Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

E Il Principe Divenne Re. Inter Nella Storia!


23 maggio 2010 ore 14:55   di vmugione86  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 621 persone  -  Visualizzazioni: 1330

E Il Principe Divenne Re. Inter Nella Storia!Delirio nerazzurro. Sul palcoscenico di uno stupendo Santiago Bernabéu, l’Inter realizza il sogno a lungo inseguito da tifosi e presidente: dopo ben 45 anni la Champions League torna ad impreziosire la bacheca di via Durini, e finalmente Massimo Moratti potrà vedere la sua foto accanto a quella del padre Angelo ad Appiano Gentile.

Finalmente la grande Inter di Moratti figlio. E di Jose Mourinho, l’uomo capace di eguagliare il grande Helenio Herrera. Ma se i nerazzurri entrano nella storia, con la prima tripletta di sempre, c’è qualcun altro che entra nella leggenda. E’ la biografia di un Principe venuto dal sud America, argentino come il più grande di tutti i tempi, consacratosi definitivamente Re ieri sera al Bernabéu, consegnando praticamente su un piatto d’argento la Champions alla Milano nerazzurra. Grazie, messieur. Dopo aver già regalato con i suoi gol decisivi scudetto e coppa Italia, Diego Milito si ripete e mette il suo autografo sulla finale di Madrid.


Non una, ma due volte. E lo fa con una classe sopraffina, da migliore del mondo. Eh si, perche come Diego al momento non c’è nessuno. E che non si dica che genio e sregolatezza devono camminare sempre a braccetto, perché lui è genio senza sregolatezza. Immenso ma umile. Campione e irreprensibile. Idolo ma bravo ragazzo. Semplicemente, Diego Milito. Imparino signori, imparino.

E Il Principe Divenne Re. Inter Nella Storia!


La partita – Dopo una suggestiva coreografia in stile spagnolo, il fischio d’inizio scioglie finalmente la tensione: è tempo di calcio. Pronti via, e subito Samuel fa capire a Robben che la serata non sarà certo il ballo delle debuttanti: calcione e cartellino giallo scampato per grazia del sig. Webb. L’Inter parte meglio, e costringe per un po’ il Bayern nella sua metà campo. Al quarto minuto Cambiasso lancia in profondità Milito, che scivola al momento decisivo. La prima occasione per i tedeschi al decimo: Robben salta un confuso Chivu e mette al centro per Olic, che però non trova la porta. Al diciassettesimo gran botta di Sneijder su punizione da oltre 30 metri, con Butt che respinge di pugno. Entrambe le squadre danno l’impressione di poter incidere quando attaccano, ma l’Inter mostra una leggera supremazia. E’ di nuovo Sneijder a riprovarci su punizione da lontano, ma Butt controlla dopo un rimbalzo che avrebbe potuto tradirlo. Chivu e Lucio soffrono la pressione della partita, e vanno spesso in difficoltà su Olic e Robben. Ma al trentacinquesimo sono i nerazzurri a passare: rinvio di Julio Cesar e disastro della difesa tedesca, che mal posizionata lascia Milito fare sponda per Sneijder, che con passaggio di ritorno mette facilmente l’argentino a tu per tu con Butt. Finta, colpo sotto e Inter in vantaggio. Santiago Bernabéu in delirio come piazza Duomo. Bayern che accusa il colpo: prima Eto’o non riesce a controllare un pallone su un perfetto contropiede, poi Sneijder scipa clamorosamente la palla del raddoppio calciando su Butt un perfetto traversone rasoterra di Milito. Primo tempo che si chiude con i nerazzurri sull’ 1 – 0. Ripresa che inizia col brivido: pochi secondi dopo il via, Olic si ritrova a tu per tu con Julio Cesar, che compie il miracolo deviando di piede il tiro a botta sicura dell’attaccante. Il Bayern pressa, ma guadagna solo uno sterile possesso palla. L’Inter non trema mai, e al settantesimo il principe diventa Re: si smarca sulla sinistra, riceva palla, avanza verso la porta, ridicolizza Van Buyten mettendolo a sedere con una finta e mette il pallone sul palo lontano: 2 – 0 e esplosione di gioia in casa nerazzurra. La partita procede senza più preoccupazioni: Mourinho concede la standing – ovation a Milito, e l’Inter è campione d’Europa.


La gioia – Al fischio finale del sig. Webb, esplode l’esultanza di Mourinho e company. Le immagini più belle sono senza dubbio il pianto incessante del capitano, quello Javier Zanetti che da quindici anni veste la maglia nerazzurra e che ora si trova sul tetto d’Europa dopo aver conosciuto le stagioni delle delusioni. Le lacrime di gioia sono decisamente meglio di quelle degli insuccessi. Ma le lacrime sono anche quelle di Josè Mourinho, uomo capace di riportare l’Inter a vincere in Europa. L’uomo della polemica, ma anche quello della grinta, del carattere, della determinazione. Ma soprattutto, dei tituli. L’uomo capace di far esplodere di gioia migliaia di persone in piazza Duomo, ma stavolta con i colori nerazzurri. L’immagine dei ragazzi di Mourinho che alzano la Champions resterà negli occhi dei tifosi per molto molto tempo. Sarà difficile fare meglio.


L’addio – A rovinare un po’ la festa del popolo interista, quell’annuncio che era nell’aria gia da qualche settimana. Mourinho lascia Milano, e lo fa da vincente. “Se resto o no? Al momento, le percentuali di permanenza all'Inter sono bassissime. E' vero, sono mesi che penso alla possibilità di lasciare il calcio italiano e, dopo questo tris di vittorie, credo sia arrivato il momento giusto. Ho contribuito alla storia dell'Inter e voglio essere il primo allenatore a vincere la Champions League con tre squadre diverse. Non dimenticherò mai questa società, questi calciatori ed i tifosi fantastici. Sono molto grato a Massimo Moratti: vederlo esultare ed alzare la coppa mi ha emozionato tantissimo”. Anche se dalle parole del tecnico sembra restare aperto un piccolissimo spiraglio di permanenza in nerazzurro, la realtà è che Mourinho dirà addio al calcio italiano. A presto, Josè, e buona fortuna!

Vincenzo Mugione

Articolo scritto da vmugione86 - Vota questo autore su Facebook:
vmugione86, autore dell'articolo E Il Principe Divenne Re. Inter Nella Storia!
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!

 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Sport e Tempo Libero
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Sport e Tempo Libero
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione