Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

Italia Di Southafrica 2010, Una Regressione Storica


24 giugno 2010 ore 23:01   di CoccoBill  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 448 persone  -  Visualizzazioni: 879

Il bel sogno di vedere l’Italia sul “tetto del mondo”,calcisticamente parlando, per due mondiali consecutivi si è concluso troppo presto e nel peggior modo possibile.
Marcello Lippi non è riuscito a replicare il successo di Berlino 2006, un’altra Italia, settantadue anni fa, è riuscita a vincere due Mondiali di fila. Quella era l’Italia del c.t. Vittorio Pozzo che resta ancora l’allenatore che più ha vinto nella storia della Nazionale Italiana.

Il 6 giugno 1934 a Roma quell' Italia batteva 2-1 la Cecoslovacchia dopo i tempi supplementari e quattro anni dopo si ripeteva a Parigi dove il 19 giugno 1938 batteva la fortissima Ungheria per 4-2.
Sia nel 1934 come nel 1938 in nazionale giocavano dei veri fuoriclasse come Giuseppe Meazza, Angelo Schiavio, Silvio Piola e altri.


Nei Mondiali del 1982 vinti dall’Italia, allenata da Enzo Berazot, nella magica notte di Madrid del 11 luglio numerosi erano i giocatori con un tasso tecnico superiore alla media e non temevano gli avversari.
Tanti si ricorderanno le prime tre partite del girone preliminare, tre sofferti pareggi, poi, quando ormai tutti davano l’Italia perdente, le due splendide vittorie contro Argentina (2-1) e Brasile (3-2) con l’esplosione di Paolo Rossi che segnava una tripletta ai carioca.

Rossi, il mitico “Pablito”, segnava anche in semifinale una doppietta contro la Polonia che ci apriva le porte della finalissima del Santiago Bernabéu contro la Germania poi sconfitta per 3-1.
L’Italia di Bearzot, oltre ad aver trovato un gran goleador nel momento topico del torneo mondiale, aveva una difesa granitica con Dino Zoff in porta, Gaetano Scirea libero, Fulvio Collovati, Antonio Cabrini e Claudio Gentile a marcare ad uomo l’avversario più temibile della squadra avversaria, sia un giovane Maradona, sia Zico o Rummenigge.

Pure l’Italia Campione del Mondo nel 2006 aveva in Fabio Cannavaro, premiato con il Pallone d’Oro, un baluardo invalicabile, che, assieme ad Alessandro Nesta e Marco Materazzi, non permetteva agli avversari di impegnare troppo Gianluigi Buffon.
In sette partite solo per due volte, rigori della finale a parte, la palla superò Gigi, un autogol di Zaccardo ed il rigore di Zidane nel primo tempo della finale di Berlino del 9 luglio.
Lippi nel 2006 aveva un’ampia scelta di forti giocatori da schierare, da Totti a Pirlo, da Camoranesi a Toni e si poteva permettere il lusso di tenere in panchina giocatori come Del Piero, Inzaghi.

Ai Mondiali SouthAfrica 2010 Lippi ha schierato ex forti giocatori con quattro anni in più sulle spalle e giovani non all’altezza dei loro predecessori.
Giorgio Chiellini non si è dimostrato, in questa occasione, all’altezza dei grandi difensori della storia della Nazionale Italiana, Cannavaro è un lontano parente del Cannavaro visto in Germania, Alberto Gilardino è arrivato spremuto dalle tante partite con la Fiorentina, Mauro German Camoranesi non si è ripreso del tutto dall’infortunio che lo ha tenuto fuori per mesi, accentuato dal recente ko al Sestriere.

C’è qualcuno da salvare in questa squadra? Federico Marchetti ha dovuto sostituire in porta il grande Gigi Buffon, non ha grandi colpe sui 4 gol subiti in 2 partite e mezza; Riccardo Montolivo ha egregiamente sostituito Andrea Pirlo; Gianluca Zambrotta forse il "meno peggio" fra i difensori; Daniele De Rossi si è impegnato per prendersi una rivincita personale sul mondiale tedesco dove una gomitata gli costò 4 giornate di squalifica; Fabio Quagliarella l’attaccante più in forma, doveva giocare lui titolare dall’inizio.
Lippi sostiene che di fenomeni in Italia non ve ne sono, forse non saranno fenomeni, ma tre giocatori come Totti, Cassano e Balotelli potevano portarlo in alto, non sul tetto del Mondo ma molto vicino.
Adesso tocca a Claudio Cesare Prandelli prendere in mano la Nazionale Italiana e portarla agli Europei del 2012 in Ucraina e Polonia.

Articolo scritto da CoccoBill - Vota questo autore su Facebook:
CoccoBill, autore dell'articolo Italia Di Southafrica 2010, Una Regressione Storica
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!

 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Sport e Tempo Libero
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Sport e Tempo Libero
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione