Laura, L' Atleta Transessuale Che Abbatte I Pregiudizi E Conquista Medaglie
Lei con quel corpo maschile non è mai centrata niente, lei è sempre stata Laura: una certezza talmente incrollabile da spingerla ad affrontare il mondo, i pregiudizi, le cure mediche e gli interventi; una certezza talmente forte da farle affrontare ogni difficoltà affinchè Laura potesse finalmente essere, anche fisicamente, ciò che moralmente, emotivamente e spiritualmente era già, una donna.
Forzatamente lontana dal tappeto per sei anni, Laura è tornata al mondo delle arti marziali soltanto di recente e l'ha davvero fatto in grande stile, partecipando ai Campionati Europei di Taekwondo da poco conclusisi a Napoli. In gara, oltre 350 atleti provenienti da diversi Paesi del Vecchio Continente, dalla Moldavia alla Spagna, dalla Svezia alla Germania, e tra di essi Laura, con tutta la sua grinta e la sua smisurata passione per questa disciplina, che aveva iniziato a praticare quando aveva soltanto sette anni.
"Sono stata ferma tanti anni - ha detto l'atleta partenopea in un'intervista - ma non ho mai perso la voglia di allenarmi, di essere una protagonista di questa competizione", e tutta questa passione è stata ben ripagata: Laura è infatti riuscita a conquistare due prestigiose medaglie, l'oro nella gara di potenza ed il bronzo nella competizione di forme.
Estremamente soddisfatto anche il presidente della I.T.F. Taekwondo Italia, il maestro Antonio Troiano, che ha voluto lanciare un messaggio, raccolto dal Corriere del Mezzogiorno: "Abbiamo ogranizzato questa competizione con tantissimi sacrifici, superando problemi organizzativi e logistici. Come Federazione non abbiamo mai avuto problemi a far gareggiare Laura, spero che altre discipline seguano il nostro esempio; Laura Matrone è una valida atleta ed è un esempio per tutti. A breve inizierà la sua avventura come allenatrice".

