Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

Cielo E Contador, Quando Il Doping Non Fa Male


12 luglio 2011 ore 11:47   di Montalbano  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 482 persone  -  Visualizzazioni: 865

Nei giorni scorsi, sono stati trovati positivi all'esame antidoping quattro nuotatori brasiliani, il più famoso dei quali, il campione mondiale Cesar Cielo è noto per essere uno dei pezzi da novanta dello sport natatorio internazionale. Cielo e gli altri tre (Nicholas Santos, Vinicius Waked ed Henrique Barbosa) sono stati trovati positivi al furosemida, un farmaco che viene considerato come coprente, cioè il cui scopo sarebbe soprattutto di coprire altre sostanze proibite. Sin qui la notizia.

Poi, arriva il vero scandalo. Che è quello rappresentato dal fatto che la Federazione natatoria brasiliana ha assolto i quattro, dandogli una semplice ammonizione, in quanto non ha riscontrato gravi negliegenze o colpe specifiche. Il fatto ha destato reazioni indignate da parte di chi si batte per l'espulsione delle pratiche di contraffazione delle prestazioni sportive e provocato l'intervento della FINA, la quale ha proposto ricorso presso il TAS di Losanna, ritenendo evidentemente una provocazione la decisione della Federazione brasiliana, che sembra una vera e propria istigazione a doparsi.


Il caso di Cielo, non può non ricordre il lassismo dimostrato dalla Federazione ciclistica spagnola nei confronti di Alberto Contador, trovato positivo nel corso del Tour 2010 e ancora oggi in allegra attività, senza che nessuno lo fermi per la evidente lesione delle norme che regolano l'assunzione di sostanze dopanti. La docilità con la quale alcune federazioni nazionali accettano l'alterazione dei risultati sportivi, rischia di creare una forma di disparità sempre più clamorosa con chi, invece, la lotta al doping la sta facendo ormai da anni. Come la Federazione ciclistica italiana. Nel corso degli ultimi anni, infatti, corridori di primo piano come Basso, Riccò, Di Luca, Sella, Rebellin ed altri, sono stati via via fermati e giustamente sanzionati, nonostante l'importanza del loro nome per quello che è pur sempre il più importante movimento ciclistico mondiale. E per una volta, è il caso di dire che il nostro paese è la punta di lancia della lotta a pratiche che non solo alterano i risultati sportivi, ma rischiano di creare una fabbrica di spostati, i ragazzi che cominciano oggi a lottare per trovare un posto al sole nello sport e ai quali il lassismo lancia un messaggio ben preciso: dopatevi, la salute non conta nulla, l'importante è arrivare.

La drammaticità di quanto sta succedendo, è stata pienamente colta dal Procuratore Antidoping del CONI, Torri, il quale ha affermato che, viste le proporzioni del fenomeno nel ciclismo (ove tutti, secondo lui, fanno uso di sostanze illecite), tanto varrebbe legalizzare il doping. Naturalmente Torri intendeva lanciare un sasso nello stagno putrido dell'ipocrisia che circonda ormai il doping, ma rimane il problema di un uso sempre più massiccio di sostanze che fanno male. Anche se in tanti, tra gli sportivi, sembrano non volerlo capire. Forse sarebbe il caso di ritirare fuori un rapporto di qualche anno fa, nel quale risultava che tra i tanti atleti sovietici che avevano vinto una medaglia alle Olimpiadi, c'era una percentuale di mortalità altissima, molto più alta del normale, troppo per poter credere ad un caso. Ma probabilmente neanche quello servirebbe a nulla, in un mondo ove ormai, per motivi economici, conta solo il risultato.

Articolo scritto da Montalbano - Vota questo autore su Facebook:
Montalbano, autore dell'articolo Cielo E Contador, Quando Il Doping Non Fa Male
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!

 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Sport e Tempo Libero
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Sport e Tempo Libero
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione