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Giro D' Italia - I Miti: Da Coppi A Merckx, Da Bartali A Gimondi, Da Binda E Girardendo A Pantani


11 marzo 2011 ore 08:39   di nicovale  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 329 persone  -  Visualizzazioni: 537

Quello che prenderà il via il 7 maggio prossimo sarà il 93° Giro d'Italia e festeggerà il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. In oltre 90 anni di storia chi sono stati i corridori leggendari che hanno lasciato un segno indelebile nel firmamento della corsa a tappe rosa ?

Il primo vincitore del Giro nel 1909 fu l'italiano Luigi Ganna ma il primo vero fuoriclasse fu Costante Girardengo, soprannominato il "campionissimo" che vinse due volte la corsa rosa nel 1919 e nel 1923 ma che seppe imporsi per ben sei volte nella "classicissima" , la Milano-Sanremo (record battuto solo 50 anni più tardi da Eddy Merckx). Gli italiani dominarono fino alla fine degli anni Quaranta e il grande Alfredo Binda per cinque volte riuscì ad aggiudicarsi il Giro (1925,1927,1928,1929,1933) tanto che nel 1930 per la sua manifesta superiorità fu pagato dagli organizzatori per non partecipare. Vinse 41 tappe (record battuto 70 anni più tardi da uno dei più grandi velocisti della storia, Mario Cipollini).


Arrivò poi l'era dei due grandi duellanti, Gino Bartali e Fausto Coppi che diedero vita a sfide leggendarie infiammando l'Italia intera: Gino vinse tre volte (1936,1937 e dopo ben dieci anni nel 1946), Fausto eguagliò Binda con cinque successi (1940, 1947, 1949, 1952, 1953). Tra i due si fece largo Fiorenzo Magni, il "leone delle Fiandre", che vinse tre Giri (1948, 1951, 1955) e successivamente il lussemburghese Charly Gaul, uno dei più grandi scalatori della storia insieme a Marco Pantani, che si impose per due volte (1956, 1959) . Negli anni Sessanta il mattatore fu il raffinato corridore francese Jacques Anquetil (vincitore nel 1960 e nel 1964) prima dell'avvento di Felice Gimondi (tre volte primo nel 19967, 1969 e 1976) e del suo grande antagonista, il "cannibale" belga Eddy Merckx che eguagliò Binda e Coppi con cinque successi (1968, 1970, 1972, 1973, 1974).

Negli anni Ottanta un altro duellò infiammò le folle, quello tra Giuseppe Saronni e Francesco Moser che vinsero rispettivamente due volte e una volta la corsa rosa, ma il grande mattatore fu l'implacabile francese Bernard Hinault che si impose per tre volte (1980, 1982, 1985). Un'altra sfida da leggenda che divise l'italia in due fu quella tra Gianni Bugno e Claudio Chiappucci con terzo incomodo il grande Miguel Indurain. Bugno vinse nel 1990, Chiappucci, "el diablo", malgrado numerosi piazzamenti non riuscì mai ad imporsi, lo spagnolo fu primo nel 1992 e nel 1993. L'ultimo grande mito del Giro d'Italia si chiama Marco Pantani, vinse solo una volta facendo doppietta con il Tour nel 1998 ma rimarrà per sempre nel cuore degli italiani, l'ultimo campionissimo in attesa di eredi degni del suo nome e dei campioni che l'hanno preceduto.

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