Il Web è pieno di giornali, riviste e giornalisti.
Noi di Paid To Write siamo convinti che TU possa fare meglio di loro.
partecipa al nostro progetto

Juventus, La Fenice Imperfetta


20 marzo 2011 ore 20:14   di Dylan  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 384 persone  -  Visualizzazioni: 712

Questa era la volta buona. Doveva esserla per forza d'altra parte, dopo tre sconfitte consecutive, un pareggio inglorioso a Cesena e un digiuno di gol in casa che perdurava dalla gara contro l'Inter. Oggi si doveva dilagare, quantomeno dimostrare che l'Olimpico è il campo di casa, un territorio impenetrabile per gli ospiti.

Invece entra in campo una buona Juve, che al 23' minuto sblocca il risultato con Milos Krasic, ma che poi torna a fare la parte della pecora. Minuti di attacchi da parte di un Brescia decimato dalle assenze che riesce a trovare il gol con Eder, uno poco più alto di Messi, che infila Buffon di testa prendendosi gioco dei "giganti" Chiellini e Bonucci.


Nel secondo tempo è ancora Brescia, Iachini ci crede e butta nella mischia un altro attaccante, perchè ormai a Torino non si va per sperare in un pareggio, ma per vincere. C'è un però: al 23' del secondo tempo un vecchio ragazzo parte dalla trequarti avversaria, salta tre birilli con un ultimo dribbling di destro e infila il portiere di sinistro. Si chiama Alex Del Piero, l'unico ancora in grado, a trentasei anni, di prendere per mano una signora sempre più vecchia e farla rinascere.La Juventus ha vinto, questo è vero, ma ancora non ha dimostrato di essere rinata dopo la serie imbarazzante di bastonate prese da Lecce, Bologna, Milan e in fondo anche dal Cesena. E' la rinascita di una fenice storpia, insomma, che dalle proprie ceneri rinasce solo un po', talvolta senza un'ala, talvolta senza il becco. Ci si chiede allora cosa ci sia da buttare di questa squadra e cosa si possa invece conservare.

Senza dubbio il numero 10, che dopo il suo gioiello esulta come nella finale di Coppa Intercontinentale contro il River Plate, fa parte delle cose da custodire gelosamente, non solo perchè si è legati a lui da un legame affettivo, come qualche malalingua ha provato a dire, ma anche perchè l'uomo rappresenta ancora l'essenza della Juve: la grinta, la rabbia, la fame che contraddistingueva la zebra carnivora che mordeva gli avversari e che ora è rimasta quasi senza denti.Forse la vera fenice di oggi, ancora una volta, porta i connotati del capitano.

Articolo scritto da Dylan - Vota questo autore su Facebook:
Dylan, autore dell'articolo Juventus, La Fenice Imperfetta
Fai conoscere ad altre persone questo articolo: condividi o promuovi questa notizia su Facebook e su tanti altri canali:
Condividi Questo Articolo!


Commenti

 

Alex Del Piero ha dimostrato comunque di essere sempre un grande giocatore...

Inserito 20 marzo 2011 ore 21:15
 

La storia.. L' esempio.. La maglia

Inserito 22 marzo 2011 ore 19:38
 

Inserisci un Commento:

( ti consigliamo di effettuare il login per commentare più efficacemente )
Codice di Verifica:

ricarica il captcha

Per ragioni di sicurezza verrà registrato anche l'indirizzo IP del tuo computer

Seguici Su...


 
 
 
 
Diventa anche tu parte di
Paid To Write Clicca qui!
segui paid to write su facebook

Articoli Più Letti

Sport e Tempo Libero
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Articoli Più Votati

Sport e Tempo Libero
Oggi    Sett.    Mese    Sempre   

Paid To Write - Il Giornalista Sei Tu

Tutti i contenuti pubblicati su Paid To Write sono soggetti alla licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons
È permesso riportare i nostri articoli ma solo se accompagnati da un backlink dofollow (senza cioè il tag nofollow) verso il nostro contenuto originale.
Paid To Write
Il Giornalista Sei Tu
© 2012 PI 00877530147
Paid To Write Network
Contattaci
Privacy
Disclaimer e Redazione