Kung Fu Per Bambini: è Lo Sport Giusto?
Le arti marziali e, forse, il Kung Fu in particolare vengono spesso ritenute poco adatte ai bambini: complici film e cartoni animati che veicolano un messaggio di violenza in cui il protagonista, seppur buono, non esita a dar sfoggio di tecniche marziali per sbarazzarsi degli avversari. I cartoni animati di Son Goku sono un esempio classico: onde energetiche e colpi letali non mancano mai, con tanto di avversari che soccombono (anche se poi possono resuscitare grazie all'intervento di un gigantesco drago magico); prima di lui, Kenshiro non è che fosse proprio delicato: schizzi di sangue ed esplosioni che dilaniavano i cattivi abbondavano in ogni episodio.
Ma le arti marziali, nella realtà, insegnano tutt'altro che la violenza e, anzi, vengono spesso raccomandate per correggere atteggiamenti errati nei più giovani: frequentare una Scuola o un Dojo è un ottimo sistema per apprendere il rispetto della disciplina, i bambini più timidi hanno modo di acquisire maggiore autostima mentre i più vivaci imparano a rispettare le regole e gli altri. Questo, forse, soprattutto perchè le arti marziali non sono semplicemente "sport" bensì "discipline" che mirano alla formazione del carattere oltre che allo sviluppo del fisico.
Un particolare stile di Kung Fu, il T'Ien Shu, ha sviluppato una particolare attenzione agli allievi più giovani: "Il T'Ien Shu insegna ad avere fiducia in se stessi e a rispettare gli altri, sviluppa il senso di responsabilità e la solidarietà - anche perchè i ragazzi più avanti negli studi aiutano gli ultimi iscritti, diventando una sorta di "tutor" - è un ottimo modo per conoscere nuovi amici e sviluppa anche la capacità di concentrazione, oltre a favorire uno sviluppo fisico armonioso", asseriscono gli istruttori di Aosta, dove è attivo un gruppo di ragazzini particolarmente numeroso.
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Naturalmente è opportuno sviluppare metodiche di insegnamento diversificate, adeguate all'età degli allievi: un bambino di 7 o 8 anni dovrà poter apprendere le tecniche marziali nel modo più idoneo, sicuramente diverso dal metodo utilizzato per insegnare a ragazzi di vent'anni. Non soltanto l'approccio psicologico, ma anche le attività fisiche sono valutate con estrema attenzione in tutte le Scuole di T'Ien Shu presenti in Italia, proprio per non disgiungere mai la crescita mentale ed emotiva da un corretto ed armonioso sviluppo fisico.

Commenti
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#2 KungFuGirl
Lucrezia, in effetti il T'Ien Shu originale non è molto diffuso e credo che questo dipenda principalmente dal fatto che si tratta di uno stile "giovane". Considera che, come puoi leggere sul sito ufficiale, il T'Ien Shu è nato negli anni 60-70: Karate e Shaolin Kung Fu, ad esempio, sono arrivati in Occidente molto, molto prima e non stupisce, dunque, che si siano diffusi maggiormente. Ciao!


Non sapevo nemmeno essitesse lo stile T'Ien Shu! Non è che sia conosciutissimo in Italia, o sbaglio?