Formula 1: Bernie Ecclestone Propone La Pioggia Artificiale
Mai banale Bernie Ecclestone, il grande patron della Formula 1. L'ultima invenzione, decisamente bizzarra, riguarda addirittura la meteorologia. Ebbene secondo Bernie, per rendere più interessanti i Gran Premi di Formula 1, sempre più caratterizzati da una noia imbarazzante e da uno spettacolo inesistente, bisognerebbe utilizzare una pioggia artificiale sul circuito nel momento clou della gara, gli ultimi dieci giri.
Una proposta che verrà sicuramente presto commentata dai piloti, dagli addetti ai lavori e dagli appassionati ma che non sarebbe certo di facile realizzazione. Bisogna ammettere che le gare di Formula 1, se si esclude la partenza o qualche episodio sporadico, sono di anno in anno sempre più noiosi e anche per il tifoso più accanito il divertimento sta diventando una chimera. Si rimpiangono i Gran Premi di venti, trent'anni fa quando i sorpassi erano all'ordine del giorno, i colpi di scena erano frequenti e quando almeno metà delle macchine non riusciva a tagliare il traguardo.
Con la pioggia, come sostiene Ecclestone, la situzione cambia radicalmente, c'è un maggior equilibrio tra le vetture e la guida dei piloti viene premiata in maniera più adeguata. Aumentano, però, anche i pericoli. Ecco, dunque, l'idea di bagnare le piste e di rimescolare le carte rilanciando lo spettacolo e dando chance di recupero anche ai team minori.
Il patron della Formula 1 è tornato anche su un'altra idea che aveva già espresso in passato e cioè quella di eliminare i punteggi e premiare i piloti come alle Olimpiadi con le medaglie: oro, argento e bronzo. Alla fine si farebbe il calcolo dei podi e si decreterebbe il vincitore. altra idea che non ha in passato incontrato i favori del pubblico e dei diretti interessati ma che Ecclestone prova a rilanciare con la sua solita proverbiale "verve".
