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Marco Pantani, Il Pirata Del Ciclismo


4 maggio 2011 ore 18:57   di JohnnyS  
Categoria Sport e Tempo Libero  -  Letto da 8577 persone  -  Visualizzazioni: 12927

Chi come me ha avuto la fortuna di poter seguire il ciclismo negli anni 90, il nome di Marco Pantani gli evocherà sensazioni ed emozioni indescrivibili. Marco Pantani è stato uno dei migliori scalatori di tutta la Storia del ciclismo mondiale. Nato nel 1970, ha iniziato la carriera professionistica nel 1993 con la maglia della Carrera e la prima esperienza al giro d'Italia lo vide ritirarsi dopo alcune tappe.

Ma è l'anno successivo nel quale il campione di Cesenatico si mette in evidenza.Infatti nel 1994 dove vinse due tappe, sull'Aprica dove dimostrò arrivò al tragurdo precedendo Evgenij Berzin ed a Miguel Indurain il dominatore del ciclismo mondiale degli anni 90, di essere il più forte scalatore in circolazione nonostante la giovane età, 24 anni. E arrivò secondo nella classifica generale alle spalle del russo Berzin. Nello stesso anno partecipa per la priam volta al Tour de France e finisce a sorpresa sul podio, al terzo posto, davanti al campione spagnolo Miguel Indurain e al lettone Petr Ugrumov.


Il 1995 doveva essere l'anno della consacrazone ma quando era in piena preparazione per il Giro d'Italia, un incidente automobilistico gli causò dei problemi ad un ginocchio e preferì saltare il Giro d'Italia e concentrarsi sul Tour de France. Ma purtroppo le condizioni fisiche non erano delle migiori e per questo nelle prime tappe accusò dei notevoli distacchi che nno gli permisero di puntare alla vittoria del Tour. Però con il passare delle tappe ritrovò la forma e riuscì a vincere 2 tappe e si classificò al termine della corsa al 13° posto generale.

Marco Pantani, Il Pirata Del Ciclismo

Partecipò ai campionati mondiali che si corsero in Colombia dove vince la medaglia di bronzo battuto soltanto dagli spagnoli Abraamao Olano e il solito Miguel Indurain. Ma la sfortuna non vuole abbandonarlo e pochi giorni dopo il Mondiale, il 18 ottobre, partecipa alla classica Milano-Torino nella quale rimane seriamente infortunato in un grave incidente provocato da un fuoristrada che si trova inspiegabilmente sul percorso della gara e investe alcuni atleti tra cui, appunto, Pantani.Viene ricoverato in ospedale dove gli viene riscontrato una frattura di tibia e perone e del quale rischia di finire la sua carriera prematuramente. Ma la grande forza d'animo gli permettono di tornare in sella ad una bici dopo appena 5 mesi e 5 giorni dall'incidente e ovviamente perde la maggior parte della stagione 1996.

Per l'anno 1997 cambierà squadra in quanto la Carrera decide di disimpegnarsi dal ciclismo e si trasferisce alla nuova Mercatone Uno. La squadra partecipa al Giro d'Italia e costruisce la formazione intorno a pantani.Ma ancora una volta la sfortuna incrocia la sua strada e durante la nona tappa, la Cava de' Tirreni- Castrovillari, un gatto attraversa la strada proprio mentre passa il plotone dei ciclisti e provoca una caduta tra gli atleti del gruppo.E purtroppo Pantani è ancora una volta a terra. Faticosamente riece a terminare la tappa ma una volta arrivato all'ospedale gli viene diagnosticata una lacerazione muscolare e abbandonerà la corsa. Ma Pantani non vuole arrendersi e riesce a partecipare al Tour de France dello stesso anno, nel quale nonostante la vittoria in due tappe lottò a lungo per la maglia gialla ma alla fine si classifica al terzo posto finale penalizzato dalle cronometro individuali suo tallone d'achille.

