caso di necessità, perchè, come ricorda Cecchetto, "Di solito chi sa sciare davvero sa regolare la propria velocità; è chi non sa sciare che non riesce a fermarsi nè a rallentare, diventando così pericoloso per sè e per gli altri"; bisogna fermarsi a soccorrere chi è caduto ed assicurarsi di rispettare sempre una certa distanza di sicurezza dagli altri sciatori quando li si supera, evitando di sfiorarli. Allo stesso modo, dobbiamo fare spazio agli sciatori che intendono superarci e non intralciarli in alcun modo. Vietatissimo, sia dal buon senso che dalla legge, tagliare la strada. Poche, semplici regole che, sulle piste da sci, possono assicurarci divertimento e zero problemi. .
