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Ferrari: 15 Titoli Mondiali Da Ricordare. Da Ascari A Schumacher, Da Fangio A Lauda


19 aprile 2011 ore 18:49   di nicovale  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 516 persone  -  Visualizzazioni: 815

In attesa di poter rivedere al più presto una Ferrari competitiva in grado di poter lottare per il titolo Mondiale vale la pena ripercorrere le tappe che hanno portato la prestigiosa squadra di Maranello sul tetto del mondo con la conquista di 15 titoli iridati Piloti, oltre a 16 titoli Costruttori. I titoli Mondiali Piloti sono stati conquistati dal tedesco Michael Schumacher (5 - dal 2000 al 2004), dall'italiano Alberto Ascari (2 - 1952 e 1953), dall'austriaco Niki Lauda (2 - 1975 e 1977), dall'argentino Juan-Manuel Fangio (1956), dal britannico Mike Hawthorn (1958), dallo statunitense Phil Hill (1961), dal britannico John Surtees (1964), dal sudafricano Jody Scheckter (1979) e dal finlandese Kimi Raikkonen (2007). il primo titolo in assoluto nel 1952 (Ascari), l'ultimo, fino ad ora, nel 2007 (Raikkonen). Vediamo i dettagli dei quindici anni d'oro.

1952 e 1953: ALBERTO ASCARI (ITALIA) su Ferrari 500 F2 Dominio totale da parte della Scuderia di Maranello nel Mondiale del 1952, orfano dell'Alfa Romeo che aveva conquistato i primi due titoli della storia con Farina e Fangio. Alberto Ascari vince sei (Belgio, Francia, Gran Bretagna, Germania, Olanda, Italia) delle otto gare in programma ma ad una, la prima, non prende parte (Svizzera) mentre ad Indianapolis è costretto al ritiro. La Ferrari non ha avversari e nel Mondiale, alle spalle di Ascari, si piazzano nell'ordine i compagni di squadra, Nino Farina e Piero Taruffi, vincitore del Gran Premio elvetico inaugurale.


Ascari si ripete alla grande nel 1953, vincendo cinque (Argentina, Olanda, Belgio, Gran Bretagna, Svizzera) dei nove Gran Premi in programma. L'unico avversario che cerca di tenergli testa è il campione argentino Juan-Manuel Fangio che vince a Monza al volante della Maserati. I compagni di scuderia di Ascari, Farina (vincitore in Germania) e Hawthorn (primo in Francia) si piazzano rispettivamente al terzo e quarto posto nel Mondiale, alle spalle di Fangio.

1956: JUAN-MANUEL FANGIO (ARGENTINA) su Ferrari D50 Il fuoriclasse argentino, dopo il ritiro della Mercedes, approda alla Ferrari e conquista il suo quarto titolo iridato al termine di una stagione particolarmente combattuta fino alla fine. A giocarsi il titolo iridato con Fangio sono due talenti britannici, il compagno di squadra Peter Collins e il pilota della Maserati, Stirling Moss. I tre pretendenti alla corona iridata vincono due Gran Premi a testa ma l'argentino (primo in Gran Bretagna e Germania) conquista anche un successo condiviso con Luigi Musso in Argentina e la spunta sui due agguerriti rivali.

1958: MIKE HAWTHORN (GRAN BRETAGNA ) su Ferrari 246 E' ancora il tenace britannico Stirling Moss, questa volta con la Vanwall, a contendere, con quattro successi all'attivo, il titolo Mondiale alla Ferrari ma il connazionale Mike Hawthorn, vincitore di un solo Gran Premio (Francia), alla fine si porta a casa l'alloro iridato, in virtù dei molti piazzamenti e di una maggiore regolarità. Il titolo si decide all'ultima gara, il Gran Premio del Marocco e Moss domina sin dall'inizio ma lo stunitense Phil Hill, compagno di squadra di Hawthorn, cede la seconda piazza a quest'ultimo e il gioco di squadra consegna il titolo nelle mani del britannico della Ferrari che annuncia il suo ritiro dalle corse. Hawthorn morirà poco tempo dopo in un' incidente stradale.

1961: PHIL HILL (USA) su Ferrari 156 Un Mondiale indimenticabile ma, putroppo, con un epilogo tragico in casa Ferrari. A giocarsi il titolo, proprio sulla pista di casa di Monza, sono i due piloti della "Rossa", lo statunitense Phil Hill (vincitore in Belgio) e il tedesco Wolfgang Von Trips (trionfatore in Olanda e Gran bretagna) mentre il solito inossidabile Stirling Moss su Lotus, malgrado due successi, è ormai tagliato fuori. Von Trips è in vantaggio nella classifica iridata e si presenta nel Gran premio d'Italia con i favori del pronostico ma un tragico destino è in agguato e al secondo giro si urta con Jim Clark e la sua auto finisce tra il pubblico provocando la morte del tedesco e di 14 spettatori. Hill vince la gara e conquista il titolo, la Ferarri in segno di lutto non si presenta all'ultimo Gran premio degli Stati Uniti. E' anche l'anno del successo in Francia del terzo pilota della Ferrari, il debuttante Giancarlo Baghetti.

1964: JOHN SURTEES (GBR) su Ferrari 158 Il pilota britannico John Surtees ha la meglio al termine di un Mondiale deciso all'ultima gara nei confronti dei connazionali, Jim Clark, campione del mondo in carica, su Lotus e Graham Hill su Brm. Surtees vince in Germania e a Monza mentre Clark e Hill si aggiudicano rispettivamente tre e due Gran Premi. Nel Gran Premio conclusivo e decisivo in Messico, Hill compromette la sua gara con un incidente mentre Clark rompe il motore quando era avviato in solitaria verso il titolo Mondiale. Surtees conclude secondo alle spalle dello statunitense Gurney e conquista il titolo, il sesto per la Ferrari. Da segnalare anche il successo di Lorenzo Bandini in Austria.

1975 e 1977: NIKI LAUDA (AUT) su Ferrari 312 T e 312 T2 L'austriaco Niki Lauda riporta dopo 11 anni, nel 1975, il titolo Piloti alla Ferrari grazie a cinque successi (Montecarlo, Belgio, Svezia, Francia, Stati Uniti). Il campione del mondo in carica, il brasiliano Emerson Fittipaldi, con la sua McLaren si dimostra il rivale più agguerrito di Lauda: inizia bene il Mondiale ma a metà stagione si deve arrendere di fronte allo strapotere dell'austriaco. L'altro pilota della Ferrari, lo svizzero Clay Regazzoni, si consola vincendo a Monza.

Il 1977 è l'anno del bis Mondiale di Niki Lauda che, dopo il titolo sfuggitogli nel 1976 nell'ultima gara in Giappone (si fermò sotto una pioggia battente lasciando via libera a James Hunt che conquistò il Mondiale), conquista l'alloro iridato vincendo tre gare (Sudafrica, Germania e Olanda) e precedendo in classifica generale rispettivamente il sudafricano Jody Scheckter (Wolf) e lo statunitense Mario Andretti (Lotus). Per la Ferrari vince un Gran Premio, quello del Brasile, anche l'altro pilota, l'argentino Carlos Reutemann.

1979: JODY SCHECKTER (SAF) su Ferrari 312 T4 Il Mondiale del 1979 vede trionfare il sudafricano Jody Scheckter che vince in Belgio e a Montecarlo e si impone a Monza nel Gran Premio che decide la stagione, grazie anche all'aiuto del compagno di squadra, il canadese Gilles Villeneuve. Quest'ultimo conclude il Mondiale al secondo posto vincendo i Gran Premi del Sudafrica, degli Stati Uniti Est e degli Stati Uniti Ovest e diventerà poi un mito per i tifosi della "Rossa". L'australiano Alan Jones con la Williams si dimostra il rivale più pericoloso per la Ferrari e conclude il Campionato al terzo posto.

DAL 2000 AL 2004: MICHAEL SCHUMACHER (GER) su Ferrari F2000, 2001, 2002, 2003, 2004 Michael Schumacher nel 2000 conquista il suo terzo titolo iridato, dopo i due con la Benetton, mentre la Ferrari torna a conquistare l'alloro Mondiale dopo ben 21 anni. La stagione vive sull'intensa sfida tra il campione tedesco e il finlandese della McLaren, Mika Hakkinen, che si conclude a favore del "Kaiser". Schumacher vince nove Gran Premi mentre il compagno di squadra, il brasiliano Rubens Barrichello, se ne aggiudica solamente uno e finisce quarto nel Mondiale.

Nel 2001 il fuoriclasse tedesco si ripete e conquista il titolo a mani basse con nove vittorie all'attivo e con un vantaggio abissale nei confronti del secondo classificato, il britannico David Coulthard con la McLaren. Barrichello, terzo nel Mondiale, resta a secco.

L'anno successivo, il 2002, Schumacher concede il tris dominando letteralmente la stagione e centrando addirittura undici vittorie. Secondo finisce il solito Rubens Barrichello, staccatissimo dal compagno di scuderia, che questa volta si toglie almeno la soddisfazione di vincere quattro Gran Premi.

Nel 2003 il dominio della Ferrari e di Schumacher si placano ma il fuoriclasse tedesco, con sei successi, riesce a spuntarla nei confronti di due nuovi avversari arrembanti, il finlandese Kimi Raikkonen con la McLaren e il colombiano Juan Pablo Montoya con la Williams. Barrichello con l'altra Ferrari vince due gare.

Il 2004 è l'anno del quinto titolo Mondiale consecutivo per Schumacher che, con tredici Gran Premi vinti, domina la stagione precedendo in classifica il solito compagno di squadra, Rubens Barrichello, che sale per due volte e per concessione del "Kaiser" sul più alto gradino del podio.

2007: KIMI RAIKKONEN (FIN) su Ferrari F2007 Quindicesimo e ultimo Mondiale Piloti, fino ad ora, per la scuderia di Maranello con il finlandese Kimi Raikkonen che dopo aver centrato cinque vittorie si presenta all'ultimo Gran Premio della stagione, in Brasile, dietro di pochi punti alle due McLaren del britannico Lewis Hamilton e dello spagnolo Fernando Alonso. La sfida decisiva però sorride alla Ferrari con il finlandese che va a cogliere il suo sesto successo stagionale e con i due alfieri della McLaren che non vanno al di là di un terzo (Alonso) e di un settimo posto (Hamilton). Raikkonen si impone con un solo punto di vantaggio nei confronti dei due rivali. Felipe Massa, con l'altra Ferrari, vince tre Gran Premi.

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