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Giro D' Italia: Basso Cerca Il Tris, Scarponi Vuole Ripetersi. Protagonisti E Insidie Del Percorso


1 maggio 2012 ore 08:48   di nicovale  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 417 persone  -  Visualizzazioni: 706

Il terzo trionfo di Ivan Basso, il bis di Michele Scarponi (dopo la vittoria a tavolino dello scorso anno per la squalifica di Alberto Contador) o la "prima" del veterano lussemburghese Frank Schleck o di corridori in grande ascesa come il ceco Roman Kreuziger o d’esperienza come il venezuelano José Rujano, lo spagnolo Joaquim Rodriguez o il francese John Gadret ? La novanticinquesima edizione del Giro d’Italia, che prenderà il via sabato 5 maggio a Herning, in Danimarca e si concluderà, dopo ventuno tappe, domenica 27 maggio a Milano, vedrà al via molti pretendenti alla maglia rosa finale e alcuni tra i migliori velocisti, a cominciare dal campione del mondo britannico in carica, Mark Cavendish, oltre a grandi protagonisti delle classiche in linea come Filippo Pozzato, Alessandro Ballan e Damiano Cunego (che potrebbe dire la sua anche per la classifica generale).

FRANK SCHLECK SFIDA BASSO E SCARPONI. Tre nomi su tutti spiccano nella rosa dei favoriti della prestigiosa corsa a tappe italiana che vedrà al via 198 corridori in rappresentanza di 22 squadre: il vincitore dei Giri del 2006 e del 2010, Ivan Basso, la maglia rosa del 2011 Michele Scarponi e lo specialista delle corse a tappe, il lussemburghese Frank Schleck (fratello del più giovane Andy, vincitore del Tour de France del 2010).


Ivan Basso (Liquigas), messe da parte definitivamente le velleità di trionfare al Tour de France (corsa che lo ha visto secondo nel 2005 e terzo nel 2004), ha come grande obiettivo nel suo finale di carriera di conquistare almeno ancora una volta il Giro centrando il terzo sigillo (come campionissimi del passato del calibro di Bartali, Magni, Gimondi e Hinault, oltre a Brunero). Per il capitano della Liquigas, apparso in grande crescita al Trentino e soprattutto al Romandia, è una delle ultime occasioni per essere grande protagonista nella corsa rosa.

Michele Scarponi (Lampre) si è ritrovato in tasca, a tavolino, la vittoria del Giro dello scorso anno dominato da Contador e vorrebbe confermarsi in rosa, questa volta sul campo. Dopo un inizio di stagione in sordina, è apparso in costante miglioramento e alla Liegi-Bastogne-Liegi è stato tra i protagonisti, dopo un giro del Trentino sottotono. Damiano Cunego potrebbe essere una spalla preziosissima per Scarponi ma potrebbe anche, se si rivelerà competitivo come all’ultimo Tour, giocarsi fino in fondo le sue chance di rinverdire i fasti del passato, quando vinse nell’ormai lontano 2004 il Giro a soli ventidue anni stupendo tutti.

Frank, il maggiore dei fratelli Schleck (RadioShack), viene in Italia per vincere, dopo essere stato grande protagonista sulle strade del Tour negli ultimi anni (quinto nel 2008 e nel 2009, terzo nel 2011). Nella prima parte di stagione non lo si è quasi mai visto e anche nelle classiche delle Ardenne (che spesso lo avevano visto protagonista) non ha brillato. Dovrebbe essere il principale rivale dei nostri Basso e Scarponi.

GLI ALTRI FAVORITI. A guidare la pattuglia degli altri possibili grandi protagonisti, in prima linea ci sono sicuramente il talento ceco Roman Kreuziger (Astana) alla ricerca di consacrazione dopo essersi messo in evidenza nelle ultime edizioni del Tour de France (due noni posti) e lo scorso anno al Giro (quinto) e l’esperto campione spagnolo Joaquim Rodriguez (Katusha), quarto all’ultimo Giro e recente vincitore della Freccia Vallone.

Un occhio di riguardo meritano senza dubbio il francese della AG2R La Mondiale, John Gadret (terzo all’ultimo Giro), il venezuelano José Rujano (Androni Giocattoli) che, dopo un ottimo terzo posto nel 2005, è tornato protagonista lo scorso anno (sesto) e il nostro Domenico Pozzovivo (Colnago), grande trionfatore al Giro del Trentino.

I VELOCISTI E I CACCIATORI DI TAPPE. L’indiscusso numero uno mondiale delle volate, il campione del mondo britannico in carica, Mark Cavendish (Team Sky) sarà l’uomo da battere nelle tappe riservate ai velocisti. A cercare di contrastrarlo ci saranno, tra gli altri, lo statunitense Tyler Farrar (Garmin), l’ex campione iridato norvegese Thor Hushovd (Bmc), gli australiani Mark Renshaw (Rabobank) e Matthew Goss (GreenEdge), oltre ai nostri Daniele Bennati (RadioShack), Sacha Modolo (Colnago) e al giovane talento Andrea Guardini (Farnese).

Tra gli specialisti delle corse di un giorno, a caccia di vittorie di tappa, spiccano i nomi dell’ex campione del mondo Alessandro Ballan (Bmc), di Filippo Pozzato (Farnese) e del campione d’Italia Giovanni Visconti (Movistar). Da sottolineare che la classifica a punti quest’anno non assegnerà la tradizionale maglia ciclamino ma la nuova maglia rossa e che il numero 108 non è stato assegnato in ricordo del corridore belga Wouter Weylandt, vittima lo scorso anno di una caduta mortale nella terza tappa del Giro.

LE DIFFICOLTA’ DEL PERCORSO.Ventuno tappe (con 3504 chilometri da percorrere) per la novantacinquesima edizione del Giro che prevede tre cronometro (due individuali e una a squadre), sette tappe pianeggianti, sei tappe di media e cinque di alta montagna, con complessivamente sei arrivi in salita.

Si partirà sabato 5 maggio con la breve crono individuale di Herning, in Danimarca (8,7 chilometri), che assegnerà la prima ambita maglia rosa. Dopo due tappe pianeggianti in terra danese, si rientrerà in Italia il 9 maggio con la cronosquadre di Verona. Prime vere difficoltà altimetriche con gli arrivi in quota del 12 maggio e 13 maggio rispettivamente a Rocca di Cambio (settima tappa), a Lago Laceno (ottava tappa).

La settimana decisiva, con cinque tappe di montagna particolarmente impegnative, sarà l’ultima: il 19 maggio arrivo in salita ai 2000 metri di Cervinia, il 20 arrivo in quota a Pian dei Resinelli, il 23 maggio arrivo a Cortina dopo aver affrontato il Duran e il Giau, il 25 maggio traguardo in salita all’Alpe di Pampeago e il 26 maggio tappone con Tonale, Mortirolo e arrivo ai 2700 metri dello Stelvio ("Cima Coppi"). Grande chiusura domenica 27 maggio la crono individuale di Milano (31 chilometri).

I PRECEDENTI: CINQUE SIGILLI PER COPPI, BINDA E MERCKX. Cinque vittorie record al Giro per il "campionissimo" Fausto Coppi, per il leggendario Alfredo Binda e per il "cannibale" belga Eddy Merckx. A quota tre successi figurano Gino Bartali, Fiorenzo Magni, Felice Gimondi, Giovanni Brunero e il fuoriclasse francese Bernard Hinault. L’Italia ha conquistato la maglia rosa finale in 68 edizioni precedendo nettamente il Belgio (sette) e la Francia (sei). Mario Cipollini, con 42 centri, detiene il record di vittorie di tappe davanti ad Alfredo Binda con 41 e a Learco Guerra con 31.

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