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Italia Paraguay 1-1: Contenti... A Metà!


15 giugno 2010 ore 12:22   di vmugione86  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 301 persone  -  Visualizzazioni: 493

Finisce con un pareggio l’esordio mondiale degli azzurri in Sud Africa: 1-1 con il Paraguay e un punto per ciascuno in classifica. Quando le parole hanno lascito spazio al calcio giocato, l’Italia ha mostrato che la sua condizione non era poi tanto scadente, e a dirla tutta i ragazzi di Lippi non avrebbero rubato nulla se avessero portato a casa i tre punti.

Le due amichevoli premondiali sono state subito messe alle spalle, per la gioia di tutta Italia ad eccezione di pochi stupidi padani, che credendosi una nazione si sono permessi con ribrezzo di organizzare una radiocronaca contro gli azzurri. Per la serie quando la stoltezza ha dell’incredibile.


Tornando alla partita di ieri sera, non sono state però tutte rose e fiori. I nostri ragazzi hanno mostrato una condizione fisica che ha sfiorato l’eccellenza, hanno giocato con un impegno da elogiare e con tanto tanto cuore. Una squadra che è apparsa determinata, a tratti ostinata quando si è riproposta di recuperare in fretta il risultato una volta trovatasi sotto inaspettatamente.

Gli azzurri hanno mostrato anche un buon palleggio e un gioco sulle fasce più che soddisfacente, ma hanno avuto una pecca: sono mancati inesorabilmente negli ultimi 20 metri, tanto da tirare pochissimo in porta nonostante il predominio territoriale. Insomma, tanto impegno ma poca fantasia.

Italia  Paraguay 1-1: Contenti... A Metà!

Si è sentita la mancanza di un giocatore di classe, che potesse dettare l’ultimo passaggio mettendo gli attaccanti in condizione di concludere. Il classico Totti o Cassano, per intenderci. E considerando che le partite si vincono con i gol, la mancanza degli azzurri non è stata certamente di poco conto, nonostante le suddette buone indicazioni che il ct ha potuto trarre pacificamente.

Considerando anche l’avversario, sicuramente il più pericoloso del girone, si può giungere alla conclusione che l’Italia non è certo quella nazionale priva di identità che qualcuno si attendeva, quella barca in alto mare destinata ad affondare presto nel corso di questo mondiale, ma indubbiamente la strada verso la riconquista di quella coppa è ancora molto molto lunga. Si dovrà migliorare tanto per provare a bissare il successo di 4 anni fa, ma il gruppo ha dimostrato di meritare fiducia. Sarà tuttavia necessario riguardare lo schieramento: non ha convinto la prova di Marchisio come trequartista, mentre è andata decisamente meglio con il ritorno al 4-4-2 con Camoranesi e Pepe ad alternarsi sulla sinistra e sulla destra della linea mediana.

La partita – Italia che schiera lo stesso 4-2-3-1 che sembrava destinato ad esser messo da parte dopo l’amichevole contro il Messico: Cannavaro e Chiellini centrali con Zambrotta e Criscito sugli esterni, De Rossi e Montolivo davanti alla difesa con il giocatore viola ad ispirare la manovra; Marchisio, Pepe e Iaquinta alle spalle dell’unica punta Gilardino. Pronti via, e azzurri che al calcio d’inizio sembrano tutt’altra squadra rispetto a quella scesa in campo contro Messico e Svizzera nel premondiale: determinati e aggressivi, i nostri schiacciano il Paraguay nella propria metà campo. Montolivo è ispirato, Pepe una spina nel fianco per la retroguardia paraguayana. L’Italia gioca ma non punge, si impegna e da l’impressione di comandare la gara, ma il portiere avversario rimane inoperoso. Così il gol del Paraguay arriva quando meno te l’aspetti, e nell’unico modo in cui poteva arrivare: calcio da fermo, palla al centro ed Alcaraz che svetta tra De Rossi e Cannavaro trafiggendo Buffon. Sudamericani in vantaggio ed Italia costretta ad inseguire. Gli azzurri accusano un po’ il colpo e concedono qualche spazio di troppo al Paraguay, che però non sfrutta. Primo tempo che si chiude sull’1-0. Ripresa che inizia con una sorpresa: Buffon non è in campo. Al suo posto il giovane Marchetti: il numero uno della Juventus è stato fermato da un infiammazione al nervo sciatico manifestatasi già nel corso del riscaldamento. La solita schiena capricciosa dunque, e Buffon è costretto a lasciare la porta azzurra. Emergerà poi che non si tratta di nulla di grave, e il portiere potrebbe ripresentarsi tra i pali già nella prossima sfida di domenica pomeriggio contro la Nuova Zelanda. Italia che continua a mostrare un gioco discreto ma poco incisivo: Marchisio non convince il ct che lo sostituisce con Camoranesi. Il giovane juventino sembra spaesato in un ruolo, quello di trequartista, che poco gli si addice. Si torna al 4-4-2 con l’oriundo di mostra più incisivo del compagno di squadra bianconero, alternandosi continuamente con Pepe prima a sinistra, poi a destra. Pochi minuti e arriva il pareggio azzurro: calcio d’angolo dello stesso Pepe, Villar manca l’uscita e De Rossi deposita in rete per l’1-1. Immensa la gioia del centrocampista giallorosso, reduce da una stagione non proprio esplosiva e da un mondiale scorso che lo vide campione del mondo ma “macchiato” da quella gomitata a McBride nella partita contro gli Usa che gli costò la squalifica fino alla finale di Berlino. Italia che vuole i 3 punti, ci prova prima Pepe con un tiro centrale bloccato da Villar, poi Montolivo con una conclusione da oltre 25 metri che mette i brividi all’estremo difensore paraguayano, rifugiatosi in calcio d’angolo. Non succede più nulla, e al fischi finale è 1-1. Ma l’ostacolo più difficile del girone è ormai alle spalle, dopo una partita che ha evidenziato luci e ombre.

Marcello Lippi – E’ un ct contento a metà dopo la gara contro il Paraguay: soddisfatto del gioco, meno del risultato. «L'Italia c'è, di testa di gambe e di cuore: se mai qualcuno avesse nutrito dubbi. L'abbiamo capito noi, lo ha capito qualcun altro. Abbiamo dominato la gara – non ha dubbi Lippi – e meritavamo il risultato pieno». Il commissario tecnico non si sofferma sulla prova dei singoli, pur elogiando Montolivo, Pepe e tutti gli esordienti, ma su quanto mostrato dal gruppo: «Hanno disputato tutti un’ottima gara. Non mi chiedete di questo o quello, perché tutto il gruppo è stato fantastico». Infine un accenno di indifferenza mista a rabbia per la questione di Radio Padania: «Hanno tifato contro? Non mi interessa proprio..facciano quello che vogliono. Ma voi, da giornalisti di alto livello, non dovreste nemmeno riportare notizie tanto stupide..». Come dare torto al ct? Infondo la non curanza è il maggior disprezzo..

Vincenzo Mugione

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