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Ciclismo - Le Grandi Classiche Del Nord: Gli Italiani Vogliono Tornare Protagonisti


21 marzo 2012 ore 11:19   di nicovale  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 564 persone  -  Visualizzazioni: 923

Archiviata una Milano-Sanremo che per il secondo anno consecutivo ha parlato australiano (vittoria di Simon Gerrans nella volata a tre con lo svizzero Fabian Cancellara, secondo, e il nostro Vincenzo Nibali), la stagione del grande ciclismo si proietta nel mese dedicato alle grandi classiche in linea del Nord, con gli appuntamenti clou del Fiandre, della Roubaix e della Liegi-Bastogne-Liegi (i tre "Monumenti") e con altre tre corse di rango del calibro di Gand-Wewelgem, Freccia Vallone e Amstel Gold Race. Gli italiani, che non vincono una classica del Nord dal 2009 (la Freccia Vallone con Davide Rebellin) e uno dei tre "Monumenti" dal 2007 (il Fiandre con Alessandro Ballan e la Liegi con Danilo Di Luca), vogliono tornare protagonisti, dopo un 2011 decisamente anonimo. Gli avversari sono tanti e agguerriti, a cominciare dai due grandi cacciatori di classiche, il belga Philippe Gilbert e lo svizzero Fabian Cancellara.

LA GAND-WEVELGEM LANCIA IL FIANDRE. Il primo appuntamento della campagna del Nord è domenica 25 marzo con la classica belga Gand-Wevelgem ("antipasto" di lusso del Giro delle Fiandre) che essendo praticamente priva di difficoltà altimetriche spesso si risolve con sprint di gruppo. Il campione del mondo britannico Mark Cavendish cercherà di riscattarsi dopo la grande delusione della Sanremo, ma dovrà vedersela, in caso di arrivo in volata, con diversi pretendenti alla vittoria come l’ex campione iridato belga, Tom Boonen, vincitore lo scorso anno e nel 2004, il tre volte campione mondiale spagnolo, Oscar Freire (primo nel 2008), oltre al giovane talento slovacco Peter Sagan, al tedesco André Greipel e al norvegese Thor Hushovd (trionfatore nel 2006), senza dimenticare il compagno di squadra norvegese Edvald Boasson Hagen (primo nel 2009). L’Italia spera in un acuto di Daniele Bennati, secondo lo scorso o del "grande vecchio" delle volate Alessandro Petacchi. L’ultimo successo tricolore, nel 2002, fu di Mario Cipollini che centrò il tris.


Il primo dei tre "Monumenti" del Nord è il Giro delle Fiandre, la grande classica dei "muri", nata nel 1913, che si disputerà domenica 1° aprile. Dei venti "muri" in programma (salite molto brevi ma particolarmente ripide), il più famoso e spesso decisivo è il "Grammont", posto ad una quindicina di chilometri dal traguardo. Il fuoriclasse svizzero Fabian Cancellara, beffato allo sprint da Gerrans alla Sanremo, vuole rifarsi alla grande e, in attesa della Roubaix, spera di bissare il successo del 2010 (lo scorso anno fu terzo). I padroni di casa Philippe Gilbert e Tom Boonen (primo nel 2005 e nel 2006) sono tra i più accreditati alla vittoria insieme all’elvetico. Tra i possibili protagonisti, da tenere d’occhio il vincitore dello scorso anno, il belga Nick Nuyens. Guidano la pattuglia azzurra l’ex campione del mondo Alessandro Ballan, vincitore nel 2007 e l’esperto Filippo Pozzato, che su queste strade si è più volte messo in evidenza.

Il record di vittorie al Giro delle Fiandre appartiene a quattro corridori, con tre successi: i belgi Eric Leman, Achiel Buysse e Johan Museeuw e il nostro Fiorenzo Magni, soprannominato "Il leone delle Fiandre" e unico ad essere riuscito ad imporsi consecutivamente (1949,1950,1951). Gli italiani complessivamente hanno conquistato dieci vittorie, l’ultima con Ballan nel 2007. Lo scorso anno si impose, come già detto, il belga Nick Nuyens.

PARIGI-ROUBAIX: "L’INFERNO DEL NORD". Nata nel 1896, la "Paris-Roubaix", la grande classica "Monumento" del pavé si conclude tradizionalmente nel velodromo della cittadina francese del nord est, dopo aver affrontato una trentina di terribili tratti di pavé tra cui la leggendaria "Foresta di Aremberg", a novanta chimoteri dal traguardo. Quest’anno va in scena domenica 8 aprile, il giorno di Pasqua. Lo svizzero Fabian Cancellara (due volte primo nel 2006 e nel 2010 e due volte secondo), anche in questo caso, si presenta come uomo da battere, con il belga Tom Boonen a caccia del poker, dopo essersi imposto nel 2005, 2008 e 2009. Tra gli altri possibili protagonisti spiccano l’ex campione del mondo norvegese Thor Hushovd e lo spagnolo Juan Antonio Flecha, più volte protagonisti nella classica francese. Tra gli italiani, speranze soprattutto, come nel Fiandre, riposte nell’ex campione del mondo Alessandro Ballan (due volte terzo) e in Filippo Pozzato (una volta secondo).

