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I Sederi Non Vendono Più, Addio A Miss Reef


23 giugno 2015 ore 10:46   di KungFuGirl  
Categoria Moda Salute e Bellezza  -  Letto da 433 persone  -  Visualizzazioni: 716

Ma che fine hanno fatto i calendari e le foto pubblicitarie che dalla metà degli anni 80 hanno fatto sognare i surfisti e non solo di mezzo mondo? Che ne è stato di Miss Reef? L'ultimo calendario, che univa strepitose bellezze naturalistiche a bellissime ragazze seminude, è stato quello del 2013, realizzato nelle splendide isole Galapagos, poi... più nulla. Incuriositi e un po' preoccupati per le sorti di milioni di surfisti e sportivi di tutto il mondo, siamo andati a cercare il motivo di questa sparizione ed ecco cosa abbiamo scoperto.

Ma partiamo dall'inizio: era il 1984 quando due fratelli argentini, Fernando e Santiago Aguerre, decidono di aprire un'azienda che produce sandali. E, naturalmente, da subito hanno dovuto trovare un sistema pubblicitario che facesse preferire i loro sandali a quelli prodotti dalla concorrenza. Così è nato il concorso di Miss Reef, in questo modo descritto sul sito aziendale: "Ispirati dalle notoriamente belle donne delle spiagge del Sud America, i fratelli, vedendo l'occasione di presentare al mercato dei surfisti un elemento esotico, hanno ideato Miss Reef. Senza rivelare il suo volto o l'identità, i fratelli hanno utilizzato l'intrigo di Miss Reef per trasmettere la loro idea dello stile della vita da surf".


L'"intrigo", forse è meglio spiegarlo per chi non ha mai visto i calendari e gli spot della Reef, è il sedere. Le ragazze venivano fotografate di spalle, mentre indossavano una maglietta (il più piccola possibile) con il logo della Reef ed un paio di mutandine che lasciavano coperto il meno possibile. Un po' come la pubblicità di una marca di mutande che, più o meno negli stessi anni, rese celebre prima il "lato b" e poi l'intera Michelle Hunziker in Italia.

Gli affari andavano bene e così i fratelli Aguerre pensaro di ampliare la produzione, non accontentandosi più dei soli sandali ma iniziando a produrre e commerciare abbigliamento ed attrezzature sportive; così, dal surf in mare, decisero di passare al surf sulla neve, con la linea Whitelines pensata per lo snowboard. Ma senza cambiare sistema di marketing. Le ragazze, sempre bellissime e sempre molto poco vestite, passarono così dalle assolate spiagge dei Caraibi e del Brasile alle gelide cime coperte di neve.

Le cose, però, non sono andate bene per Reef e questo non soltanto nel settore dello snowboard, ma anche nel mercato ben più consolidato dei surfisti. Le ragazze, sempre bellissime, ed i loro "lati b" sempre estremamente tonici, non bastavano più per far impennare le vendite che, anzi, vuoi per la crisi, vuoi per la monotonia di un sistema di marketing ormai trentennale, andavano sempre peggio. E così via con i tagli alle spese: niente più concorsi di bellezza, niente più calendari con ragazze strepitose ma che vogliono essere retribuite. Alla ricerca di un nuovo sistema pubblicitario! Magari che consideri surf e snowbord come sport, praticati anche da donne e da gay poco o nulla interessati ai sederi delle ragazze.

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