Marco Pantani, Il Pirata Del Ciclismo

E arriva il 1998, l'anno della consacrazione dove firma la doppietta Tour - Giro e proprio Pantani è stato l'ultimo atleta a centrare la doppietta, infatti nessun ciclista dal 1998 è riuscito a ripetere l'impresa del Pirata. Riuscì a dominare la classifica e a battere i rivali Zulle e Tonkov pur con pochi arrivi in salita riuscendo a limitare i danni anche nelle cronometro.Si impone in due tappe e oltre alla maglia rosa si aggiudica anche la maglia come miglior scalatore. E al Tour de France è uno dei favoriti alla conquista della vittoria finale anche se il superfavorito rimane Jan Ullrich, vincitore l'anno precedente.Dopo le prime tappe il ciclista romagnolo accumula uno svantaggio di 5 minuti sul tedesco Ullrich, quasi tutti presi in una cronometro.Ma Pantani non demorde e metta a segno una fantastica vittoria nella quindicesima tappa, dove attacca a 50 chilometri dalla fine sul traguardo, il suo diretto rivale accumulerà un ritardo di più di 9 minuti e conquista la prima maglia gialla, simbolo della Grande Boucle francese, che rimarrà sulle sue spalle fino alla fine.

Il 1999 è l'anno della riconferma. Sarebbe stato l'anno della riconferma.Infatti durante il Giro d'Italia è più in forma che mai tanto che vince ben 4 tappe, tra cui quella memorabile che arriva al Santuario d'Oropa dove all'inizio dell'ultima salita un incidente meccanico, un salto di catena, gli farà perdere più di un minuto dal gruppo. E nonostante tutta la squadra si sia fermata ad attenderlo, sembra che non riuscire a prendere il ritmo. Ma arrivato nella parte più dura della salita, e non avendo più niente da perdere, sfodera una prestazione eccezionale recuperando tutti gli avversari e staccandoli arrivando soliatario sul traguardo.

Ma il destino è ancora beffardo e mette il Pirata in ginocchio.Alla partenza della penultima tappa, il ciclista viene fermato e allontanato dalla corsa in quanto i suoi valori ematici superano il livello massimo stabilito.Si scoprirà più avanti che il livello dei globuli rossi nel sangue riscontrato sarà del 52% sopra il limite massimo che era fissato del 50%.Sarà una botta tremenda per Pantani.Quel giorno infatti dichiarerà "Mi sono rialzato dopo tanti infortuni e sono tornato a correre. Questa volta però abbiamo toccato il fondo. Rialzarsi sarà per me molto difficile".

Marco Pantani, Il Pirata Del Ciclismo

Infatti non riuscirà più a riprendersi, sia a livello sportivo che soprattutto a livello psicologico, in quanto nonostante non viene mai trovato positivo ad un test-antidoping, viene crocifisso da tutti mass media che soltanto un giorno prima lo osannavano. A causa di questo evento cadrà in stato di forte depressione e inizierà ad assumere sostante stupefacenti.Riprenderà si a correre ma i risultati non saranno più gli stessi degli anni d'oro.Verrà trovato morto in un hotel di Rimini il 14 febbraio del 2004 a causa di un'overdose di droga, come stabilito da l'autopsia, lasciando sgomneti e sotto choc tutto lo sport italiano e soprattutto i suoi tifosi che nonostante tutto non hanno mai smesso di fare il tifo per lui.

E secondo alcune voci fu vittima di un complotto messo in piedi per favorire e spianare la strada a Lance Armstrong che casualmente proprio da quel 1999 inzia a dominare il Tour de France per 7 anni di fila. Sapere se è stato un complotto o meno non riporterà certo in vita Pantani ma almeno gli renderà quella giustizia che lui si merita.

Marco Pantani, Il Pirata Del Ciclismo

Perchè se per tutti Pantani era un ciclista. Per me era il Ciclismo, anzi era, è e sarà per sempre il Ciclismo.

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