Il record di vittorie della Parigi-Roubaix è del grande cacciatore di classiche, il belga Roger De Vlaeminck, che si impose per quattro volte ottenendo il soprannome di "Monsieur Roubaix". Il nostro Francesco Moser vinse tre volte di seguito (dal 1978 al 1980) eguagliando il leggendario francese Octave Lapize, primo dal 1909 al 1911. Gli italiani hanno vinto 13 volte. L’ultimo corridore nostrano ad essersi imposto a Roubaix è stato Andrea Tafi nell’ormai lontano 1999. Lo scorso anno vinse a sorpresa il belga Johan Vansummeren.

AMSTEL, FRECCIA VALLONE E IL GRAN FINALE DI LIEGI. La seconda parte delle classiche del Nord, quella che si corre sulle strade olandesi e della Vallonia, in Belgio, si apre domenica 15 aprile aprile con l’Amstel Gold Race, la più giovane delle grandi classiche (nata nel 1966) che si disputa nei Paesi Bassi. Caratterizzata da una ventina di strappi, la corsa olandese si conclude a Valkenburg, sulla collina del celebre Cauberg. Il belga Philippe Gilbert, vincitore delle due ultime edizioni, è il grande favorito, ma dovrà guardarsi soprattutto dagli spagnoli Joachim Rodriguez, Oscar Freire, Alejandro Valverde e Samuel Sanchez, dai fratelli lussemburghesi Andy e Frank Schleck e dal padrone di casa Robert Gesink. Gli italiani puntano soprattutto sui possibili spunti e sull’esperienza di Damiano Cunego (vincitore nel 2008) e Danilo Di Luca (primo nel 2005). L’ultimo corridore di casa nostra ad essersi imposti nell’Amstel è stato proprio Cunego nel 2008.

Prima dell’attesissima Liegi-Bastogne-Liegi, mercoledì 18 aprile si disputerà la Freccia Vallone che ha il suo epilogo nel leggendario "Muro di Huy" con pendenze massime addirittura del 20% e che viene affrontato per tre volte. Anche nella classica belga il favorito numero uno sarà il belga Philippe Gilbert, primo lo scorso anno, dopo aver vinto l’Amstel. Principali rivali del "cannibale" delle corse in linea i fratelli Schleck, gli spagnoli Rodriguez, Sanchez e Valverde e l’australiano Cadel Evans, vincitore nel 2010. Cunego (più volte protagonista) e Di Luca (primo nel 2005) guideranno l’assalto dei corridori italiani che non vincono dal 2009 (con Davide Rebellin).

L’ultimo grande appuntamento sarà domenica 22 aprile con la più antica delle classiche in linea (soprannominata appunto "la doyenne" e nata nel 1892), la Liegi-Bastogne-Liegi, la corsa delle famose "cotes" ( le impervie colline), tra cui la celebre "Redoute", ad una trentina di chilometri dal traguardo. Philippe Gilbert, che lo scorso anno centrò la tripletta (con Amstel e Freccia Vallone) imponendosi per la prima volta a Liegi nella corsa di casa, sarà anche in questa occasione l’uomo da battere, con i fratelli Schleck, sempre grandi protagonisti nelle ultime edizioni, in agguato. Chance di vittoria anche gli spagnoli Valverde (primo nel 2009) e Rodriguez. Oltre ai soliti Cunego e Di Luca, in casa Italia potrebbero giocarsi le loro chance i portacolori della Liquigas, Vincenzo Nibali e Ivan Basso.

Il primatista della Liegi è il "cannibale" belga Eddy Merckx che trionfò in cinque occasioni (nel 1969, 1971, 1972, 1973, 1975). Dodici vittorie, invece, per i colori italiani. L’ultimo corrdore nostrano ad imporsi nella "Doyenne" è stato Danilo Di Luca nel 2007.

Articolo scritto da nicovale - Vota questo autore su Facebook:
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Commenti

 
  • Henry
    #1 Henry

Credo che sia meglio che qualcuno ripassi il percorso del Fiandre 2012, perché sono mesi che va avanti la polemica per l'eliminazione del Grammont

Inserito 22 marzo 2012 ore 15:55
 

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